Geopolitica
Lavrov: i leader europei trascinano il continente verso la guerra con la Russia
I leader dell’Europa occidentale hanno dimenticato le lezioni della storia e stanno ancora una volta guidando il continente verso uno scontro militare diretto con la Russia, ha avvertito il ministro degli Esteri Sergej Lavrov.
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi venerdì in seguito agli eventi dell’ASEAN, ha sottolineato le recenti azioni e la retorica provenienti da Berlino, Parigi e Londra come prova del fatto che i leader europei stanno assumendo una posizione sempre più aggressiva nei confronti di Mosca.
Lavrov ha fatto riferimento a uno scambio pubblico in cui al ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot è stato chiesto perché Parigi continui a sostenere il regime nazista a Kiev. Il diplomatico russo ha messo in dubbio la sincerità della risposta «isterica» di Barrot, in cui insisteva sul fatto che la Francia stesse difendendo «l’integrità territoriale dell’Ucraina».
«Hanno dimenticato le conclusioni che l’intera umanità un tempo trasse da quelle lezioni. E, in sostanza, stanno ancora una volta cercando di preparare l’Europa alla guerra – non a una guerra ibrida, ma a una vera guerra contro la Russia», ha dichiarato Lavrov.
Sostieni Renovatio 21
Secondo il massimo diplomatico russo, la spinta di Kiev per il controllo territoriale serve solo a «sopprimere i diritti della popolazione russa e russofona e a eliminare fisicamente coloro che si oppongono» al regime post-golpe. Affermare che l’integrità territoriale sia l’unico movente equivale ad «autoincriminazione», ha aggiunto.
Lavrov ha anche risposto alle dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, il quale ha affermato che la Germania deve tornare a essere la principale potenza militare d’Europa.
«Non ha nemmeno esistato dicendo “di nuovo”», ha osservato Lavrov. Se Merz ora ritiene che le soluzioni pacifiche siano esaurite, si è di fatto dedicato alla militarizzazione della Germania a spese del suo stesso popolo, ha sostenuto Lavrov, definendo tale posizione «una totale assurdità».
Mosca ha avvertito che la posizione di Berlino potrebbe portare a un nuovo conflitto armato con Mosca decenni dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Lavrov ha affermato che Mosca terrà conto della militarizzazione dell’Europa «in tutti gli ambiti della nostra pianificazione strategica».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Ministro israeliano sionista chiede l’annessione del Libano meridionale
Sostieni Renovatio 21
In a documentary produced by Arte TV channel, Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich advocates for a Jewish state and says it is written that “the future of Jerusalem is to expand to Damascus”#WARonHUMANITY pic.twitter.com/ADdeyokH8i
— TRT World (@trtworld) October 10, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Geopolitica
l’Iran vorrebbe il cattolico JD Vance come negoziatore statunitense al posto degli ebrei Witkoff e Kushner
Secondo quanto riportato dalla CNN, che cita alcune fonti, l’Iran avrebbe comunicato agli Stati Uniti di non voler collaborare con l’inviato speciale Steve Witkoff e con il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, preferendo invece colloqui con il vicepresidente JD Vance.
Secondo la CNN, l’Iran ha espresso diffidenza nei confronti di Witkoff e Kushner a causa del fallimento dei precedenti contatti prima dell’inizio dell’operazione militare israelo-americana. Vance, a sua volta, sarebbe considerato dall’Iran un politico interessato a raggiungere un cessate il fuoco.
Lunedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti e l’Iran hanno avuto colloqui molto positivi e produttivi negli ultimi due giorni. Ha aggiunto di aver dato istruzioni al Pentagono di rinviare di cinque giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane.
Il ministero degli Esteri iraniano ha negato che i colloqui abbiano avuto luogo, affermando di aver ricevuto solo messaggi in cui Washington esprimeva la volontà di avviare un dialogo.
JD Vance è un cattolico convertito. Cresciuto in una famiglia di origini scozzesi-irlandesi con influenze protestanti evangeliche e un’infanzia segnata dal caos familiare, da giovane si dichiarò ateo, influenzato da autori come Christopher Hitchens e Sam Harris.
Durante gli studi di legge iniziò un percorso di ricerca spirituale. Fu attratto dal cattolicesimo grazie alle letture di Sant’Agostino, René Girard (il filosofo del sacrificio, maestro del suo mentore nel Venture Capital, Peter Thiel) e a conversazioni con frati domenicani. Nel 2019, a 35 anni, ha ricevuto il battesimo e la prima comunione nella chiesa domenicana di St. Gertrude a Cincinnati.
Sostieni Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, il vicepresidente Vance l’anno passato criticò papa Francesco per le restrizione alla Messa in Latino. A inizio anno, dinanzi alle masse della March for Life, ha paragonato l’aborto al sacrifizio umano pagano, una posizione che aveva ribadito anche mesi prima.
Vance ha descritto la conversione come «entrare nella resistenza», un approdo intellettuale e morale che lo ha aiutato a gestire la rabbia, perdonare e dare priorità alla famiglia. La moglie Usha, di fede induista, lo ha sostenuto in questo cammino. Secondo alcuni oggi la sua fede cattolica influenza profondamente il suo pensiero politico, con enfasi sulla dottrina sociale della Chiesa e sul bene comune.
Jared Kushner e Steve Witkoff sono entrambi ebrei. Kushner proviene da una famiglia di ebrei ortodossi moderni. Cresciuto osservante, ha frequentato una yeshiva (una scuola rabbinica), mantiene una casa kosher e osserva lo Shabbat. Ha sposato Ivanka Trump, figlia prediletta del presidente USA, che si è convertita all’ebraismo ortodosso prima del matrimonio.
Steve Witkoff è pure ebreo di nascita, figlio di genitori ebrei. Si definisce ebreo più in senso spirituale e culturale che strettamente religioso, pur essendo un forte sostenitore di Israele. Ha partecipato a eventi ebraici e ha donato per cause pro-Israele. Secondo il racconto pubblico, la sua vita è stata fortemente segnata dalla morte del figlio per overdose.
Entrambi rappresentano figure chiave nell’amministrazione Trump con radici ebraiche.
Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
Cuba si prepara ad una possibile invasione statunitense
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito7 giorni faFoto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama
-



Vaccini2 settimane faEsperti affrontano la questione della «massiccia epidemia di danni da vaccino»
-



Pensiero2 settimane faVerso la legge che fa dell’antisemitismo una nuova categoria dello spirito
-



Famiglia2 settimane faMons. Viganò sta con la famiglia nel bosco. Ma perché lo Stato si sta accanendo in questo modo?
-



Sanità5 giorni faUna «separazione delle carriere» per chi giudica i medici. Intervista al dottor Giacomini del sindacato DI.CO.SI.
-



Eugenetica2 settimane fa«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein
-



Salute2 settimane faI malori dell’11ª settimana 2026
-



Immigrazione2 settimane faCronache migratorie: 10ª settimana 2026














