Spirito
Sacerdote difende l’Eucarestia mordendo una lesbica
Un prete cattolico della Florida potrebbe essere arrestato per aver difeso la Santa Eucarestia da una donna lesbica irata che aveva schiacciato diverse ostie e cercato di amministrarsi illecitamente la Santa Comunione, spingendolo a morderle il braccio. Lo riporta LifeSite.
Secondo quanto riferito, padre Fidel Rodriguez durante una messa delle 12 di domenica scorsa alla chiesa di San Tommaso d’Aquino a St. Cloud, in Florida, ha reagito quando la donna ha cercato di prendergli quello che in seguito la signora ha descritto alla polizia come «il biscotto».
La donna avrebbe poi lasciato una recensione con una stella della chiesa su Google. Nella sua recensione, ora cancellata, spiegava di essere una «donna orgogliosamente gay» e di aver partecipato alla messa perché era la prima comunione della nipote della sua «fidanzata». La donna avrebbe espresso rabbia per il fatto che padre Rodriguez le ha «mancato di rispetto» tentando inizialmente di darle la Comunione sulla lingua.
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Padre Rodriguez ha detto alla polizia quando sono arrivati dopo la liturgia di mezzogiorno che non aveva mai incontrato la donna prima e che le sue azioni non avevano nulla a che fare con il suo stile di vita lesbico, di cui non sapeva nulla.
«Non giudico nessuno», ha detto il sacerdote floridiano alla polizia.
Il sacerdote aveva interagito per la prima volta con la signora alla liturgia delle 10:00 nella chiesa di San Tommaso d’Aquino. Le riprese video dal canale YouTube della parrocchia mostrano che lui ha avuto una conversazione di 55 secondi con lei quando era evidente che non era una cattolica praticante perché non aveva aperto bocca né risposto «Amen» quando lui aveva detto: «il Corpo di Cristo».
Padre Rodriguez avrebbe chiesto quindi quando è stata l’ultima volta che si era comunicata e confessata, ma la donna si sarebbe rifiutata di dirglielo. Il sacerdote quindi le dà una benedizione.
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Padre Rodriguez ha riconosciuto la donna quando si è ripresentata per la Comunione durante la Messa delle 12, a quel punto ha detto che non la stava giudicando ma aveva bisogno di sapere se si fosse confessata.
La signora avrebbe replicato che «non erano affari suoi» per poi allungare il braccio e «schiacciare» diverse ostie consacrate, rovesciandole a terra.
«Non mi ha voluto dare il biscotto. Non so se fosse per il modo in cui ero vestita o se è quello che mi piace», ha poi detto alla polizia.
«L’ho morsa, non lo nego. Sto difendendo me stesso e il sacramento», ha dichiarato il sacerdote alle forze dell’ordine.
<<<<BITING PRIEST>>>
Video shows the interview of female victim that was bitten on the arm by a St Cloud, Florida priest and the confession (no pun intended) by the priest. #florida #church #priest #catholic #eucharist #Stcloud #breakingnews pic.twitter.com/u0T0mKFUNE— Joe Irizarry, PI (@JoeInvestigates) May 24, 2024
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La diocesi di Orlando, guidata dal vescovo John Noonan, ha rilasciato una dichiarazione a sostegno delle azioni di padre Rodriguez.
«Avendo solo una mano libera, padre Rodriguez ha lottato per trattenere la donna che si rifiutava di lasciare andare le ostie. Quando la donna lo ha spintonato, padre Rodriguez reagendo ad un atto percepito di aggressione le ha morso la mano per farle lasciare andare le ostie che aveva afferrato. La donna è stata immediatamente invitata ad andarsene».
«Mentre la diocesi di Orlando non perdona scontri fisici come questo, in buona fede, padre Rodriguez stava semplicemente tentando di impedire un atto di profanazione della Santa Comunione, che, come sacerdote, padre Rodriguez è tenuto a proteggere», aggiunge la diocesi.
«Non è qualcosa che una persona può richiedere arbitrariamente e certamente non è un semplice “biscotto” come lo ha definito il denunciante», continua la dichiarazione. «Il video completo e il rapporto della polizia mostrano che la donna ha iniziato un contatto fisico e ha agito in modo inappropriato».
Alla fine la signora è andata alla stazione di polizia dove i vigili del fuoco le hanno curato il braccio. Non è andata in ospedale. Ha intenzione di sporgere denuncia contro padre Rodriguez, riferisce il canale TV locale WESH-2.
Secondo i media locali, il dipartimento di polizia di St. Cloud ha consegnato il caso all’ufficio del procuratore generale della Florida per ulteriori indagini.
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Spirito
Foto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama

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Pensiero
«Danno alla Chiesa, svilimento del pensiero e dell’azione di papa Leone XIV»: lettera del prof. Sinagra al cardinale Zuppi
Renovatio 21 pubblica la lettera circolante in rete che al segretario CEI cardinale Matteo Zuppi ha scritto l’eminente giurista .Augusto Sinagra, Il professor Augusto Sinagra (Catania, 1941) è un eminente giurista italiano, professore ordinario di Diritto dell’Unione Europea e Internazionale, noto per il suo lungo ruolo accademico alla Sapienza di Roma (fino al 2013) e la sua attività come avvocato patrocinante davanti alle magistrature superiori e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Egregio Cardinale,
con molto disagio mi rivolgo a lei con il suo titolo ecclesiastico di alto rango.
Il mio disagio è motivato dal fatto che io sono cattolico e lei mi pare di no; sia nel senso della doverosa e corretta testimonianza dei Vangeli, sia nel senso della liturgia e della tradizione. E ora anche nel suo modo diplomaticamente denigratorio nei confronti dell’attuale Pontefice.
È vero che lei è «figlio» del Concilio Vaticano II che tanti guasti, divisioni e contrasti ha provocato nella Chiesa cattolica. Bastano due esempi: il Vescovo Marcel Lefebvre e l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Quel che lei dice e fa mi ricorda le parole del prof. Franco Cordero nel suo famoso libro Risposta a Monsignore (si trattava di monsignor Colombo responsabile spirituale della Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano), quando ammonì – anche lui in controtendenza rispetto agli esiti nefasti del Concilio Vaticano II – che il «Messaggio» sarebbe rimasto e lo si sarebbe raccolto nelle piccole chiesette di lontana periferia.
Lei, Signor Zuppi, (chiamandola così mi sento più a mio agio) non si rende conto del danno che fa alla Chiesa cattolica svilendo ingiustamente il pensiero e l’azione di papa Leone XIV che, secondo lei e secondo un’espressione romanesca a lei nota, «non se lo filerebbe più nessuno».
Si dice che lei è un diplomatico ma la sua non è un’espressione diplomatica ma è qualcosa che somiglia di più a un siluro subacqueo, e questo, Signor Matteo Zuppi, non è commendevole per l’apparente finalità che lei vuol perseguire.
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Attingendo ancora al linguaggio romanesco che lei conosce, penso che a lei ancora «rode» (non dico cosa per decenza) il fatto di non essere stato eletto papa. Ma la sua mancata elezione conferma la presenza in Conclave dello Spirito Santo.
Lei è degno «figlio» di Bergoglio da me sempre chiamato «il pampero argentino». Peraltro a lei manca qualsiasi capacità diplomatica se solo penso che, nominato dal suo dante causa Bergoglio mediatore per la guerra in Ucraina, nonostante i suoi plurimi viaggi e contatti, le sue parole si persero nel vento. E ora lei si permette di criticare Leone XIV del quale non può negarsi quantomeno la grande cultura agostiniana.
Lei dice che i fedeli non gli danno retta. Se la cosa la può tranquillizzare, i fedeli per fortuna non danno retta neanche a lei ma sono obiettivo: i fedeli non danno retta e le Chiese sono vuote non per colpa sua o di altri ma per colpa proprio del Concilio Vaticano II.
Un ultimo commento alla sua omelia del 17 marzo 2026 nella Cattedrale di San Pietro a Bologna. In tale circostanza lei, ormai intriso di «santegidiismo» e dunque più di politica che di fede, ha affermato che l’azione delle FF.AA. per essere efficace «deve essere accompagnata dall’intesa» in mancanza di che la F.A. non sarebbe un «deterrente«, mancando il dialogo e il confronto.
Egregio Zuppi, ma lei cosa pensa che le FF.AA. debbano rapportarsi al nemico dialogando in vista di un’intesa? Oppure che il ricorso alle FF.AA. debba essere deciso all’esito di un’intesa o di un dialogo? Ma con chi? Non le basta il Parlamento?
Devo concludere, mio buon Zuppi, nel senso che lei non si rende conto di quel che dice.
E il bello è che lei dice che la «storia insegna» anche perché lei per primo non conosce la storia e dovrebbe studiarla perché la storia non è quella di cui si discute nella Comunità di Sant’Egidio della quale lei è coerentemente parte.
Augusto Sinagra
Renovatio 21 offre questo testo per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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