Connettiti con Renovato 21

Animali

Zoo cinese nega che i suoi orsi siano esseri umani travestiti

Pubblicato

il

Lo zoo di Hangzhou, nella Cina orientale, ha ufficialmente negato le accuse di utilizzo di esseri umani in costume invece di veri orsi.

 

La speculazione è scoppiata dopo che le riprese video di uno degli orsi dello zoo sono diventate virali in rete, dove molti che faticano a credere che si tratti di un vero animale e non di un signore che indossa un costume da plantigrado.

 

Nel video si può vedere un orso di nome Angela in piedi sulle zampe posteriori, che saluta i visitatori e cerca di prendere il cibo che gli viene lanciato.

 

Secondo molti utenti, le gambe snelle dell’orso, le pieghe della pelliccia e le proporzioni insolite facevano sembrare che un essere umano stesse recitando la parte.

 

In una dichiarazione ai media, la direzione dello zoo ha insistito sul fatto che l’orso solare malese che compare nel video «è sicuramente un vero animale. Sicuramente non è una persona che indossa un costume da orso».

 

 

Le autorità zoologiche cinesi sottolineano che le estati nella regione sono molto calde, raggiungendo temperature di oltre 40 gradi, quindi «una persona con un costume da orso non durerebbe più di qualche minuto» in tali condizioni prima di collassare, assicurano, incuranti sulle dicerie internazionali riguardo le angherie professionali cui sono sottoposti i lavoratori cinesi.

 

L’account Weibo (il Twitter cinese) ufficiale dello zoo ha persino mostrato un collegamento a una dichiarazione «ufficiale» della stessa orsa Angela, che ha deciso di affrontare i sospetti che stesse cercando un sostituto.

 

«Ieri, dopo essere uscita dal lavoro, ho ricevuto una telefonata dal direttore, che mi chiedeva se fossi diventata pigra e rilassata dal lavoro assumendo una bestia a due zampe per sostituirmi”, ha scritto l’orso. ho pensato che il modo in cui mi alzo sembra troppo umano. Sembra che tu non mi conosca troppo bene… sono un orso del sole! Non un orso nero! Non un cane! Un orso del sole!».

 

 

Non è chiaro se quanti non credono alle parole della plantigrada vedranno il loro credito sociale drasticamente decurtato.

 

Gli orsi malesi, originari delle foreste tropicali del Sud-Est asiatico, sono i più piccoli del mondo e hanno all’incirca le dimensioni di cani di grossa taglia, e possiederebbero anche proporzioni leggermente diverse rispetto ad altri orsi, con corporatura tozza, zampe grandi, muso corto, zampe anteriori rivolte verso l’interno e petto appiattito. La loro pelliccia setosa e fine è anche la più corta tra tutte le specie di orsi.

 

La direzione dello zoo di Hangzhou afferma di aver preso sul serio le accuse di aver tentato di ingannare i visitatori e ora, secondo quanto riferito, sta pianificando di invitare i giornalisti a ispezionare l’orso da vicino.

 

Diversi zoo più piccoli in altre parti della Cina sono stati in passato catturati mentre cercavano di far passare i cani per leoni e sostituire i pinguini con simulacri gonfiabili dei dinoccolati pennuti acquatici.

 

 

Nel caso si tratti di un’orsa fake, tuttavia, rimane una ulteriore possibilità intrigante da verificare. Esiste in Cina la credenza che le donne più belle vengano da Hangzhou, con pure proverbi collegati. C’è quindi caso che sotto la pelle dell’orsa Angela vi sia un angelo, una donna bellissima.

 

La realtà è che il mondo delle modelle cinese è dominato dalle «nordiche» che vengono dall’Heilongjian, la vecchia Manciuria. Ma restiamo con le confortevoli illusioni della tradizione sinica dei modi di dire millenari e degli animali fasulli.

 

E comunque di cosa si lamentano? Poteva andare come al guardiano dello zoo di Shanghai, sbranato da un gruppo di orsi dinanzi ai turisti attoniti.

 

No?

 

 

 

 

Continua a leggere

Animali

Tacchini malvagi terrorizzano un fattorino: le immagini

Pubblicato

il

Da

Una coppia di tacchini selvatici ha inseguito e terrorizzato un fattorino a Branford, nello Stato statunitense del Connecticut.

 

L’autista della ditta UPS è stato fortunato ad uscirne illeso dopo la vile aggressione da parte dei pennuti.

 

Nei filmati finiti in rete, l’uomo sembra di fatto terrorizzato, riuscendo a malapena a sfuggire alla furia delle creature riparando nel suo autoveicolo.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Ho quarant’anni, non posso avere a che fare con cose così» dice l’uomo nei video dell’attacco.

 

«Glu-glu-glu-glu» rispondo impudenti gli uccelli, nel verso tipico della loro controversa specie, chiamato appunto onomatopeicamente gloglottiò.

 

Il duo di non-volatili accerchia l’automezzo dello sfortunato signore per poi, gloglottando senza requie, inseguirlo quando questi cerca eroicamente di portare a termine una consegna correndo con un pacco sotto il braccio come un campione del Footballo americano.

 

Gli assalti dei tacchini selvatici agli esseri umani sono un fenomeno ben documentato e per niente raro, specialmente negli Stati Uniti e in Canada dove i tacchini selvatici si sono moltiplicati tantissimo negli ultimi 20-30 anni e ormai vivono anche in zone suburbane e urbane.

 

I tacchini maschi (detti «tom») diventano particolarmente aggressivi in primavera durante la stagione degli amori, o le femmine quando difendono il nido o i piccoli.

 

In Massachusetts nel 2017  gruppi di tacchini selvatici malvagi hanno attaccato persone per strada, con video virali di un uomo inseguito e beccato.

 

Nella capitale statunitense Washington si sono avuti più casi di tacchini che aggrediscono impunemente ciclisti e pedoni su sentieri pubblici come l’Anacostia Riverwalk Trail.

 

In un caso a Staten Island, Nuova York, del 2025 un tacchino selvatico ha inseguito ripetutamente un uomo nel suo stesso vialetto, colpendolo in testa e costringendolo a girare intorno alla macchina.

 


Iscriviti al canale Telegram

A Janesville, in Wisconsin, poche settimane fa  una banda di tacchini selvatici ha terrorizzato il quartiere per settimane: inseguivano postini, bambini, bloccavano il traffico e hanno causato persino piccoli incidenti stradali.

 

Nella capitale canadese Ottawa negli scorsi mesi un uomo è stato inseguito da due tacchini aggressivi in mezzo alla strada, tanto da dover saltare dentro l’auto di uno sconosciuto per scappare.

 

Secondo quanto riferito, postini e corrieri sono tra le vittime più frequenti (in vari Stati USA e anche in video virali come codesto), perché i tacchini spesso vedono i furgoni o le persone in movimento come «intrusi» nel loro territorio, ma si tratta di una spiegazione semplicistica atta ad escludere la nequizia della specie pennuta.

 

In Italia e in Europa i tacchini selvatici sono rarissimi (anche perché non sono nativi dei nostri territori), quindi casi del genere sono praticamente inesistenti da noi. Tuttavia gli esperti dicono che i tacchini domestici maschi, se non gestiti bene, possono diventare aggressivi pure loro, soprattutto verso chi non conoscono o durante la primavera.

 

Renovatio 21 consiglia alla gloglottante genìa di orridi guastafeste bipedi di non esagerare, sennò ci ritroviamo a dover fare un’altra campagna di pressione internazionale come quella che stiamo portando avanti per i casi delle orche.

 

Anche perché ricordiamo la questione della sagra del pito, dove il tacchino viene, e giustamente, processato e giustiziato per le sue colpe e per quelle della comunità: si potrebbero catarticamente indire manifestazioni identiche su tutto il territorio italiano ed europeo, con grande benefizio pubblico dovuto al tacchino espiatorio e alla tavola imbandita, e al contempo chiaro esempio dissuasivo per l’augello ribelle.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Animali

Ancora mirmecotraffico: cinese trovato dalla polizia aeroportuale con 2.000 formiche vive

Pubblicato

il

Da

Martedì, le autorità keniote hanno arrestato un cittadino cinese di 27 anni presso l’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta (JKIA) di Nairobi, dopo che un controllo di sicurezza di routine ha permesso di scoprire oltre duemila formiche vive nel suo bagaglio. Si tratta quindi di un vero caso di mirmecotraffico.   Il procuratore Allen Mulama ha dichiarato in tribunale che durante la perquisizione sono state rinvenute 2.238 formiche vive; 1.948 di esse erano contenute in provette e le restanti erano avvolte in tre rotoli di carta velina morbida.   Secondo i documenti esaminati dall’agenzia Reuters, i funzionari dell’immigrazione avevano segnalato un «ordine di blocco» sul passaporto del cittadino sinico a causa della sua elusione dell’arresto in Kenya l’anno precedente.

Aiuta Renovatio 21

Il Kenya Wildlife Service (KWS) ha informato il tribunale di aver bisogno di ulteriore tempo per completare le indagini, tra cui l’analisi di un iPhone e di un MacBook sequestrati al cinese.   Secondo quanto riferito dai pubblici ministeri, il cinese avrebbe identificato tre individui che gli avrebbero fornito le formiche, sebbene non abbia ancora commentato pubblicamente queste accuse. Le autorità hanno inoltre rilevato che una spedizione simile di formiche, proveniente dal Kenya, è stata intercettata a Bangkok nella stessa settimana.   Come riportato da Renovatio 21, questo non è il primo caso di traffico di formiche nel Paese. Nel 2025, i pubblici ministeri del Kenya hanno multato quattro uomini, due belgi, un vietnamita e un keniota, con 7.700 dollari ciascuno per aver tentato di trafficare 5.440 regine di formiche mietitrici giganti africane dal Kenya.   Nel 2023, tre individui provenienti dal Kenya hanno tentato di contrabbandare in Francia formiche mietitrici del valore di 2.321 dollari. Entrambi gli episodi riguardavano la specie Messor cephalotes, originaria dell’Africa orientale e molto apprezzata nel commercio di animali esotici per la sua complessa capacità di costruire colonie e per il suo particolare comportamento sociale.   Il KWS ha dichiarato che le formiche sequestrate erano presumibilmente destinate ai mercati di animali esotici in Europa e in Asia. Secondo quanto riportato, i commercianti nel Regno Unito avrebbero valutato queste formiche di contrabbando fino a 220 dollari ciascuna.   Secondo la legge keniota, la fauna selvatica comprende animali e insetti autoctoni, e la loro esportazione richiede permessi dal KWS (Kenya Wildlife Service).

Iscriviti al canale Telegram

La parola mirmecotraffico (parola ibrida ottenuta dal greco myrmex, «formica», e dalla parola italiana «traffico», non diversamente da «narcotraffico»), inserita appositamente nel titolo, non esiste se non su Renovatio 21 (e fate pura una prova con Google): questo stesso articolo che pochi lettori stanno leggendo esiste solo per poterne demiurgicamente iniziare l’utilizzo in lingua italiana, testimoniando l’immane potere glottopoietico di Renovatio 21.   Sappiamo che alcuni lettori stanno almanaccando tutti i neologismi e le italofonizzazioni piazzati su queste colonne: e noi giammai ci fermerem, trafficando come formiche sui bordi della infausta lingua nazionale italica, danneggiata nei secoli da superbie infondate ed imbecilli dapprima e da rincoglionimenti per sovranità limitata più recentemente.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di Retro Lenses via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Continua a leggere

Animali

Trentino, un’altra aggressione da parte di un lupo

Pubblicato

il

Da

Un’escursionista sarebbe stata aggredita da un lupo alcuni giorni fa in Val di Rabbi, nel Trentino Occidentale. Lo riporta la stampa locale.

 

L’animale avrebbe graffiato la donna prima di far perdere le sue tracce.

 

Si tratterebbe dunque di un attacco «maldestro» quasi a testare l’essere umano come preda.

Aiuta Renovatio 21

Come già scritto in altri articoli dedicati ai lupi, ci sentiamo di affermare che attualmente siamo all’inizio della fase 7 della cosiddetta scala di Geist, lo strumento che permette di valutare quando e come i lupi, in assenza di ostacoli e di dissuasioni, arrivino progressivamente a perdere il timore dell’uomo e ad attaccarlo e predarlo attivamente.

 

Attualmente in Italia i lupi aggrediscono l’uomo sebbene non in modo sistematico. In alcuni casi gli attacchi sono goffi mentre in altri sembrano essere meglio pianificati. I lupi prendono di mira sempre più spesso i bambini, che considerano vere e proprie prede.

 

Continua l’anarco-tirannia animale, checché ne dicano gli animalisti e nonostante le false promesse delle autorità locali in tutta la penisola.

 

Nessuno sembra intenzionato a fare nulla. Fino a quando?

 

Victor García

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Più popolari