Connettiti con Renovato 21

Terrorismo

Trump colpito da un proiettile ad un comizio. Si rialza e solleva il pugno verso la folla: è materialmente inarrestabile

Pubblicato

il

Il candidato presidente americano Donald Trump è stato colpito da armi da fuoco durante un comizio in Pennsylvania.

 

L’ex presidente è stato portato via dal palco dal personale di sicurezza, con immagini che mostrano macchie di sangue sull’orecchio destro.

 

Si sono uditi diversi forti scoppi mentre Trump stava tenendo un discorso nella città di Butler. Trump è caduto a terra ed è stato protetto dal suo team di sicurezza.

 

Trump si è alzato da terra qualche istante dopo e ha alzato un pugno chiuso in aria. È stato poi scortato via verso le auto del suo corteo.

 

Iscriviti al canale Telegram

Trump ha poi dichiarato che un proiettile gli aveva trafitto l’orecchio. Il presunto tiratore è stato ucciso dal Secret Service, l’ente dedicato alla protezione dei presidenti USA.

 

Nella sequenza, si odono gli spari, quindi altri spari, che probabilmente sono del Secret Service contro l’attentatore. Quindi si sente urlare «shooter is down», cioè «il tiratore è stato ucciso». Gli agenti tirano su in piedi Trump proteggendolo con il loro corpo. Lui dice «let me get my shoes», cioè «lasciatemi prendere le mie scarpe». Quando il Secret Service sta coordinandosi per portarlo via, Trump dice «wait», aspettate».

 

A quel punto, mostrando la parte destra del capo sporca di sangue, innalza il pugno destro verso gli elettori.

 

Si possono leggere i suoi labiali: «fight! fight!». Combattete! Combattete!»

 

La folla canta «U-S-A, U-S-A», come sempre ai suoi comizi.

 

Il presidente è stato quindi portato in ospedale. In seguito ha rilasciato una dichiarazione.

 

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Voglio ringraziare il Servizio Segreto degli Stati Uniti e tutte le forze dell’ordine per la loro rapida risposta alla sparatoria appena avvenuta a Butler, Pennsylvania. Più importante, voglio estendere le mie condoglianze alla famiglia della persona che al comizio è stata uccisa, ed anche alla famiglia di un’altra persona che è stata gravemente ferita. È incredibile che un atto del genere possa aver luogo nel nostro Paese. Niente è conosciuto ad ora del tiratore, che è morto. Mi hanno sparato con una pallottola che ha tagliato la parte superiore del mio orecchi destro. Ho capito immediatamente che c’era qualcosa che non andava quando ho sentito un sibilo, spari, e immediatamente ho sentito la pallottola tagliare la mia pelle. C’è stato molto sanguinamento, quindi ho compreso costa stava succedendo. DIO BENEDICA L’AMERICA».

 

In queste ore sarebbe uscito il nome dell”attentatore, un 20enne, che avrebbe usato un fucile di tipo AR. Secondo voci non confermate che circolano online, sarebbe un repubblicano vicino ad associazioni pro 2° emendamento, cioè pro-armi. L’uomo avrebbe sparato da un tetto, sul quale poi è morto.

 

Il tetto dista circa 140 metri da podio dove è stato colpito l’ex presidente.

 

Sostieni Renovatio 21

Secondo le prime ricostruzioni circolanti sui social, pochi minuti prima degli spari un testimone avrebbe allertato il Secret Service.

 

Si tratta, insomma, del solito teorema del lone gunman, il «tiratore solitario», in stile Lee Harvey Oswald.

 

Importanti esponenti politici, tra cui il presidente Joe Biden, hanno condannato il tentato assassinio.

 

«Sono grato di sapere che sta bene e che sta bene. Prego per lui, per la sua famiglia e per tutti coloro che erano alla manifestazione, mentre attendiamo ulteriori informazioni», ha detto Biden ai giornalisti poche ore dopo l’incidente. «Non c’è posto per questo tipo di violenza in America», ha detto.

 

Biden in un incontro con i giornalisti si è rifiutato di chiamarlo «attentato».

 

 

In rete si sprecano i commenti, con molti che dicono che le elezioni presidenziali di novembre a questo punto sono vinte.

 

Alcuni hanno ricordato che solo poche ore fa Biden aveva dichiarato ad un suo comizio che Trump è una minaccia per la nazione.

 


«Basta parlare del dibattito. Bisogna mettere Trump nell’obbiettivo» aveva detto Biden durante un comizio dell’8 luglio.

Aiuta Renovatio 21

Elon Musk ha appena scritto, mostrando le immagini del Trump insanguinato a pugno chiuso, che sostiene pienamente Trump nell’elezione e spera nella sua rapida guarigione.

 

 

L’immagine trasmessa è drammatica ma al contempo rivela una forza mai vista in un evento politico. Dopo gli attacchi, i processi in tribunale, ora Trump dimostra di essere capace di resistere perfino all’assassinio. In pratica, Donald J. Trump è materialmente inarrestabile.

 

Come ripete il premier ungherese Vittorio Orban, Trump è al momento l’unico uomo in grado di salvare il mondo e l’umanità dalla catastrofe della guerra termonucleare. Per questo, non c’è da stupirsi: chi vuole la guerra, chi vuole il male, farà di tutto per fermarlo.

 

Ma, ci chiediamo, fermarlo è possibile?

 

Se preghiamo – davvero – per lui, no.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

 

 

 

Terrorismo

Washington: in Nigeria una «minaccia terroristica»

Pubblicato

il

Da

L’ambasciata statunitense in Nigeria ha avvertito che le strutture americane e le scuole affiliate agli Stati Uniti nel Paese potrebbero essere prese di mira da un potenziale attacco terroristico, ha riferito la missione lunedì.   L’avviso invita i cittadini americani a mantenere alta la vigilanza e a seguire le linee guida di sicurezza durante il soggiorno in Nigeria. «L’ambasciata statunitense ad Abuja informa i cittadini statunitensi di una possibile minaccia terroristica contro strutture statunitensi e scuole affiliate agli Stati Uniti in Nigeria», si legge nell’avviso.   Le autorità hanno inoltre indicato diverse misure di sicurezza per gli americani che vivono o visitano la Nigeria. Le raccomandazioni comprendono: tenere i cellulari carichi, prestare attenzione nei luoghi pubblici, evitare assembramenti e manifestazioni, variare i percorsi abituali e individuare le uscite di emergenza negli edifici.   Secondo l’agenzia Reuters, l’ambasciata non ha fornito dettagli sulla fonte della minaccia, ma resta in stato di massima allerta a causa della guerra in Iran, che ha fatto temere possibili azioni di ritorsione.

Iscriviti al canale Telegram

Il governo nigeriano ha espresso preoccupazione per l’escalation del conflitto nel Golfo Persico e ha invitato tutte le parti a mostrare moderazione ed evitare azioni che potrebbero aggravare ulteriormente le tensioni. Il ministero degli Esteri nigeriano ha chiesto un’immediata de-escalation e un ritorno al dialogo e alla diplomazia, in conformità con il diritto internazionale.   I funzionari nigeriani hanno inoltre avvertito che il prolungarsi delle ostilità potrebbe mettere a rischio la stabilità regionale e globale, consigliando al contempo ai cittadini nigeriani presenti in Iran e nella regione del Golfo di rimanere vigili ed evitare le zone vicine a strutture militari o a grandi raduni.   Dopo la morte dell’aiatollà Ali Khamenei, in diverse città nigeriane sono state registrate proteste a sostegno dell’Iran.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di US Africa Command via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Continua a leggere

Terrorismo

Esplosione colpisce l’ambasciata americana a Oslo

Pubblicato

il

Da

Un’esplosione ha colpito domenica mattina l’ambasciata statunitense a Oslo, in Norvegia, causando lievi danni alla struttura e senza che siano stati segnalati feriti.

 

L’esplosione, avvenuta intorno all’1:00 di notte ora locale, si è verificata all’ingresso della sezione consolare, secondo quanto dichiarato dal portavoce della polizia Mikael Dellemyr all’emittente pubblica NRK.

 

«Abbiamo accertato che un’esplosione ha colpito l’ambasciata americana», ha affermato.

 

 

La polizia ha dichiarato separatamente di non avere idea di cosa abbia causato l’esplosione o di chi sia stato coinvolto.

 

«La polizia sta dialogando con l’ambasciata e non ci sono segnalazioni di feriti», hanno affermato in una nota.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

Continua a leggere

Terrorismo

Eliminato il principale leader terrorista di Shabaab in Somalia

Pubblicato

il

Da

Le forze somale hanno eliminato un alto leader del gruppo militante islamista Al-Shabaab durante un’operazione mirata nella regione del Basso Scebeli, hanno annunciato lunedì le autorità.   Secondo una dichiarazione ufficiale del governo, il raid è stato eseguito domenica nella zona di Hantiwadaag, nel distretto di Awdheegle, dalla National Intelligence and Security Agency (NISA) con il sostegno di partner internazionali.   Le autorità hanno precisato che l’uomo, conosciuto con vari pseudonimi tra cui Kamaludin Yunis Mohamed, Salim Nur Sheikh Abdirahin, Arale e Abdullahi Hassan Ali, era un pianificatore «chiave» dietro una serie di attacchi letali.

Aiuta Renovatio 21

Le autorità lo hanno collegato all’assalto del 4 ottobre 2025 al carcere di Godka Jilacow, nella capitale Mogadiscio. L’attacco, diretto contro l’edificio di massima sicurezza situato vicino al palazzo presidenziale, ha coinvolto un assedio durato sei ore in cui i militanti si sono travestiti da personale di sicurezza e sono stati infine neutralizzati dalle forze governative, anche se decine di persone sono rimaste ferite.   Il leader militante è stato inoltre associato all’attentato suicida del 9 luglio 2025 all’Accademia militare Jaalle Siad, nel distretto di Hodan a Mogadiscio, in cui almeno quattro ufficiali dell’esercito somalo sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti quando un attentatore ha fatto detonare esplosivi, hanno dichiarato i funzionari.   L’uomo avrebbe  coordinato il tentativo del 10 dicembre 2025 da parte di un attentatore suicida di Al-Shabaab di penetrare nella scuola di addestramento generale Dhega-Badan a Mogadiscio, dove le forze di sicurezza hanno eliminato l’aggressore ma diversi soldati sono rimasti feriti.   La NISA ha evidenziato di aver monitorato direttamente le cellule militanti responsabili di quegli attacchi.   «L’operazione è stata condotta in risposta allo spargimento di sangue di civili innocenti… e del personale di sicurezza», si legge nella dichiarazione, precisando che i servizi di sicurezza avevano seguito il sospettato per oltre 150 giorni. Durante questo periodo, egli si era spesso nascosto in quartieri densamente popolati.   L’agenzia ha affermato che le azioni contro i militanti collegati ad Al-Shabaab e allo Stato Islamico proseguiranno «finché non saranno raggiunte la piena sicurezza e una stabilità duratura in tutto il Paese».   Il gruppo militante Al-Shabaab, affiliato ad Al-Qaeda, ha condotto attacchi regolari in diversi paesi africani, inclusi quelli della regione del Sahel. Il gruppo terroristico continua a effettuare raid, attentati e omicidi mirati nel tentativo di destabilizzare il governo somalo e le strutture di sicurezza regionali.

Iscriviti al canale Telegram

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa  fa gli Shabaab catturarono un elicottero ONU, uccidendo una persona e prendendone altri in ostaggio.   Nell’agosto 2023, l’Africa Command statunitense aveva effettuato su richiesta del governo somalo un attacco aereo contro i terroristi Shabaab, provocando la morte di 13 militanti del gruppo. A inizio 2023 il Pentagono aveva dichiarato di aver ucciso un alto comandante dell’ISIS in Somalia, eliminando assieme al leader regionale Bilal al-Sudani almeno altri 10 combattenti   Nel 2022 un gruppo di Shabaab ha preso il controllo dell’Hotel Hayat di Mogadiscio, dopo aver fatto detonare tre bombe nella capitale. Nel 2020 un altro attacco in un hotel provocò una strage con almeno 16 morti.   Come noto, gli Shabaab furono recipienti di milioni dati dal governo italiano con il riscatto della cooperante italiana in Kenya nel 2020. Per il rapimento, la procura di Roma ha chiesto a febbraio l’archiviazione dell’indagine, adducendo la mancata collaborazione delle autorità di Nairobi.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Continua a leggere

Più popolari