Nucleare
«Il Partito Democratico di ci ha portato sull’orlo della guerra nucleare»: l’accusa di Tulsi Gabbard
L’ex membro del Congresso e candidato alla presidenza Tulsi Gabbard ha condotto una campagna contro la minaccia di una guerra mondiale nucleare.
«Il Partito Democratico di oggi ci ha portato sull’orlo della guerra nucleare», ha twittato Tulsi Gabbard la scorsa settimana.
«Il partito è guidato da codardi guerrafondai che sono fermamente nelle grinfie del complesso industriale militare, e non conoscono né si preoccupano del costo della guerra, o di chi ne paga il prezzo».
In un video di due minuti allegato tratto da un discorso che ha tenuto il 10 giugno ad un vertice dei conservatori, Gabbard accusa l’amministrazione Biden di aver creato la minaccia esistenziale della guerra nucleare.
Today’s Democratic Party has led us to the brink of nuclear war. The party is led by cowardly warmongers who are firmly in the grips of the military industrial complex, and don’t know or care about the cost of war, or who pays the price. pic.twitter.com/oZCjHOt0O4
— Tulsi Gabbard ???? (@TulsiGabbard) July 1, 2023
«Per proteggere i nostri cari, per proteggere i nostri figli, per proteggere il nostro mondo, dobbiamo – stiamo parlando di una minaccia esistenziale – dobbiamo resistere a questi politici codardi e guerrafondai che ora esistono in entrambe le parti».
Il 28 giugno Gabbard aveva pubblicato una breve clip del «discorso di pace» del presidente Kennedy del 10 giugno 1963:
"Above all, while defending our own vital interests, nuclear powers must avert those confrontations which bring an adversary to a choice of either a humiliating retreat or a nuclear war. To adopt that kind of course in the nuclear age would be evidence only of the bankruptcy of… pic.twitter.com/21vczstPcC
— Tulsi Gabbard ???? (@TulsiGabbard) June 28, 2023
Diceva John F. Kennedy: «Soprattutto, mentre difendiamo i nostri interessi vitali, le potenze nucleari devono evitare quegli scontri che portano un avversario a scegliere tra un umiliante ritirata o una guerra nucleare. Adottare quel tipo di corso nell’era nucleare sarebbe solo una prova del fallimento della nostra politica o di un desiderio di morte collettivo per il mondo».
La Gabbarda è stata inserita nella lista nera di personaggi supposti filorussi stilata dalle forze di Kiev.
In questo ultimo anno la Gabbard, che è una militare riservista decorata con diversi turni in Afghanistan e Iraq, ha ammonito riguardo al fatto che Biden, con lo stuolo di guerrafondai di Washington, sta portando gli USA verso l’Armageddon termonucleare.
La Gabbard non si è fatta problemi ad attaccare frontalmente il cosiddetto complesso militare-industriale, reo di aver trascinato il mondo anche in quest’ultima guerra che potrebbe degenerare in modo fatale per l’umanità tutta.
Lo scorso agosto l’ex deputata democratica aveva dichiarato che il fine degli USA nel presente conflitto è detronizzare Putin e creare un Nuovo Ordine Mondiale.
Immagine screenshot da YouTube
Nucleare
Cessate il fuoco concordato nei pressi della centrale nucleare di Zaporiggia
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha mediato un cessate il fuoco locale tra le forze russe e ucraine nelle vicinanze della centrale nucleare di Zaporozhye, permettendo interventi essenziali di riparazione sulle linee elettriche che alimentano l’impianto, ha dichiarato il direttore dell’agenzia Rafael Grossi.
Il più grande complesso nucleare europeo, sotto controllo russo dal 2022, ha subito ripetute interruzioni dell’alimentazione elettrica esterna a causa di danni alle infrastrutture limitrofe. I responsabili russi hanno imputato alle truppe ucraine attacchi mirati alla centrale, costringendola a dipendere da generatori di emergenza. Tali blackout hanno destato gravi preoccupazioni per la sicurezza nucleare. L’Ucraina, dal canto suo, ha accusato la Russia di aver provocato le interruzioni delle linee di alimentazione.
In un post pubblicato domenica su X, l’AIEA ha reso noto che il proprio team sul posto stava seguendo i lavori di ripristino, previsti per diversi giorni, nell’ambito degli sforzi per minimizzare il rischio di incidenti nucleari durante il conflitto in corso.
Under protection of IAEA-brokered local ceasefire, power line repairs near Ukraine’s ZNPP have been successfully completed, DG @rafaelmgrossi says. Today’s restoration of power transmission between switchyards of ZNPP and Zaporizhzhya Thermal Power Plant is important for ensuring… pic.twitter.com/2krlr5gB6B
— IAEA – International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) December 29, 2025
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Il direttore generale Rafael Grossi ha espresso gratitudine a entrambe le parti per aver accettato una nuova «finestra di silenzio» temporanea finalizzata a ripristinare la fornitura elettrica e a rafforzare la sicurezza nucleare, ha aggiunto l’agenzia.
L’AIEA ha più volte messo in guardia contro i pericoli derivanti dalle operazioni militari in prossimità di siti nucleari e ha invitato tutte le parti a garantire la protezione delle infrastrutture critiche.
Durante la visita di Grossi a Mosca a settembre per il Global Atomic Forum, Kiev ha tentato di colpire con un drone la centrale nucleare russa Kursk II. Più tardi quello stesso giorno, il capo dell’AIEA ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin per discutere di sicurezza nucleare globale e della collaborazione tra Russia e AIEA. Putin ha lodato l’operato dell’agenzia e ha assicurato il continuo sostegno di Mosca alle sue iniziative.
Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha toccato il tema della centrale di Zaporiggia dopo l’incontro con il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj, tenutosi domenica in Florida.
«Il presidente Putin sta effettivamente collaborando con l’Ucraina per ottenerne l’apertura», ha dichiarato Trump ai giornalisti, aggiungendo che il leader russo non ha mai preso di mira la struttura «con missili».
Come riportato da Renovatio 21, le forze ucraine hanno bombardato la centrale atomica di Zaporiggia prima del vertice in Alaska tra Putin e Trump.
La centrale di Zaporiggia – che costituisce il più grande impianto di produzione di energia atomica in Europa – si trova sotto sanzioni del dipartimento del Tesoro USA.
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La centrale di Energodar è stata subito conquistata dalle forze russe ad inizio conflitto, che hanno epperò lasciato a lavorare il personale ucraino. Da allora è stata oggetto di attacchi continui, persino durante le visite degli ispettori dell’agenzia nucleare ONU AIEA, i quali due anni fa dissero peraltro di aver rinvenuto in loco mine antiuomo.
La Rosatom tre anni fa dichiarò che a Zaporiggia vi era il vero e proprio «rischio di catastrofe nucleare». L’anno scorso un’autobomba aveva ucciso un lavoratore della centrale facente parte della gerarchia, con esultanza da parte di Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa attacchi ucraini a Kherson e Zaporiggia avevano provocato un blackout nell’area.
Le regioni di Kherson e Zaporiggia, insieme alle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, sono entrate formalmente a far parte della Russia in seguito ai referendum tenutisi nell’autunno del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, solo due mesi fa i servizi russi del SVR avevano dichiarato che l’Occidente pianificava un grande sabotaggio alla centrale nucleare di Zaporiggia.
Pochi giorni fa Putin ha affermato, durante un incontro con leader aziendali, che Washington è interessata a utilizzare l’energia prodotta dalla centrale nucleare di Zaporiggia per operazioni di cryptomining.
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Immagine di IAEA Imagebank via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Nucleare
Putin: gli USA vogliono la centrale nucleare di Zaporiggia per scavare cripovalute
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Militaria
La Corea del Nord mostra il suo primo sottomarino nucleare
Pyongyang ha diffuso nuove immagini del suo primo sottomarino missilistico strategico a propulsione nucleare, ormai quasi ultimato, mentre il leader nordcoreano Kim Jong Un ne effettuava un’ispezione personale.
Kim ha definito la costruzione della nave un «cambiamento cruciale e epocale», ha riportato giovedì l’agenzia Korean Central News Agency (KCNA).
Durante la visita, Kim ha seguito da vicino i lavori sul sottomarino missilistico strategico da 8.700 tonnellate e ha assicurato che proseguirà l’equipaggiamento della marina della RPDC con armamenti nucleari.
Kim ha motivato la necessità di potenziare la capacità offensiva del Paese con il recente via libera statunitense al progetto sudcoreano di sviluppare un sottomarino nucleare. Il leader nordcoreano ha sostenuto che i piani di Seul rappresentano una violazione della sicurezza e della sovranità marittima di Pyongyang.
Supreme Leader of North Korea Kim Jong Un personally supervised the on-site construction of the new 8,700-ton nuclear-powered strategic guided missile submarine. pic.twitter.com/0h1giivkPy
— OSINTWarfare (@OSINTWarfare) December 25, 2025
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Il vertice nordcoreano messo in guardia i nemici della Corea del Nord, affermando che saranno «costretti a pagare un caro prezzo quando violano la sicurezza della sovranità strategica della RPDC» e dovranno fronteggiare un «attacco di rappresaglia spietato se cercano di scegliere un’opzione militare». La KCNA ha riferito che Kim è stato aggiornato anche sullo stato di avanzamento della ricerca e dello sviluppo di nuove «armi segrete sottomarine».
Lo sviluppo del nuovo sottomarino si inserisce in un contesto di tensioni crescenti nella penisola coreana, con Pyongyang che accusa Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone di compromettere la propria sicurezza nazionale e di destabilizzare la regione tentando di creare una «versione asiatica della NATO» attraverso esercitazioni militari congiunte.
Seul e Washington hanno ribadito più volte l’obiettivo della denuclearizzazione della penisola. A ottobre, anche il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha invitato Pechino a svolgere un «ruolo costruttivo» per ripristinare la pace e trovare «una soluzione sostanziale alla questione nucleare della penisola coreana».
Pyongyang, dal canto suo, ha dichiarato che le sue forze armate nucleari «esisteranno per sempre» come strumento di difesa della sovranità, dell’integrità territoriale e degli interessi fondamentali del Paese, definendo la denuclearizzazione un «sogno irrealizzabile».
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Immagine da Twitter
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