Protesta
Parigi reprime la manifestazione per le pensioni. Le immagini
Ancora giornate di repressione a Parigi, dove la manifestazione contro la riforma delle pensioni è sfociata in incendi e violenze.
Il concentramento, di diverse decine di migliaia di persone, si era avuto in Place de la Concorde.
Gruppi a volto coperto hanno dato fuoco a cassonetti ed altri arredi urbani. La polizia, come testimoniano le immagini, ha reagito con durezza, tra lacrimogeni e cariche contro i dimostranti. 61 persone sarebbero state arrestate; negli scorsi giorni i fermati sono stati più di 300.
Anche Lione, seconda città più grande del Paese, vi sono stati incidenti: un palazzo del Comune è stato incendiato.
Ieri si è avuta notizia di una stretta di Macron sulla protesta: di fatto Parigi è blindata dal governo tramite la prefettura: secondo l’agenzia AFP, sarebbero stati proibiti gli assembramenti in Place de la Concorde e sugli Champs-Elysées e nelle parti del centro di interesse politico-amministrativo.
«Le persone che tenteranno di raggrupparsi saranno sistematicamente sgomberate dalla polizia e potranno essere multate» aveva dichiarato il prefetto della ville lumière Laurent Nunez, un passato nell’Intelligence dell’antiterrorismo e nei servizi di sicurezza interni.
I francesi purtroppo non sembrano sia rimasti persuasi.
Macron bans demonstrations in Paris. Meanwhile in Paris a few hours ago…. pic.twitter.com/sgfFKnEcQV
— Michael jarrous (@JarrousMichael) March 19, 2023
EMILY IN PARIS Season 4 pic.twitter.com/ART9RHnP2D
— Angry_Bisounours (@lapin47) March 18, 2023
???????? Police carnage tonight in the streets of Paris and several cities in France. pic.twitter.com/VndfYyu2OL
— ???????????????? ???????????????????????????? ???????????? ???????????????????????????? (@72powpow) March 19, 2023
Heavy clashes in Paris. Macron wants civil war in France. pic.twitter.com/CPmZFEkTbg
— RadioGenova (@RadioGenova) March 18, 2023
They're building barricades right across France tonight. This is #Paris getting ready for Macron & his boot boy cops. They're gonna stay out on the streets until they've brought down the govt. You're watching the beginning of a revolution. #antireportpic.twitter.com/cdafkXvJaZ
— GhostofDurruti (@DurrutiRising) March 18, 2023
Paris police are literally chasing random people down and beating the shit out of them rn pic.twitter.com/XwfVlnrNGZ
— Anarchimily in Paris ???? (@anarchimily) March 18, 2023
Earlier today, French President Macron banned street protest.
This is Paris tonight. pic.twitter.com/FJyMhVhx0q— David Vance (@DVATW) March 18, 2023
???????? Rallies against pension reform continued in Paris today. Protesters on the streets of the French capital are massively detained by the police. pic.twitter.com/sOCb97I745
— ????pocalypsis ????pocalypseos ???????? ???????? ???? (@apocalypseos) March 19, 2023
Crazy scenes in Paris pic.twitter.com/w11c0w9yYk
— Luke Rudkowski (@Lukewearechange) March 19, 2023
CHAOS in Paris goes up and democracy goes down as cops armed with tear gas and batons begin to disperse protestors demonstrating against Prez Macron's pension reform. pic.twitter.com/mXiVxKftTv
— SOS-UK-Report (@sosReports) March 18, 2023
Police in Paris, France conducting a mass arrest of protesters intimidate a journalist from filming their activities. pic.twitter.com/bdnPu8Awjv
— Marie Oakes (@TheMarieOakes) March 19, 2023
Immancabili gli idranti, ci mancavano.
Police in Paris, France use water tanker hoses on protesters protesting against Macron increasing the pension retirement age. pic.twitter.com/BOPibic3wh
— Marie Oakes (@TheMarieOakes) March 19, 2023
???????? Wild demonstration in progress in the streets of Paris from the Place d'Italie. Burned barricades. Already several police charges pic.twitter.com/A9pXS9y99u
— ???????????????? ???????????????????????????? ???????????? ???????????????????????????? (@72powpow) March 18, 2023
I manifestanti, a sera, raccolti attorno ad un falò in Place Vendome, hanno scandito lo slogan «tassate i ricchi».
PARIS — Shouts of "tax the rich" as fires burn in the streets. pic.twitter.com/mAix3Qujql
— Citizen Free Press (@CitizenFreePres) March 18, 2023
Colpiscono anche i riferimenti alla ghigliottina, elemento peraltro centrale nella mitologia della Repubblica francese. «Luigi XVI lo abbiamo decapitato / Macron, Macron, possiamo ricominciare».
IT’S HEATING UP IN PARIS – protesters chant, “We beheaded Louis XVI and we can do it again with President Macron”. pic.twitter.com/kM52ktVGAG
— Communist Party ☭ (@CPBritain) March 18, 2023
Don’t think this one needs translating… pic.twitter.com/X0ZxzDueT8
— Anarchimily in Paris ???? (@anarchimily) March 17, 2023
Miles de franceses toman la Place de la Concorde en París por segunda noche consecutiva tras la aprobación de la reforma de las pensiones del neoliberal de Macron (jubilación de 62 a 64 años). Cantan entre llamas: "Decapitamos a Luis XVI, Macron podemos hacer lo mismo". pic.twitter.com/LJ5aBSY3Ux
— Fonsi Loaiza (@FonsiLoaiza) March 17, 2023
Difficile non dare ragione all’immancabile imprenditore digitale tedesco-finnico Kim Dotcom: Parigi stasera, presto ovunque.
Paris tonight. Soon everywhere. pic.twitter.com/Fr3OoX3xJU
— Kim Dotcom (@KimDotcom) March 18, 2023
Immagine screenshot da Twitter
Economia
Gli ambasciatori dell’UE approvano l’accordo con il Mercosur in mezzo alla rivolta degli agricoltori
Gli ambasciatori dei 27 Paesi membri presso l’Unione Europea hanno approvato a maggioranza, nella mattina del 9 gennaio, l’accordo commerciale tra l’UE e il Mercosur. Dopo il voto, i governi europei si sono divisi tra chi difende gli interessi dei propri agricoltori e chi appare più indifferente a tali preoccupazioni: tra i primi figurano Francia, Polonia, Irlanda, Ungheria e Austria; tra i secondi tutti gli altri.
Il Parlamento Europeo dovrà ora procedere alla ratifica dell’intesa.
Con Parigi sotto assedio da parte dei trattori, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato in mattinata che la Francia avrebbe votato contro l’accordo Mercosur, forse consapevole che il voto sarebbe stato perso comunque, ma deciso a guadagnare punti di immagine. Quella stessa mattina del 9 gennaio, circa 20 trattori (secondo le autorità) sono riusciti a forzare i blocchi della polizia e a raggiungere punti simbolici della capitale come la Torre Eiffel e l’Arco di Trionfo, bloccando strade e creando disagi nel centro città.
🚜 La Coordination rurale annonce le lancement d’actions étalées sur plusieurs jours pour protester contre les normes agricoles et le traité UE-Mercosur. Des agriculteurs ont pris la route de Paris et Lyon ce lundi matin. #Agriculture #Mercosurpic.twitter.com/c1YQPdPIA2
— TVL (@tvlofficiel) January 6, 2025
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L’Italia ha votato a favore, dopo che la Commissione Europea ha accolto la richiesta di Roma di abbassare da 8% a 5% la soglia per attivare meccanismi di salvaguardia sulle importazioni (vale a dire, indagini automatiche in caso di calo dei prezzi agricoli superiore al 5% rispetto alla media triennale). Gli agricoltori, tuttavia, ritengono insufficiente tale misura, poiché stanno già operando in perdita: aggiungere un ulteriore margine del 5% non rappresenta una vera soluzione.
Le mobilitazioni agricole continuano a intensificarsi in tutta Europa. A Milano, la mattina del 9 gennaio, oltre un centinaio di trattori (oltre 300 secondo gli organizzatori) hanno marciato verso il palazzo della Regione Lombardia in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. La protesta è stata promossa dal COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) insieme al Movimento Riscatto Agricolo Lombardia.
LE PROTESTE CONTRO MERCOSUR:
LA GIORNATAMILANO ITALIA 🇮🇹🚜
Nelle ore dell’annuncio di un accordo traditore e a svantaggio dell’intero mondo agricolo italiano, centinaia di cittadini e agricoltori INSIEME manifestavano a Milano la propria contrarietà all’accordo ‘Mercosur’… pic.twitter.com/ueSHLzCbXg
— @dessere88fenice (@dessere88fenice) January 10, 2026
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Il COAPI ha invitato tutti i cittadini a unirsi alla manifestazione, che avanza quattro principali richieste: no all’accordo Mercosur; no alla deregolamentazione della Politica Agricola Comune (PAC); sì alla sicurezza alimentare; sì a prezzi equi per i prodotti agricoli. Durante l’azione, gli agricoltori hanno versato tonnellate di latte sulla piazza, come documentato sulla pagina Facebook del COAPI.
In Germania, proteste decentrate hanno interessato diversi Länder: nel Brandeburgo, gli agricoltori hanno bloccato con i trattori varie strade di accesso alle autostrade a Nord-Ovest di Berlino e nel nord-ovest del land; azioni isolate sono state segnalate anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Sassonia-Anhalt, Turingia e Bassa Sassonia.
Lunedì 12 gennaio prenderà il via a Berlino la Grüne Woche (Settimana Verde), la principale fiera internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione. In quel contesto, sabato 17 gennaio si terrà una grande manifestazione organizzata dall’iniziativa «Wir haben es satt!» («ne abbiamo abbastanza») davanti alla Porta di Brandeburgo, con la partecipazione di circa 60 organizzazioni agricole e della società civile.
In Grecia, gli agricoltori proseguono nell’opposizione alle misure restrittive e hanno in programma per la prossima settimana un incontro con il primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Nel fine settimana si terrà una riunione nazionale di coordinamento: le richieste principali riguardano interventi contro l’aumento dei costi di produzione, i ritardi nei pagamenti dei sussidi e altre criticità del settore.
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Protesta
Scontri tra agricoltori e polizia a Bruxelles durante i colloqui sull’Ucraina
Tractors have SMASHED through police barricades, farmers are wearing gas masks in preparation for tear gas, and buildings are being smashed pic.twitter.com/pOTPizTuU0
— Celestial Gaze (@Mytruthsbetold1) December 18, 2025
War breaks out outside EU headquarters in Brussels. European farmers want Ursula von der Leyen and EU politicians. European farmers are no joke. pic.twitter.com/M6alrrnLLn
— RadioGenoa (@RadioGenoa) December 18, 2025
Farmers vs. Police in Brussels, Belgium. Farmers used their tractors to break through the police barriers outside the EU headquarters in Brussels, spraying feed at police officers, who respond with water cannons. pic.twitter.com/uskh5UW2fJ
— Clash Report (@clashreport) February 26, 2024
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Protesta
Scontri durante la protesta della «Generazione Z» a Città del Messico
Sabato, in occasione della mobilitazione antigovernativa promossa dalla «Generazione Z», un gruppo di manifestanti incappucciati ha ingaggiato scontri con le forze di polizia di fronte al palazzo presidenziale di Città del Messico.
Migliaia di persone hanno percorso il tragitto dal monumento all’Angelo dell’Indipendenza fino alla Piazza della Costituzione, radunandosi poi davanti al Palazzo Nazionale, che ospita la residenza presidenziale.
Pur avendo esordito in forma non violenta, la protesta ha visto l’intervento di un manipolo di facinorosi mascherati, etichettati dai media locali come Black Bloc, che hanno infranto le barriere di protezione, lanciato pietre e affrontato gli agenti in corpo a corpo.
🚨🇲🇽 | #URGENTE COBARDES: La Policía del narcogobierno de Claudia Sheinbaum le rompió las costillas y le pateó la cabeza en el suelo a un joven patriota en la manifestación de la generación Z. pic.twitter.com/oQWa65ZqHc
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
🚨🇲🇽 | #URGENTE Manifestantes atraparon a un policía del narcogobierno de Sheinbaum y lo lincharon en el suelo a puños, patadas en la cabeza y hasta golpeándolo con herramientas. pic.twitter.com/SaBKWXN0U3
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
🚨🇲🇽 | #URGENTE COBARDES: La Policía del narcogobierno de Sheinbaum reprime y lanza piedras contra el pueblo mexicano, y una impactó a un reportero en la masiva manifestación de la generación Z. pic.twitter.com/gUNi3mCQ3v
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
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Le riprese video immortalano i dimostranti intenti a percuotere i poliziotti e questi ultimi che infieriscono con calci su un manifestante riverso al suolo. Le schermaglie sono durate circa sessanta minuti, al cui termine le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni per disperdere la folla dalla piazza, come documentato dalla testata La Jornada.
I partecipanti sostengono di contestare la corruzione, gli eccessi di potere e l’assenza di punizioni per i delitti violenti. Numerosi hanno levato slogan di accusa contro il partito di sinistra al potere, Morena.
La presidente Claudia Sheinbaum ha reagito biasimando gli atti violenti. «Chi non concorda deve far valere le proprie posizioni mediante cortei pacifici. La violenza non può mai costituire uno strumento per il cambiamento», ha sentenziato.
In precedenza, Sheinbaum aveva attribuito le proteste a «bot e account fittizi sui social» orchestrati da «entità di destra».
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