Geopolitica
Kiev sostiene sia partita una controffensiva russa
Le forze russe hanno colpito le truppe ucraine su diversi fronti in un apparente tentativo di assumere l’iniziativa, ha affermato lunedì il viceministro della Difesa ucraino Anna Malyar. Lo sviluppo arriva quando la tanto propagandata controffensiva ucraina delle ultime settimane non è riuscita a portare cambiamenti importanti in prima linea, scrive RT.
Mosca ha mobilitato forze aggiuntive e sta organizzando un’operazione di «offensiva attiva» nelle aree di Krasnij Liman e Kupkansk, ha detto la Malyar in un post su Telegram, aggiungendo che le truppe russe stavano «cercando di prendere l’iniziativa». Le forze di Kiev in queste aree sono state sottoposte a intensi bombardamenti, ha aggiunto.
Secondo Malyar, le truppe russe stavano ancora cercando di raggiungere i confini amministrativi delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.
Krasnij Liman è una città ucraina nella parte settentrionale della Repubblica popolare di Donetsk. Kupyansk è una città nella parte orientale della regione di Kharkov, situata non lontano dal confine con la Repubblica Popolare di Lugansk. Ospita anche un importante nodo ferroviario.
Il comando russo avrebbe concentrato forze significative nell’area, comprese unità d’assalto aviotrasportate d’élite, ha affermato il viceministro. Le truppe ucraine sarebbero state finora in grado di contrastare i tentativi di avanzamento, ha aggiunto.
Il ministero della Difesa russo non ha commentato le dichiarazioni del viceministro ucraino. Né ha annunciato alcuna azione offensiva. Sul fronte di Kupjansk, le forze russe hanno fermato due gruppi di ricognizione e sabotaggio ucraini, ha detto lunedì il ministero in un briefing quotidiano, aggiungendo che l’Ucraina ha perso lì fino a 45 soldati, oltre a tre veicoli da combattimento di fanteria e un pezzo di artiglieria semovente fornita dalla Polonia.
Sul fronte Krasnij Liman, l’aviazione e l’artiglieria russe hanno colpito le posizioni delle truppe ucraine in tre aree, secondo la dichiarazione del ministero pubblicata su Telegram. Lì, le forze ucraine hanno perso 150 militari, due veicoli da combattimento, veicoli corazzati, due obici semoventi e obici regolari, ha specificato.
Secondo Mosca, anche le forze ucraine hanno subito pesanti perdite. Circa 7.500 soldati ucraini sono stati uccisi o feriti dal 4 giugno, ha dichiarato la scorsa settimana il ministero della Difesa russo.
In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l’Ucraina ha perso fino al 30% dell’equipaggiamento militare fornito dall’Occidente.
Come riportato da Renovatio 21, il sottosegretario di Stato USA Victoria Nuland ha aiutato l’Ucraina a preparare la controffensiva.
L’Ucraina sarà coinvolta nel vertice NATO di Vilnius a inizio luglio.
Immagine da Telegram
Geopolitica
L’Arabia Saudita minaccia un’azione militare contro l’Iran
L’Iran potrebbe subire ritorsioni dai suoi vicini del Golfo per gli attacchi alle loro infrastrutture energetiche, ha ammonito il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal Al Saud, aggiungendo che la «pazienza» dei paesi della regione non è «illimitata».
L’Iran deve «ricalcolare» la sua strategia, ha affermato il massimo diplomatico saudita durante una conferenza stampa giovedì, poche ore dopo che il regno aveva dichiarato di aver intercettato quattro missili balistici diretti verso Riyadh, con alcuni detriti caduti nei pressi di una raffineria a sud della città.
Teheran ha lanciato una nuova ondata di attacchi di rappresaglia in tutta la regione dopo che le infrastrutture del giacimento di gas di South Pars sono state colpite in un attacco attribuito a Israele. La rappresaglia si è concentrata principalmente sugli impianti energetici del Qatar, che, secondo Doha, hanno subito «ingenti danni», facendo impennare i prezzi globali del gas.
«Il livello di precisione di alcuni di questi attacchi mirati – che si riscontra sia nei nostri vicini che nel regno – indica che si tratta di qualcosa di premeditato, pianificato, organizzato e ben ponderato», ha dichiarato il principe Faisal.
Saudi Arabia’s FM Prince Faisal bin Farhan Al-Saud said Iran’s missile attack on Riyadh while regional diplomats gathered there was ‘the clearest signal of how Iran feels about diplomacy,’ adding that Saudi has ‘reserved the right to take military action. pic.twitter.com/EIjdAwHslS
— Al Jazeera Breaking News (@AJENews) March 19, 2026
Aiuta Renovatio 21
Le azioni di Teheran potrebbero in ultima analisi legittimare una risposta militare da parte di Riyadh e di altri Stati del Golfo, ha avvertito il capo della diplomazia saudita. Il principe Faisal ha evitato di specificare esplicitamente cosa «scatenerebbe o non provocherebbe un’azione difensiva», precisando che non sarebbe un «approccio saggio da segnalare agli iraniani».
«La pazienza che stanno dimostrando non è illimitata. Hanno un giorno, due, una settimana? Non voglio anticiparlo», ha detto.
Nel quadro delle ostilità, l’Arabia Saudita è stata ripetutamente colpita da attacchi iraniani con droni e missili a lungo raggio. Gli attacchi si sono concentrati soprattutto sulle installazioni statunitensi presenti nel Paese, tra cui la base aerea Prince Sultan, un’importante struttura militare situata nell’Arabia Saudita centrale.
Giovedì, il ministero della Difesa saudita ha riferito che un drone si è schiantato presso la raffineria SAMREF nella città portuale di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso, aggiungendo che i danni sono ancora in fase di valutazione. Con lo Stretto di Hormuz praticamente chiuso, l’Arabia Saudita ha deviato le sue esportazioni di petrolio attraverso un oleodotto di 1.200 chilometri che collega i giacimenti petroliferi a est con la città portuale di Yanbu a ovest.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Macron contro gli attacchi israeliani in Libano: «inaccetabili»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Reporter bombardato da Israele in Libano
Il giornalista Steve Sweeney e il suo cameraman libanese, Ali Rida, sono rimasti feriti da schegge durante una diretta dal sud del Libano giovedì.
Sweeney è un cittadino britannico che lavora per la celeberrima testata governativa russa Russia Today (RT). Entrambi hanno ricevuto cure in un ospedale libanese dopo aver scampato il pericolo. Il reporter è riapparso in video in strada mostrando delle ferite alle braccia, penetrate da schegge.
Entrambi portavano il corpetto con su scritto, in modo decisamente evidente, «PRESS».
Il filmato, ripreso in diretta, è straziante è divenuto subito virale.
Israel just attempted to assassinate the great Steve Sweeney while he was reporting from Southern Lebanon
Relieved to hear Steve is recovering
The terrorist regime that has murdered hundreds of journalists over 2-3 years will never recover from this pic.twitter.com/l017GoIIOG
— Max Blumenthal (@MaxBlumenthal) March 19, 2026
Sostieni Renovatio 21
In seguito al tentato assassinio il giornalista ha pubblicato un video in cui si vedono i medici che rimuovono le schegge dal suo braccio. A quanto pare, sono riusciti a uscire illesi da quello che è stato un incidente davvero grave.
I media statali russi stanno dando ampio risalto al video su diverse piattaforme, chiedendo al contempo spiegazioni a Israele e denunciando un attacco mirato contro una squadra di giornalisti.
Hanno affermato che un aereo israeliano ha lanciato un missile contro la loro postazione di ripresa vicino al ponte di Al-Qasmiya, non lontano da una base militare locale.
Rida, il cameramanno, ha affermato che le forze israeliane hanno «attaccato deliberatamente» l’equipaggio nonostante indossassero uniformi che mostravano i loro tesserini stampa.
Today I$rael tried to kill me in a targeted airstrike in southern Lebanon as I was reporting on was the targeting of bridges and the forced displacement of 1 million people, an ethnic cleansing operation on a larger scale than the Nakba
I have absolutely no doubt that this was… pic.twitter.com/5igboFLvH8
— Steve Sweeney (@SweeneySteve) March 19, 2026
Aiuta Renovatio 21
La telecamera del Rida ha immortalato il momento dell’impatto mentre filmava il reportage di Sweeney. Il filmato mostra il missile colpire a meno di dieci metri dallo Sweeney, che si è riparato.
Il Libano è stato teatro di un «secondo fronte» aperto da Israele nel contesto della guerra in corso con l’Iran, al fine di sradicare Hezbollah e la sua capacità missilistica. Hezbollah ha ripreso a lanciare razzi contro il nord di Israele, dopo il fallimento della tregua relativa a Gaza. Si sta ora delineando una guerra di terra, mentre Beirut viene bombardata dall’aria.
RT ha scritto che i suoi «giornalisti sono stati spesso feriti mentre coprivano i principali conflitti, in particolare in Ucraina, tra cui, più recentemente, i corrispondenti Igor Zhdanov e Roman Kosarev, rimasti feriti in attacchi di droni e artiglieria mentre erano al seguito delle unità in prima linea».
Come riportato da Renovatio 21, la Russia ha subito in Libano anche l’attacco ad un suo centro culturale.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
-



Occulto2 settimane faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Bioetica2 settimane faCirconcisione, scoppia l’incidente diplomatico: il Belgio convoca l’ambasciatore americano
-



Morte cerebrale2 settimane faIl bambino con il cuore «bruciato» e la tremenda verità sui numeri dei trapianti falliti
-



Pensiero1 settimana faVerso la legge che fa dell’antisemitismo una nuova categoria dello spirito
-



Vaccini1 settimana faEsperti affrontano la questione della «massiccia epidemia di danni da vaccino»
-



Senza categoria1 settimana faMons. Viganò sta con la famiglia nel bosco. Ma perché lo Stato si sta accanendo in questo modo?
-



Spirito3 giorni faFoto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama
-



Eugenetica1 settimana fa«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein













