Misteri
Trump ribadisce che la lista dei clienti di Epstein sarà resa pubblica
Il candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump ha suggerito che il «libro nero» con la lista dei clienti del defunto trafficante pedofilo Jeffrey Epstein potrebbe essere reso pubblico se venisse eletto presidente.
Per anni Epstein ha lavorato come finanziere e ha avuto relazioni con personaggi ricchi e famosi, presentandoli a decine di giovani donne, alcune delle quali all’epoca erano minorenni, e trasportandole sulla sua isola privata nei Caraibi a bordo del jet soprannominato «Lolita Express».
«Fortunatamente, non sono mai andato sulla sua isola. Ma molte persone lo hanno fatto», ha detto Trump in un’intervista al podcast Lex Fridman, pubblicata martedì.
«È molto interessante, non è vero? Probabilmente lo sarà, a proposito», ha detto Trump a Fridman, dopo che il conduttore ha detto che era «molto strano» che l’elenco delle persone che hanno viaggiato a Little St. James non sia mai stato reso pubblico.
Reid Hoffman is not going to want to hear this, but Trump is going to release the Epstein files when he’s elected. pic.twitter.com/NtRhCxtmxL
— Cernovich (@Cernovich) September 3, 2024
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Trump ha paragonato le rivelazioni di Epstein alla declassificazione degli ultimi documenti rimasti relativi all’assassinio del presidente John F. Kennedy nel 1963, e ha affermato che «certamente ci darà un’occhiata» e che «sarebbe propenso» a pubblicare l’elenco dei clienti.
Trump ha affermato in precedenza che, in qualità di presidente (2017-2021), ha cercato di pubblicare i file Kennedy, solo per essere convinto all’ultimo momento dalla comunità di Intelligence statunitense che ciò sarebbe stato in qualche modo dannoso. Da allora ha promesso a Robert F. Kennedy Jr. di declassificare i documenti sull’assassinio di suo zio, dopo che l’ex democratico lo ha sostenuto il mese scorso.
Le rivelazioni secondo cui Epstein avrebbe adescato giovani donne, molte delle quali al di sotto dell’età legale del consenso, e le avrebbe procacciate a conoscenti potenti e in vista, hanno avuto un ruolo determinante nell’arresto del finanziere nel 2019.
Le perquisizioni dell’FBI nella sua residenza di New York e nell’isola caraibica avrebbero portato alla luce video contenenti materiale potenzialmente compromettente sui suoi «ospiti». Tali prove sono rimaste sotto chiave anche dopo la morte di Epstein nella sua cella di Manhattan nell’agosto 2019, ufficialmente per suicidio.
La fidanzata e complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, è stata arrestata nel 2020. È stata condannata per traffico sessuale di minori e condannata a 20 anni dietro le sbarre, dove dice di aver ritrovato la fede ebraica del defunto padre Robert Maxwell, famigerato magnate britannico di origine ebraico-boema che fu, secondo alcuni, una spia atomica per lo Stato di Israele.
Come riportato da Renovatio 21, documenti da un processo in corso testimonierebbero che Epstein stesso affermasse di essere una spia israeliana.
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Mentre il pubblico ha scoperto alcuni dei nomi delle adolescenti trafficate, nonostante vari annunci, i nomi delle persone a cui erano destinate sono rimasti segreti.
Come riportato da Renovatio 21, il giudice che ha firmato il mandato di perquisizione contro Trump che ha sortito il raid dell’FBI a Mar-a-Lago un tempo difendeva l’entourage di Epstein.
Alcuni video e fotografie mostrano Trump ed Epstein insieme in alcune feste.
#Trump knew he was being filmed. Watch him make the ped0 swirl and immediately turn it into a pistol aimed at Epstein pic.twitter.com/vsWytF54Ek
— Jack Straw (@JackStr42679640) January 6, 2024
Il rapporto tra i due, ad ogni modo, non è mai decollato, forse anche a causa di un affare immobiliare conteso. Donald ha dichiarato che tutti conoscevano Epstein e Palm Beach, e in alcune occasioni, anche prima di divenire presidente, si era lasciato scappare qualcosa anche riguardo ai problemi cui stava andando incontro il principe Andrea d’Inghilterra.
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Immagine di Gage Skidmor via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
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I Clinton si rifiutano di testimoniare nell’inchiesta su Epstein
L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e l’ex segretario di Stato Hillary Clinton hanno rifiutato di ottemperare alle citazioni in giudizio emesse dalla Commissione di vigilanza della Camera per testimoniare nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione governativa del caso Jeffrey Epstein.
La commissione aveva fissato la deposizione di Bill Clinton per martedì e quella di Hillary Clinton per mercoledì. Tuttavia, attraverso una lettera legale di otto pagine e una dichiarazione pubblica firmata individualmente, i Clinton hanno definito le citazioni «invalide e legalmente inapplicabili».
«Ogni persona deve decidere quando ne ha abbastanza ed è pronta a combattere per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, indipendentemente dalle conseguenze», hanno scritto i Clinton.
Il presidente della commissione James Comer, repubblicano del Kentucky, ha lasciato simbolicamente una sedia vuota al tavolo delle deposizioni per rimarcare l’assenza dell’ex presidente, esprimendo delusione e annunciando che la prossima settimana la commissione procederà con un voto per dichiarare Bill Clinton in oltraggio al Congresso.
«Nessuno accusa Bill Clinton di alcun illecito. Abbiamo solo delle domande», ha dichiarato Comer ai giornalisti. Qualora l’intera Camera approvasse la risoluzione per oltraggio, spetterebbe al Dipartimento di Giustizia decidere se procedere penalmente.
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Il rifiuto giunge mentre il Dipartimento di Giustizia continua a rendere pubblici migliaia di documenti relativi all’indagine su Epstein. Il primo lotto, divulgato nel dicembre 2025, includeva numerose fotografie di Bill Clinton insieme a Epstein e alla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell, prive tuttavia di contesto o date specifiche.
I legami documentati tra Clinton ed Epstein risalgono alla fine degli anni Novantae ai primi anni 2000. I registri di volo indicano che Clinton e il suo entourage hanno effettuato diversi viaggi internazionali a bordo del jet privato di Epstein, noto come «Lolita Express», verso destinazioni quali Bangkok, Brunei, Ruanda, Russia e Cina. Epstein ha inoltre visitato più volte la Casa Bianca durante la presidenza Clinton.
I Clinton hanno ribadito di non possedere informazioni rilevanti e si sono detti disponibili a fornire dichiarazioni scritte giurate, come avvenuto per altre figure di alto profilo esentate dalla testimonianza orale. Il loro team legale ha sostenuto che le citazioni rappresentano un tentativo politicamente motivato di molestarli e di distogliere l’attenzione dai presunti legami del presidente Donald Trump con Epstein.
La portavoce di Clinton, Angel Urena, aveva in precedenza chiesto la pubblicazione integrale di tutti i file su Epstein, accusando il Dipartimento di Giustizia di aver diffuso selettivamente materiali che menzionano l’ex presidente al solo scopo di insinuare illeciti inesistenti.
A novembre Trump aveva ordinato un’indagine sui legami di Epstein con Bill Clinton.
Come riportato da Renovatio 21, negli anni sono emerse imbarazzanti foto di Bill Clinton assieme ad Epstein e il suo entourage. Ha fatto scalpore inoltre la foto al matrimonio di Chelsea Clinton che mostra Ghislaine Maxwell, che si dice pure fosse amante di Bill, tra gli invitati. È stato ricostruito dai registri che Epstein e la Maxwell avrebbe visitato la Casa Bianca dei Clinton decine di volte.
A gennaio 2024 erano uscite le parole dalla testimonianza in tribunale di Johanna Sjoberg, la quale ha riferito che Epstein «ha detto una volta che a Clinton piacciono giovani, riferendosi alle ragazze».
Come riportato da Renovatio 21, il caso più inquietante della Clinton-Epstein connection è tuttavia quello di Mark Middleton, ex consigliere di Bill Clinton considerato filo conduttore tra l’ex presidente e il miliardario pedofilo, trovato appeso a un albero con un colpo di fucile al petto all’inizio di maggio 2022 fuori da un ranch in Arkansas.
Mesi fa era emerso che l’ex presidente Clinton aveva scritto a mano una nota personale per l’album di compleanno del 2003 di Epstein, elogiandone in modo forse inquietante la «curiosità infantile»: «È rassicurante, non è vero? Essere sopravvissuti così a lungo, in tutti questi anni di apprendimento e conoscenza, avventure e [parola illeggibile], e avere anche la curiosità infantile, la spinta a fare la differenza e il conforto degli amici».
Tra i personaggi di spicco che hanno contribuito con i loro messaggi all’album figurano anche il miliardario Leon Black, la stilista Vera Wang e il magnate dei media Mort Zuckerman, si legge nel quotidiano.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Il Lago dei cigni di Čajkovskij trasmesso dalla stazione radio russa a onde corte: come durante il golpe 1991
“Swan Lake” just played on the Doomsday radio station🎶
UVB-76, known as the Buzzer or the Doomsday station, is a mysterious shortwave broadcast that has been on the air since the 1970s. Its purpose has never been officially explained, and conspiracy theorists spend hours… pic.twitter.com/cCNhXFhhhJ — NEXTA (@nexta_tv) December 30, 2025
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