Droni
Soldato russo prende a testate un drone kamikaze in arrivo
Secondo un filmato condiviso sui social media, un soldato russo sarebbe sopravvissuto a un attacco ucraino colpendo con la testa un drone kamikaze in avvicinamento.
Il breve filmato è stato pubblicato giovedì dai media ucraini, che hanno dichiarato di averlo condiviso con loro tramite un soldato.
Il filmato è stato girato dall’alto e mostra un burrone accanto a una struttura gravemente danneggiata. Si vede un uomo in uniforme che striscia rapidamente verso un’uscita mentre un piccolo drone quadricottero ronza accanto a lui.
Il soldato si gira, si alza e affronta il kamikaze UAV, che si blocca brevemente prima di lanciarsi verso il bersaglio. Il militare si lancia in avanti e sferra un colpo con la testa protetta dall’elmetto, innescando un’esplosione.
Dopo che il fumo si è diradato, si può vedere il soldato allontanarsi e ripararsi sotto alcuni alberi.
Unbelievable footage of a Russian soldier head-butting a Ukrainian killer drone and using his helmet as a shield against the blast. He then walks away into the forest for cover. Legendary. pic.twitter.com/VprpgpKuAz
— Kim Dotcom (@KimDotcom) August 15, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
I media ucraini hanno affermato che il soldato russo se n’era andato «come in un film di zombi per morire sotto l’albero più vicino», anche se il filmato non conferma tale esito.
Il soldato, anzi, pare camminare quasi tranquillamente, quasi pago della sua indistruttibilità.
I droni economici con visuale in prima persona (FPV) che trasportano piccole cariche esplosive sono ampiamente utilizzati da entrambe le parti nel conflitto ucraino, spesso per ostacolare i tentativi di avanzata del nemico o per colpire le truppe al riparo all’interno di edifici e trincee.
Secondo quanto riferito, la Russia ha un vantaggio dovuto alle sue solide capacità di guerra elettronica, mentre l’Ucraina ha opzioni limitate per trasformare in armi i velivoli senza pilota civili disponibili in commercio.
Negli scorsi giorni è circolato il filmato di un drone quadricottero ucraino abbattuto dal fuoco di soldati russi sopra di un camion in movimento.
???????????????? Russian soldier shoots down drone mid drive, wow.
Crazy shot pic.twitter.com/jjnh5cNsX2
— Lord Bebo (@MyLordBebo) August 11, 2024
In un ulteriore video degli scorsi mesi si vedeva ancora un soldato russo abbatte un drone ucraino a fucilate. In un altro memorabile caso, un indomito militare delle forze russe aveva sconfitto un drone nemico usando come arma un sacco di patate.
Russian soldier takes out a drone with a sack of potatoes. Amazing. pic.twitter.com/yjgCxwsku8
— Ian Miles Cheong (@stillgray) April 26, 2024
Tale ennesima, bizzarra variante del contatto uomo-drone rappresenta ulteriore riprova del fatto che i droni sono e saranno i protagonisti della guerra nel XXI secolo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Immigrazione6 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero1 settimana faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito1 settimana fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò
-



Vaccini1 settimana faVaccinazione, il video in cui il futuro papa Leone parlava di «atto d’amore»
-



Epidemie1 settimana fa«Perché Fauci deve marcire in galera»













