Gender
Trasmissione TV mostra ai bambini transessuali nudi
Il programma televisivo olandese «Gewoon Bloot» («semplicemente nudo») ha fatto sfilare adulti transgender nudi dinanzi bambini di età compresa tra 10 e 12 anni, invitandoli a fare domande.
È possibile vedere che non si tratta di uno scherzo in un video divenuto virale, dove il conduttore Edson de Graca annuncia con entusiasmo il nuovo episodio: «In Semplicemente nudo, gli adulti si spogliano in modo che possiamo imparare qualcosa al riguardo! Questi ragazzini, di 10-12 anni, hanno l’opportunità di porre loro domande sul loro corpo nudo, e oggi i nostri ospiti sono transgender».
La telecamera quindi inquadra un gruppo di bambini seduti nervosamente ai loro posti.
PURE EVIL
Children's TV in the Netherlands: Naked adults promoting transgenderism and sex change surgery as "euphoria."After being indoctrinated, one child says: "At first you think HUH? But later you realize that it's actually pretty normal." pic.twitter.com/F0AaUng9ip
— Mark Alan Pearce (@PearceAlan1962) March 29, 2023
Cinque adulti escono davanti ai bambini e si spogliano. Una era una giovane donna con cicatrici sul petto da dove si era fatta rimuovere chirurgicamente il seno. Ha spiegato ai bambini che si sentiva maschio e quindi ha subito un intervento chirurgico.
«Ma puoi anche essere transgender e non sottoporti ad alcun intervento chirurgico», precisa.
Un altro, in boxer, ha detto ai bambini: “Come potete vedere, c’è qualcosa nelle mie mutande, ma ho ancora una vulva. Non mi sento a mio agio con quella parte del corpo. Pertanto, indosso la mia biancheria intima con un packer». La giovane – che presenta anche cicatrici da mastectomia – si riferisce ad un pene protesico che aveva messo nelle mutande per «presentarsi» come maschio.
Una bambina fissa con gli occhi spalancati, sembrando confusa. L’ospite ha continuato, chiedendo a un giovane che si indentifica come una donna: «Cos’è una vaginoplastica?» L’uomo dall’aspetto femminizzato risponde «che cambi chirurgicamente l’organo sessuale maschile con l’organo sessuale femminile». Come se la cosa fosse veramente possibile.
I bambini sono stati quindi interrogati sulle loro reazioni. Una ragazzina bionda risponde che «all’inizio pensi, eh? Ma più tardi ti rendi conto che in realtà è abbastanza normale».
Un ragazzino dice che «in realtà è molto normale». Il presentatore interviene: «quindi non è solo maschio e femmina! C’è un intero spettro di generi oltre al maschio e alla femmina».
Poi viene chiesto ai trans: «come vi siete sentiti dopo l’operazione?» Una giovane donna con cicatrici sul petto risponde ad una bimba paffuta con una domanda: «conosci la parola euforica?»
La piccola scuote la testa, arrossendo. «Euforico significa felice. Veramente felice. Mi sono svegliata e sapevo che il mio seno era sparito. Che sembrava quello che avevo sempre voluto che sembrasse. Alla fine corrispondeva al modo in cui mi sento dentro, e questo mi ha reso estatica».
«Quindi è un po’ come volare?» chiese la ragazza. «Sì», risponde la trans. «Semplicemente provi un’intensa felicità», interviene l’ospite. «Lo voglio anch’io», dice quindi la bambina.
«Missione compiuta» scrive Jonathon Van Maren su Lifesitenews. «Nel nome della promozione del movimento transgender – e del complesso medico transgender – i bambini vengono messi in TV, esposti ad adulti nudi e viene loro detto che “l’euforia” li attende se hanno il seno e i genitali mutilati. I bambini con gli occhi spalancati, su suggerimento degli adulti, affermano che questo è “normale” e che “lo vogliono anche loro”. Perché quale bambino non vuole sentirsi come se stesse volando?»
«Quello che stiamo facendo ai bambini è criminale, chiaro e semplice. Ci sarà l’inferno da pagare – e lo dico in ogni modo – quando scopriranno la verità».
Come riportato da Renovatio 21, ai gay pride sono state documentate situazioni in cui uomini nudi, magari con maschere inquietanti, si mostrano ai bambini.
Naked bikers ride around in front of children at a pride parade in Seattle pic.twitter.com/YQDDJGMHHo
— Libs of TikTok (@libsoftiktok) June 26, 2022
NAKED AFFAIR: Dozens of fully-nude Pride attendees are playing in the fountain at Seattle Center.
A man stands next to a young girl exposing his genitalia. #SeattlePride2022 pic.twitter.com/6NCC6Worfl
— Katie Daviscourt???????? (@KatieDaviscourt) June 26, 2022
Tre anni fa si parlava, sulla scorta di scandali televisivi come la serie Netflix Cuties, o altre trasmissione come la danese «Ultra Strips Down» (sempre adulti che si spogliano davanti a bambini», si parlava di sessualizzazione dei minori. Ora in TV siamo alla pura e semplice transessualizzazione dei bambini.
????????デンマークの「Ultra Strips Down」というテレビ番組、11~13歳の子供たちの前で成人男女が「裸体」を晒す。
様々な「体型」を受け入れコンプレックスを克服する目的とのこと。デンマークでは「ヌード」はタブーではないけど、海外からは批判の声が高まっている。pic.twitter.com/YHfI9HTqJt
— Tomo (@Tomo20309138) September 19, 2020
Il che significa, che l’attenzione per i bambini va pure oltre l’orrore totale dei pedofili – siamo alla promozione della castrazione e della mutilazione sessuale, al corpo del bambino visto definitivamente come oggetto di tortura, di sfogo di un odio antiumano a tratti inspiegabile.
È l’innocenza che va violata in ogni modo, sessualmente, chirurgicamente, ormonalmente, psichicamente.
E chi mai può volere un mondo in cui l’innocenza è, perfino per legge, pervertita?
La risposta se la può dare da solo il nostro lettore.
Immagine screenshot da YouTube
Gender
Il sindaco di Budapest rischia una multa per il Gay Pride
I procuratori ungheresi hanno richiesto che il sindaco dell’opposizione di Budapest sia multato per aver incoraggiato la partecipazione alla parata dell’orgoglio gay dell’anno scorso, evento che la polizia aveva proibito in applicazione di una nuova legge appena entrata in vigore.
La manifestazione si è tenuta a giugno, alcuni mesi dopo che l’Ungheria aveva introdotto norme che vietano alle assemblee pubbliche di esporre i minori a contenuti a tema LGBTQ. Gergely Karacsony, in carica dal 2019, ha ignorato il divieto e ha invitato pubblicamente i sostenitori a prendere parte all’evento.
L’ufficio del Procuratore Generale ha annunciato mercoledì che i procuratori distrettuali hanno formalizzato le accuse. Secondo l’accusa, Karácsony non ha tentato di impugnare il divieto per vie giudiziarie, ma ha diffuso video in cui esortava apertamente a violarlo. I procuratori chiedono l’applicazione di una sanzione pecuniaria senza necessità di processo.
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Il Karacsony ha commentato di essere «orgoglioso di essere passato da sospettato ad accusato», definendo tale evoluzione il prezzo da pagare per «difendere la nostra libertà e quella degli altri» e rinnovando l’appello a resistere a quello che ha descritto come «un governo egoista, meschino e vile».
Prima della parata aveva sostenuto che si trattasse di un evento organizzato dal Comune e non di una normale manifestazione pubblica soggetta all’autorizzazione della polizia. Gli organizzatori hanno registrato un’affluenza da record.
All’inizio di questo mese Karacsony ha ricevuto il premio olandese Geuzenpenning per il suo «coraggioso impegno verso i valori democratici» e per il sostegno offerto alla comunità LGBTQ.
Il governo conservatore guidato dal primo ministro Viktor Orban è entrato più volte in contrasto con le istituzioni dell’Unione Europea proprio a causa delle sue politiche improntate ai valori tradizionali, che Bruxelles accusa di violare i diritti delle minoranze. Budapest ribatte che l’«agenda woke» arreca danno alla società e va contrastata con determinazione.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso il Parlamento ungherese ha approvato un emendamento costituzionale che conferma il divieto di eventi pubblici LGBT precedentemente introdotto nel Paese.
La stretta sulle manifestazioni omotransessualista era stata largamente annunciata dal premier magiaro negli scorsi mesi.
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Come riportato da Renovatio 21, a primavera 2025 l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha lanciato l’allarme sulla recente legge ungherese che vieta gli eventi del pride, esortando il governo ad abrogarla.
Come riportato da Renovatio 21, Orban nel 2024 aveva definito la UE come una «parodia dell’URSS». I suoi attacchi alle politiche di immigrazione di Bruxelles vanno avanti da anni, con il risultato di essere messo sotto accusa dai potentati UE per la questione dello «stato di diritto», espressione che, dopo la pandemia, in bocca a qualsiasi istituzione fa piuttosto ridere.
Come riportato da Renovatio 21, Orban è stato osteggiato fortemente dall’ambasciatore omosessuale americano a Budapest, che è arrivato a fare velate minacce contro il governo ungherese.
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Immagine di Justin Van Dyke via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Gender
La Danimarca all’ONU: «donna incinta» è un termine transfobico, anche gli uomini possono essere «incinti»
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Gender
Sei giocatori di hockey si rifiutano di mettere il nastro arcobaleno omotransessualista sulle mazze
Il campione primatista di hockey professionista Alex Ovechkin ha attirato l’attenzione sui social media domenica dopo aver deciso di non partecipare a un’iniziativa pro-LGBT prima della partita dei Washington Capitals contro i Florida Panthers.
Ovechkin, nato in Russia, è uno degli atleti più vincenti nella storia della NHL. È l’unico giocatore ad aver segnato più di 900 gol in stagione regolare, avendo superato il grande Wayne Gretzky nell’aprile 2025.
Ovechkin, 40 anni, è sceso sul ghiaccio senza il nastro arcobaleno sulla mazza. Cinque dei suoi compagni di squadra dei Capitals hanno seguito il suo esempio.
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Il sottile gesto di protesta di Ovechkin ha ottenuto sostegno sui social media, ed è stato anche in contrasto con l’account X dei Capitals, che ha promosso numerose grafiche pro-LGBT e foto «pride» ai suoi 744.500 follower.
Le «Pride Night» nella NHL risalgono ai primi anni del 2010. Negli ultimi anni, un numero crescente di giocatori ha protestato in vari modi. Nel 2023, lo stesso Ovechkin si è rifiutato di partecipare al riscaldamento pre-partita. Sempre nel 2023, Ivan Provorov è stato l’unico membro dei Philadelphia Flyers a rifiutarsi di indossare una maglia color arcobaleno per le attività pre-partita.
Anche altri si sono opposti all’ideologia LGBTQ+ quell’anno. Eric e Marc Staal dei Florida Panthers dichiararono in una dichiarazione che «indossare una maglia dell’orgoglio… va contro le nostre convinzioni cristiane». Anche il portiere dei San Jose Sharks, James Reimer, si rifiutò di indossare una maglia color arcobaleno. «Scelgo di non sostenere qualcosa che è contrario alle mie convinzioni personali, basate sulla Bibbia, la massima autorità nella mia vita», ha dichiarato.
La frustrazione dei giocatori ha infine spinto il commissario della lega Gary Bettman ad ammettere in un’intervista con CTV che la «Pride Night» è «diventata più una distrazione ora» e che «penso che sia qualcosa che dovremo valutare nella offseason».
Sebbene la NHL non abbia abolito le «Pride Nights», ha eliminato le maglie a tema che i giocatori indossavano durante il riscaldamento pre-partita. La decisione è stata presa principalmente dopo che i giocatori russi di fede ortodossa hanno espresso obiezioni religiose.
L’esempio di Ovechkin e dei suoi compagni di squadra merita di essere menzionato anche perché è in netto contrasto con i messaggi woke e con i giocatori più progressisti di altri sport, come il Football americano.
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I tentativi di omotransessualizzare l’hockey, considerato lo sport più «bianco» e «maschio» del Nordamerica, sono risalenti.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa anche Ivan Provorov, un altro atleta russo che gioca nella NHL aveva rifiutato di mettersi una maglietta pro-LGBT dicendo «la mia scelta è rimanere fedele a me stesso e alla mia religione». Negli stessi mesi il giocatore Louie Rowe dei Peoria Rivermen (che giocano nella lega minore) aveva preso in giro i Kalamazoo Wings con sede nel Michigan per aver promosso la bandiera transgender sui suoi account sui social media. Rowe fu mollato dall’organizzazione nel giro di poche ore.
“I respect everybody and I respect everybody’s choices. My choice is to stay true to myself and my religion.”
Flyers defenseman Ivan Provorov on refusing to wear a rainbow jersey for warm ups during “Pride Night” due to his Russian Orthodox faith.
pic.twitter.com/wCUl8slmRB— Greg Price (@greg_price11) January 18, 2023
L’hockey è visibilmente anche uno sport dove alberga un certo nazionalismo, come dimostra la recente partita della nazionale americana contro il Canada, dove ad apertura partita si videro tre risse in nove secondi dopo che il pubblico canadese aveva fischiato l’inno USA.
Come riportato da Renovatio 21, un evento di hockey transessuale portò al ferimento per trauma cranico di una donna che si presentava come maschio che si era scontrata con un maschio che si presentava come donna.
“Get a stretcher! Get a medic!”
Words heard at the first NHL All-Trans Draft Tournament after a male player casually bumps into a female player. The contact doesn’t look serious on video. But the size diff between players is so great that the female suffers a concussion. 🧵 pic.twitter.com/U4y0huo0oA
— WomenAreReal (@WomenAreReals) December 9, 2022
Come riportato da Renovatio 21, poco dopo aver raggiunto il record di goal segnati, l’Ovechkin è stato messo nella kill list ucraina Mirotvorets.
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Immagine di Michael Miller via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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