Geopolitica
Zakharova: l’UE rende «schiavi» gli Stati membri. Il caso della Moldavia prossimamente in Europa
La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha paragonato l’UE a uno «spremiagrumi» per i Paesi membri, che li priva della loro sovranità e non restituisce nulla in cambio.
La Zakharova ha fatto questa osservazione in un’intervista a Sputnik Radio mercoledì, commentando l’imminente referendum sull’integrazione dell’UE in Moldavia.
La Moldavia, ex repubblica sovietica tra Romania e Ucraina, ha intrapreso un percorso decisamente filo-occidentale dal 2020, quando la presidente Maia Sandu è salita al potere. Il suo governo ha spinto attivamente per l’adesione all’UE e alla NATO, arrivando persino a vietare i critici e a chiedere a Bruxelles di sanzionare coloro che si oppongono all’idea.
Sostieni Renovatio 21
Nonostante le proteste e le diffuse critiche alle politiche della Sandu, la presidente si sta attualmente candidando per la rielezione alle prossime elezioni presidenziali del 20 ottobre, che coincideranno con un referendum sull’adesione all’UE.
Secondo la Zakharova, la Moldavia dovrebbe pensarci due volte prima di entrare a far parte dell’Unione.
«La tattica dell’UE è quella di giocare con voi e scaricarvi. È quello che fanno con tutti quelli che adescano, ingannano e poi semplicemente si sbarazzano come meglio credono», ha affermato, aggiungendo che non ci sono state «storie di successo» di Paesi che hanno aderito al blocco negli ultimi due decenni, «a meno che non si prendano in considerazione le parate gay».
«Se parliamo di economia, per i Paesi che hanno abbandonato la loro identità nazionale… per avere la possibilità di essere invitati nella sala d’attesa dell’UE, storie di successo del genere semplicemente non esistono», ha sostenuto la portavoce degli Esteri russa, criticando Bruxelles per aver «applaudito» le politiche di «oppressione» della Sandu nel mezzo della spinta per l’integrazione nell’UE, riferendosi alla chiusura di organi di informazione nel Paese che non sono filo-occidentali, così come alla persecuzione di figure dell’opposizione.
Secondo Zakharova, l’UE sta «cercando di assorbire e soggiogare la Moldavia» e di rendere «schiavi» i suoi cittadini.
«La Moldavia è una storia mostruosa su come le strutture incentrate sulla NATO come l’UE… stanno pompando fuori i succhi dai paesi… Non intendo risorse naturali, stanno gettando le persone in questa pressa per frutta e spremendo… l’identità nazionale della Moldavia… nel quadro della loro mentalità nord atlantica. È atroce» ha dichiarato la portavoce diplomatica del Cremlino.
Secondo la Zakharova, sia Sandu che i suoi sostenitori occidentali «ignorano completamente» l’opinione della gente sull’integrazione nell’UE, «nascondendosi dietro il termine “democrazia”». L’alta funzionaria diplomatica ha quindi fatto riferimento al fatto che il Partito d’azione e solidarietà (PAS) della Sandu ha ottenuto solo circa il 30% nelle elezioni del sindaco e dell’amministrazione locale dell’anno scorso, e in ogni grande città, tra cui Chisinau, i candidati dell’opposizione hanno preso il sopravvento.
La scorsa settimana, i dimostranti antigovernativi hanno marciato per le strade di Chisinau con striscioni e pentole vuote, denunciando Sandu e le sue politiche. I dimostranti hanno accusato l’amministrazione di Sandu di aver portato il paese alla povertà e hanno chiesto le dimissioni del presidente.
‘March of the Hungry’ protesters demand Moldovan president’s resignation in Chisinau demonstrations
A large protest dubbed the “March of the Hungry,” is unfolding in the Moldovan capital of Chisinau, with participants demanding the resignation of President Maia Sandu.
The… pic.twitter.com/oJLwsVXOzp
— The Watcher Index (@TheWatcherIndex) October 13, 2024
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, l’opposizione moldava dice che la presidente è «controllata dall’estero».
Sotto la guida della Sandu, il governo moldavo è diventato sempre più critico nei confronti della Russia e ha represso i sentimenti filo-russi all’interno del Paese, bandendo di recente il partito Sor, che le autorità hanno accusato di essere uno strumento degli «oligarchi».
Come riportato da Renovatio 21, la Sandu ha accusato Mosca di complottare per rovesciare il suo governo e destabilizzare la situazione in Moldavia. Mosca ha respinto con veemenza tali affermazioni.
Vari canali TV sono stati bloccati in Moldavia, russi o considerati «filorussi».
Durante l’agosto la Moldavia aveva vietato l’ingresso nel Paese al noto musicista balcanico Goran Bregovic, ritenuto filorusso.
Va aggiunto un segnale inquietante riguardo l’integrazione europea avutosi l’anno passato, quando il cane del presidente moldavo azzannò la mano del presidente austriaco Alexander Van der Bellen, in visita nel Paese.
The President of Austria, Alexander Van der Bellen, will leave Chisinau with a bandaged hand. He was bitten by the presidential dog Codruț.#maiasandu #alexandervanderbellen #Moldova #Austria pic.twitter.com/8g8OKA9ZK4
— Paranteze.MD (@ParantezeM) November 16, 2023
Il tremendo incidente diplomatico è stato ripreso dalle telecamere e ripreso dall’emittente rumena TVR.
Nel filmato è possibile sentire distintamente la creatura che, mentre addenta con estrema cattiveria la mano del vertice dello Stato austriaco, emette un ringhio impressionante: «aaaaurgghh».
Il presidente Van der Bellen non ha commentato ufficialmente l’incidente. Il suo account sui social media ha continuato a pubblicare parole riguardi al «sostegno incrollabile» per l’adesione della Moldavia all’UE e a dichiarare l’Austria «un partner stretto al fianco della Moldavia in questi tempi difficili».
Tuttavia i fotografi di Chisinau, lo avrebbero avvistato con la mano fasciata mentre entrava nel palazzo presidenziale e successivamente mentre firmava documenti con Sandu.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine European Union, 2024 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Geopolitica
Israele ha assassinato Ali Larijani, l’uomo più potente dell’Iran
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
La Polonia minaccia di uscire dalla UE
Il primo ministro Donald Tusk ha dichiarato che esiste «una minaccia concreta» che la Polonia possa uscire dall’UE, dopo che il presidente del Paese ha posto il veto su una legge che avrebbe consentito a Varsavia di accedere a miliardi di euro di prestiti per la difesa concessi dal blocco.
La scorsa settimana il presidente Karol Nawrocki ha esercitato il veto su una legge che avrebbe permesso alla Polonia di ottenere quasi 44 miliardi di euro (50 miliardi di dollari) in prestiti agevolati dell’UE destinati alla difesa, in gran parte a favore delle aziende nazionali del settore degli armamenti. Il governo ha risposto convocando una riunione di gabinetto d’emergenza e autorizzando i ministri della Difesa e delle Finanze a firmare direttamente l’accordo SAFE (Security Action for Europe), aggirando in tal modo il veto presidenziale.
In un post pubblicato domenica su X, Tusk ha accusato i partiti di destra, in particolare la maggior parte del blocco di opposizione Diritto e Giustizia, e personalmente Nawrocki di perseguire una «Polexit». Ha sostenuto che la Russia, il movimento MAGA del presidente statunitense Donald Trump e le fazioni europee guidate dall’ungherese Viktor Orban intendono «distruggere l’UE», avvertendo che per la Polonia «sarebbe una catastrofe» e promettendo di fare «di tutto» per impedirlo.
Aiuta Renovatio 21
I funzionari occidentali hanno da tempo invocato la minaccia di una presunta aggressione russa per giustificare gli incrementi della spesa militare, tra cui il piano ReArm Europe di Bruxelles da 800 miliardi di euro e l’impegno dei membri della NATO a portare i bilanci della difesa al 5% del PIL. Mosca ha respinto tali accuse definendole «assurdità».
I membri europei della NATO si sono affrettati a rispettare gli obiettivi indicati da Washington, mentre l’UE ha incontrato difficoltà nel rilanciare la propria industria della difesa e ha rilevato che l’acquisto di armi statunitensi per l’Ucraina sta diventando sempre più costoso.
Uno degli strumenti principali a disposizione dell’UE per perseguire tutti e tre questi obiettivi è il programma SAFE. Introdotto dalla Commissione europea lo scorso anno, consente al blocco di contrarre prestiti per 150 miliardi di euro sui mercati globali al fine di finanziare prestiti agli Stati membri destinati a progetti di difesa.
Lo scontro politico tra Nawrocki e Tusk non rappresenta una novità. Nel gennaio 2025, Nawrocki, allora candidato presidenziale dell’opposizione, partecipò a una protesta di agricoltori davanti alla sede della Commissione europea a Varsavia contro le norme ambientali dell’UE e le importazioni alimentari ucraine. Donald Tusk lo accusò in quell’occasione di voler spingere la Polonia fuori dal blocco.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di European People’s Party via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Geopolitica
Hamas dice all’Iran di non prendere di mira i Paesi limitrofi
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faEcco la guerra globale per l’anticristo
-



Occulto2 settimane faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Morte cerebrale2 settimane faDichiarato morto, un bambino torna in vita dopo cinque ore: quando la realtà smentisce i protocolli
-



Geopolitica2 settimane faQuesta è una guerra mondiale di religione: l’avvertimento di Tucker Carlson
-



Bioetica1 settimana faCirconcisione, scoppia l’incidente diplomatico: il Belgio convoca l’ambasciatore americano
-



Morte cerebrale1 settimana faIl bambino con il cuore «bruciato» e la tremenda verità sui numeri dei trapianti falliti
-



Salute2 settimane faI malori della 9ª settimana 2026
-



Storia2 settimane faLa profezia di Zhirinovskij: Terza Guerra Mondiale innescata dall’escalation iraniana












