Armi biologiche
La Russia accusa: popolazione di Lugansk attaccata con la tubercolosi
In un comunicato del ministero della Difesa russo sui laboratori di armi biologiche in Ucraina, Mosca ha accusato l’Ucraina di aver cercato di infettare con la tubercolosi la popolazione della Repubblica popolare di Lugansk. Lo riporta il sito di informazione legato al governo russo Sputnik, ora non raggiungibili dall’internet italiano.
Si tratta di un’accusa pesantissima fatta dal tenente generale delle forze di protezione radioattiva, chimica e biologica della Russia Igor Kirillov.
Gli orrori descritti sono tali da far pensare alla pura propaganda da parte dei russi; tuttavia, di questo incredibile briefing dato con estrema ufficialità dall’esercito russo non pare ci sia traccia sulla stampa occidentale.
Il tenente generale Kirillov ha dichiarato le forze russe avrebbero ottenuto prove che suggerivano che Kiev avesse tentato di infettare residenti del distretto di Slavyanoserbsk della Repubblica Popolare di Lugansk con un ceppo di tubercolosi altamente patogenico.
«Foglietti realizzati sotto forma di banconote contraffatte sono stati infettati dall’agente eziologico della tubercolosi e distribuiti tra i minori nel villaggio di Stepovoe», ha accusato Kirillov, aggiungendo che gli organizzatori di questo crimine avrebbero tenuto conto del comportamento dei bambini, che mettono le cose in bocca e toccano il cibo senza lavarsi le mani, scrive Sputnik.
Ha proseguito citando la conclusione della Stazione Sanitaria ed Epidemiologica Repubblicana di Lugansk, secondo la quale «l’infezione delle banconote era molto probabilmente artificiale, poiché il materiale contiene ceppi estremamente pericolosi del patogeno in una concentrazione che può garantire l’infezione e lo sviluppo del processo di tubercolosi».
Kirillov ha aggiunto che a Lugansk si sarebbero notati segni di «contaminazione deliberata e artificiale di fogli con biomateriali ad alta patogenicità».
Funzionari russi hanno anche affermato che il Pentagono avrebbe condotto esperimenti «disumani» sui pazienti di almeno due istituti psichiatrici a Kharkov.
«La categoria principale di soggetti sperimentali era un gruppo di pazienti maschi, molto esausti fisicamente, di età compresa tra 40 e 60 anni», ha detto Kirillov.
Gli esperimenti sarebberostati condotti direttamente da specialisti stranieri arrivati in Ucraina attraverso paesi Terzi per nascondere il coinvolgimento degli Stati Uniti, riporta Sputnik. Gli specialisti sarebbero poi stati improvvisamente evacuati dal Paese all’inizio di quest’anno, poco prima dell’inizio dell’operazione militare russa, ha affermato il tenente generale Kirillov.
«Nel gennaio 2022, i cittadini stranieri che hanno condotto gli esperimenti sono stati evacuati d’urgenza e le attrezzature e i farmaci che hanno utilizzato sono stati portati nelle regioni occidentali dell’Ucraina», ha affermato il militare.
La scorsa settimana, il capo del comitato investigativo russo, Alexander Bastrykin, ha detto al sito di informazione legato al governo russo RT che il servizio aveva «chiaramente identificato» più americani coinvolti nella ricerca biologica militare in Ucraina, compresi dei dipendenti del Pentagono, così come società strettamente associate all’esercito americano.
Secondo le stime russe, Washington ha investito più di 224 milioni di dollari nella ricerca biologica nel Paese tra il 2005 e l’inizio del 2022, ha affermato Bastrykin.
Funzionari statunitensi hanno confermato l’esistenza di «strutture di ricerca biologica» in Ucraina, ma hanno affermato che Washington ha fornito solo ciò che hanno chiamato «assistenza» per gli sforzi che non hanno comportato lo sviluppo di armi biologiche.
Difficile capire se si tratti solo di propaganda bellica da parte di Mosca.
Lo scenario discusso, tuttavia, è semplicemente allucinante. Ancora più allucinante è che nessuno ne stia parlando.
Due mesi fa si era avuta una prima ammissione da parte della stessa domina del Dipartimento di Stato per l’Eurasia, Victoria Nuland.
Abbiamo visto, del resto, come la censura sulla questione dei biolaboratori ucraini finanziati dagli USA, dove pare avere avuto un qualche ruolo il figlio corrotto e depravato di Biden, si abbatta perfino su Wikipedia.
Come riportato da Renovatio 21, voci su laboratori militari di bioarmi attaccati dai rivoltosi si erano avuti anche durante in disordini in Kazakistan ad inizio anno.
Armi biologiche
USAID collegata ai test farmaceutici sugli ucraini: parla il ministero della Difesa russo
Un alto funzionario militare russo ha affermato venerdì che l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) potrebbe aver partecipato a test farmacologici su cittadini ucraini. L’agenzia è stata ufficialmente smantellata dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump nell’estate del 2025.
Secondo il maggiore generale Aleksey Rtishchev, capo delle truppe russe per la protezione da minacce nucleari, biologiche e chimiche, alcuni responsabili statunitensi hanno ammesso lo svolgimento di attività di difesa nei laboratori biologici in Ucraina.
Ha citato, tra gli altri, l’ex portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, l’ex alta funzionaria del Dipartimento di Stato Victoria Nuland.
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Rtishchev ha ricordato che il professore di chimica organica della Cornell University, Dave Collum, in un’intervista dell’agosto 2025 con il giornalista americano Tucker Carlson, ha dichiarato che farmaci erano stati sperimentati sulla popolazione ucraina in 38 laboratori.
«Per garantire la segretezza, i committenti di tali ricerche non sono agenzie militari, ma agenzie civili e organizzazioni non governative. Una di queste organizzazioni è l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), che è stata sciolta per decisione del presidente statunitense Donald Trump», ha dichiarato il generale Rtishchev.
Secondo il maggiore generale, l’USAID ha inoltre finanziato l’Event 201, una simulazione pandemica incentrata sulla risposta a un’epidemia di coronavirus. «Vorrei sottolineare che queste esercitazioni si sono svolte nell’ottobre 2019… poco prima dell’inizio della pandemia di COVID-19», ha precisato.
Le accuse russe sul coinvolgimento dell’USAID in attività illegali sono state rafforzate, ha aggiunto Rtishchev, dalle dichiarazioni del miliardario Elon Musk, che in precedenza ha guidato un’agenzia governativa statunitense per l’efficienza e ha definito l’USAID un’«organizzazione criminale».
Musk ha sostenuto che l’USAID ha impiegato fondi dei contribuenti per finanziare ricerche su armi biologiche e ha ribadito le affermazioni secondo cui l’USAID avrebbe supportato studi sul coronavirus con gain-of-function presso l’Istituto di Virologia di Wuhan in Cina, suggerendo che ciò potrebbe aver contribuito alla comparsa del COVID-19.
In passato, la Russia ha manifestato preoccupazioni per i laboratori biologici finanziati dal Pentagono in Ucraina e in altri Paesi vicini ai suoi confini, ipotizzando che siano implicati nella ricerca su armi biologiche.
La questione dei biolaboratori ucraini finanziati dagli americani pareva all’inizio una fake news, ma è stata confermata in un’audizione del Congresso USA dal sottosegretario di Stato Victoria Nuland, responsabile per la politica estera eurasiatica di Washington nonché pupara degli accadimenti di questi anni a Kiev e dintorni. La stessa Duma ha invitato a Mosca Victoria Nuland per testimoniare, ma è molto difficile la Nuland ha evidentemente dato forfait.
Il Pentagono al momento ha ammesso di aver finanziato ben 46 laboratori ucraini. È stata avanzata anche l’idea che vi possa essere una connessione tra i biolaboratori ucraini e il COVID.
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In passato il ministero della Difesa russa aveva fatto uscire un documento che mostrava come nel sistema delle attività biologiche statunitensi fossero coinvolti big del Partito Democratico e le Big Pharma. Secondo i russi, in Ucraina il Pentagono faceva esperimenti anche sul coronavirus di pipistrello. Come noto, vi è anche la questione di un possibile coinvolgimento diretto della famiglia Biden.
Come riportato da Renovatio 21, a luglio il Rtishchev aveva dichiarato che l’esercito ucraino stava cercando di provocare un grave disastro ecologico vicino alla linea del fronte e di attribuirne la colpa alla Russia.
La Russia nel 2022 aveva convocato il Consiglio Sicurezza ONU per presentare le prove contro i biolaboratori Ucraina-USA.
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Immagine screenshot da Twitter
Armi biologiche
La Georgia farà causa alla BBC per affermazioni «assurde» sulle armi chimiche
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Armi biologiche
L’India segnala la minaccia del bioterrorismo
L’India ha posto l’accento sul bioterrorismo come una delle minacce più gravi a livello planetario, invocando una preparazione globale adeguata e tempestiva.
Intervenendo lunedì alla conferenza per il 50º anniversario della Convenzione sulle armi biologiche (BWC), il ministro degli Esteri S. Jaishankar ha dichiarato che il bioterrorismo si propaga con estrema rapidità, oltrepassa i confini nazionali e mette in crisi i sistemi di controllo esistenti.
A suo avviso, la BWC rappresenta ancora il principale baluardo contro l’abuso delle innovazioni nelle scienze della vita.
«Le malattie non devono mai diventare armi», ha affermato Jaishankar. «La biologia è al servizio della pace, non del danno. L’impiego malevolo da parte di attori non statali non è più un’ipotesi lontana.»
Nessuno Stato può fronteggiare da solo simili pericoli: l’unica via è la cooperazione internazionale, e per questo «il Sud globale deve trovarsi al centro del dibattito attuale», ha aggiunto il titolare della diplomazia indiana.
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Jaishankar ha ricordato le consolidate capacità del suo Paese in sanità pubblica, farmaceutica, vaccini e bioscienze: l’India, definita «farmacia del mondo», produce il 60 % dei vaccini mondiali, oltre il 20% dei farmaci generici globali e il 60 % di quelli destinati all’Africa. Ospita inoltre il terzo ecosistema mondiale di startup biotecnologiche, con circa 11.000 imprese attive contro le sole 50 del 2014.
New Delhi ha fornito 300 milioni di dosi di vaccino e aiuti sanitari a più di 100 nazioni in via di sviluppo o vulnerabili, spesso a titolo gratuito.
Il ministro ha infine illustrato il quadro nazionale indiano di attuazione della BWC, che include l’individuazione degli agenti patogeni ad alto rischio, il controllo della ricerca dual use, sistemi di notifica, gestione degli incidenti e formazione permanente del personale.
Come noto l’India, che è una potenza atomica dal 1974, è in un perenne conflitto distruttivo con il vicino Pakistan, entrato ufficialmente nel club atomico nel 1998.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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