Oligarcato
La banca JP Morgan paga 300 milioni per chiudere il caso Epstein
L’amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, aveva ripetutamente insistito sul fatto che lui e la sua banca non avevano nulla a che fare con il giro di sesso criminale di Jeffrey Epstein con ragazze minorenni, fino al suo improvviso accordo del 12 giugno secondo cui la banca avrebbe pagato l’enorme cifra di 290 milioni di dollari a «Jane Doe 1» (espressione con cui la giustizia USA fornisce l’anonimato a persone coinvolte in un caso), una ragazza abusata da Epstein (e da qualcun altro… per caso?) per molti anni.
Perché l’ammissione repentina e il pagamento di più di un quarto di miliardo?
In un editoriale sul sito Wall Street on Parade Pam e Russ Martens sottolineano che «Jane Doe 1 è stata in grado di diventare una minaccia multipla per JPMorgan Chase (JPMC) perché il giudice Rakoff ha presentato un’opinione e un’ordinanza che certifica il caso come una class action».
«L’ordine di Rakoff spiegava l’ampia portata della certificazione della classe come segue: “Tutte le donne che sono state abusate sessualmente o trafficate da Jeffrey Epstein durante il periodo in cui JP Morgan manteneva [un conto] per Epstein e/o entità correlate a Epstein, che includevano il 1° gennaio, 1998, fino al o intorno al 19 agosto 2013, entrambe le date comprese, e continuando fino al momento della morte di Epstein il 10 agosto 2019″».
Per dirla rapidamente, per JPMorgan Chase si apriva la prospettiva di donne di tutto il mondo che erano state trafficate o aggredite sessualmente da Jeffrey Epstein nell’arco di 21 anni, presentandosi con prove potenzialmente nuove e più incriminanti che implicavano la banca.
Pam e Russ Martens aggiungono che le autorità delle Isole Vergini americane (dove era ubicata la «pedoisola» privata di Epstein) hanno accusato la banca per «aiuto e favoreggiamento del traffico sessuale di Epstein fungendo da canale di denaro per Epstein.» Anche questo caso è ascoltato dal giudice Rakoff.
La procura delle Isole Vergini americane sta procedendo contro Epstein coinvolgendo oltre alla banca tutta una serie di magnati a cui sono stati spediti dei mandati di comparizione, compreso Elon Musk e compreso Larry Page di Google, che risulta però irreperibile.
Non si tratta, tuttavia, solo di traffico di minorenni: più si va avanti più il caso Epstein diviene oscuro, abissale.
Come riportato da Renovatio 21, presso l’arcipelago americano Epstein aveva messo in piedi un programma di andava alla ricerca di bambini autistici da impiegare per la sua società di DNA e Intelligenza Artificiale.
JP Morgan è una delle prime quattro banche degli Stati Uniti, con un fatturato nel 2020 di circa 120 miliardi di dollari. Fondata nel 1799, nel corso del XX secolo si fuse con la Chase Manhattan Bank dei Rockefeller. Negli anni Settanta e Ottanta fu guidata direttamente dalla famiglia Rockefeller, nella persona di David Rockefeller. È possibile dire che storicamente i Rockefeller, con Epstein, possono condividere la passione per l’eugenetica.
Jamie Dimon, il capo attuale della banca, è tra coloro che un anno fa avevano dichiarato che il mondo era diretto verso una catastrofe finanziaria. JP Morgan ha ammesso in questi mesi che la guerra economica alla Russia non sta funzionando.
Oligarcato
La Polonia avvia un’indagine sul traffico di esseri umani della rete di Epstein
I procuratori polacchi hanno aperto un’indagine sul sospetto traffico di esseri umani collegato al defunto miliardario pedofilo statunitense Jeffrey Epstein, in seguito alla pubblicazione di documenti da parte del dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che indicano il reclutamento di vittime nel Paese.
La procura nazionale di Varsavia ha annunciato mercoledì di aver avviato un’inchiesta per verificare se donne, comprese minorenni e cittadine polacche, siano state reclutate in Polonia «ingannandole sulla vera natura del potenziale impiego all’estero», prima di essere trasferite oltre confine e consegnate ad altri per essere sfruttate sessualmente. Il presunto traffico avrebbe avuto luogo tra il 2009 e il 2019.
Varsavia inoltrerà richieste di informazioni e prove a due paesi europei nell’ambito di un ordine europeo di indagine, hanno precisato i procuratori, come riportato dai media locali. Una fonte vicina alla vicenda ha dichiarato a Reuters che le richieste saranno indirizzate a Francia e Svezia.
L’inchiesta polacca si inserisce in un contesto di crescenti conseguenze internazionali legate all’ultima pubblicazione di milioni di documenti su Epstein, che hanno dato avvio a indagini penali, arresti e dimissioni in ambito politico, imprenditoriale e reale.
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In Gran Bretagna, l’ex ambasciatore Peter Mandelson è stato arrestato con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio in seguito a presunte fughe di notizie verso Epstein. Si sono dimessi poi altri due membri del gabinetto Starmer.
Anche il principe Andrea d’Inghilterra è stato brevemente arrestato con sospetti analoghi e successivamente rilasciato in attesa di ulteriori accertamenti. L’anno scorso era stato privato dei suoi titoli reali a causa della sua precedente amicizia con Epstein. Un’accusa anonima contenuta nei fascicoli di Epstein recentemente pubblicati sosteneva che Andrea avrebbe partecipato alla tortura di una bambina di sei anni.
Come riportato da Renovatio 21, l’ex primo ministro norvegese Thorbjorn Jagland è stato ricoverato in ospedale il mese scorso dopo un presunto tentativo di suicidio, pochi giorni dopo essere stato accusato di grave corruzione per aver accettato l’ospitalità di Epstein.
Si è dimesso anche il capo del colosso della logistica mondiale DP World, Sultan Ahmed bin Sulayem, di Dubai. Vi è stato contestualmente il licenziamento da parte di Goldman Sachs di Kathy Roemmler, potentissima avvocatessa già al soldo di Clinton, Bush, Obama e famiglia Rotschild. Si è dimesso per legami coll’Epstein anche l’eterno grand-commis della cultura francese Jack Lang.
Il CEO del World Economic Forum, Borge Brende, si è dimesso a causa delle cene e delle comunicazioni intrattenute con il pedofilo.
Negli Stati Uniti, i dossier Epstein hanno riportato l’attenzione sull’ex presidente Bill Clinton – che viaggiava regolarmente sul jet privato di Epstein – e su sua moglie, l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton. Entrambi sono stati interrogati sui loro rapporti con Epstein, ma hanno negato di essere a conoscenza delle sue attività di traffico di esseri umani.
Nel frattempo si moltiplicano i misteri sulla morte di Epstein, con le rivelazioni sugli strani depositi finanziari di una delle guardie carcerarie, e si allargano gli orrori con indagini ordinate nel ranch nel Nuovo Messico, dove si parla di corpi interrati e traffico di organi.
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Immagine di Geoff Livingston via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
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Zuckerberg fischiato all’UFC
Il centimiliardario ha riso, ha indicato la telecamera e ha detto «sono fischiato», prima di un breve cenno di accettazione. Quando la telecamera ha inquadrato un’altra celebrità, il calciatore Puka Nacua, i fischi si sono immediatamente trasformati in applausi, che erano stati riservati prima dello Zuckerberg anche alle inquadrature di altri spettatori quali l’attore cattolico Mark Wahlberg e l’ex gloria UFC Robbie Lawler.Zuckerberg getting booed? Maybe the crowd knows something we don’t about his grappling defense… 👀 Could be a long night if he’s in the cage!pic.twitter.com/KXXNypw7NX
— Wire Report MMA (@WireReportMMA) March 8, 2026
MARK ZUCKERBERG GETTING BOOED AT A UFC EVENT WARMS MY HEART pic.twitter.com/ZualHMgpGL
— Brian Krijgsman (@BrianKrijgsman) March 8, 2026
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Il massacro di studentesse è un sacrificio umano alla «setta di Epstein»: parla un ambasciatore dell’Iran
L’attacco a una scuola iraniana, in cui sono morti almeno 160 studenti e insegnanti preadolescenti il primo giorno dell’operazione di cambio di regime tra Stati Uniti e Israele, assomiglia ai rituali satanici presumibilmente resi possibili dal finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein, ha affermato un diplomatico iraniano.
L’attacco a Minab, di cui le forze statunitensi e israeliane non hanno ancora riconosciuto la responsabilità, è avvenuto sabato scorso, mentre il Pentagono e le IDF colpivano obiettivi in tutto l’Iran nel tentativo di decapitare e paralizzare il suo governo.
Alireza Sanei, ambasciatore iraniano in Bielorussia, ha affermato mercoledì che Epstein faceva parte di una setta mistica e che le stesse forze avevano preso di mira la scuola Minab in «un rituale di sacrificio di bambini» destinato a garantire il successo dell’operazione militare tra Stati Uniti e Israele.
«Bambini provenienti da diversi Paesi venivano trafficati verso l’isola di Epstein», ha detto il diplomatico, riferendosi al famigerato isolotto del finanziere nelle Isole Vergini americane. «Ci sono stati abusi, stupri, poi sacrifici. Hanno sacrificato i bambini allo spirito del diavolo».
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Vi è il sospetto che lo Epstein fosse coinvolto con i servizi segreti, tra cui la CIA e il Mossad israeliano, e che potesse fornire materiale di ricatto ai governi statunitense e israeliano.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha descritto in modo analogo l’incidente di Minab come un «sacrificio alle forze del male» in un messaggio in cui condannava la presentazione della guerra con l’Iran da parte dell’UE, come una «nuova speranza» per gli iraniani di determinare il loro futuro. Questo atteggiamento è «satanismo allo stato puro», ha affermato Zakharova.
Secondo le lamentele dei militari statunitensi citate dalla Military Religious Freedom Foundation (MRFF), un’organizzazione no-profit, alcuni comandanti hanno detto alle truppe che l’attacco all’Iran fa parte del piano di Dio ed è concepito per innescare la seconda venuta di Gesù attraverso l’Armageddone, come descritto nel Libro dell’Apocalisse.
In un suo incisivo monologo di pochi giorni fa, il conduttore televisivo conservatore statunitense Tucker Carlson, critico accanito della campagna iraniana e sostenitore dei valori cristiani, ha denunciato quella che ha definito la «sete di sangue demoniaca» dei neoconservatori statunitensi che celebrano morte e distruzione. «La sete di sangue non si sazia mai. Come qualsiasi altro tipo di desiderio, non si sazia mai. Niente è mai abbastanza», ha avvertito.
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