Geopolitica
Il comandante delle forze israeliane: il piano è «radere al suolo Gaza» come nelle storie della Bibbia
Yair Ben David, comandante del 2908° battaglione dell’esercito israeliano, ha detto in un video pubblicato sui social media questa settimana che le sue truppe erano «entrate a Beit Hanoun e lì avevano fatto come hanno fatto Shimon e Levi a Nablus», riferendosi alla storia biblica in cui furono massacrati tutti gli abitanti maschi della città. Lo riporta il quotidiano arabo Middle East Eye.
«L’intera Gaza dovrebbe assomigliare a Beit Hanoun», ha aggiunto, riferendosi alla città in rovina nel nord di Gaza.
Il David dichiara che la distruzione sarebbe «solo l’inizio» e instillerebbe «paura tra le nazioni intorno a noi, nelle città del Libano, nelle città della Giudea e della Samaria (Cisgiordania), e tra tutti coloro seduti intorno a noi che pensano è possibile ferire la dignità del popolo di Israele».
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Le idee di una tabula rasa materiale su Gaza fioccano in continuazione nel discorso politico israeliano.
Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso ministro israeliano del patrimonio culturale Amichai Eliyahu ha dichiarato in una intervista radiofonica che lo Stato Ebraico potrebbe lanciare un attacco nucleare su Gaza.
In un’altra trasmissione radio, il capo di un consiglio comunale di Metula, nel nord di Israele, ha dichiarato che la Striscia di Gaza dovrebbe essere completamente rasa al suolo e trasformata in un museo vuoto come il campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, scoraggiando i palestinesi dal provare a viverci di nuovo
Il pensiero di Gaza «spianta» ha colpito anche i vertici di altri Paesi: il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato il 20 dicembre che combattere il terrorismo non significa «livellare Gaza». «Non possiamo lasciare che si radichi l’idea che una lotta efficace contro il terrorismo implichi radere al suolo Gaza o attaccare le popolazioni civili indiscriminatamente», ha detto Macron all’emittente France 5.
Secondo il New York Times, l’attuale guerra lanciata dalle forze israeliane su Gaza rappresenta ora per gli arabi il conflitto più mortale dal 1948.
Al momento, più di un abitante di Gaza ogni 200 è stato ucciso, mentre un bambino viene ucciso ogni 10 minuti.
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Immagine di Palestinian News & Information Agency (Wafa) in contract with APAimages via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Geopolitica
Putin e Trump si sono telefonati
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Geopolitica
«La coda scondinzola il cane»: Putin prende in giro le relazioni UE-Ucraina
Il presidente russo Vladimir Putin ha paragonato il rapporto tra Ucraina e Unione Europea a «la coda che scodinzola al cane», affermando che, nonostante il comportamento aggressivo del governo di Kiev, Bruxelles continua a sostenerlo.
Le autorità ucraine stanno impedendo al petrolio russo di raggiungere Ungheria e Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, che attraversa l’Ucraina, sostenendo che sia stato danneggiato dagli attacchi russi – affermazioni respinte da Mosca. Budapest e Bratislava hanno ripetutamente accusato Kiev di ricatto. Sostengono anche che Bruxelles si sia schierata con l’Ucraina invece di sostenere due Stati membri dell’UE.
«La situazione è molto strana», ha detto Putin domenica in un’intervista a Vesti. «Ho l’impressione che ci troviamo di fronte a un caso in cui “la coda scodinzola il cane”, e non il contrario».
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Il presidente russo ha definito la posizione assunta da Kiev pericolosa e aggressiva. Ha sottolineato che Bruxelles continua a fornire all’Ucraina un sostegno incondizionato, sia in termini di armi che di aiuti finanziari.
Commentando il mercato energetico, Putin ha sottolineato che l’interruzione del transito potrebbe compromettere ulteriormente la sicurezza energetica degli Stati membri dell’UE, come accaduto dopo il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. «Eppure l’UE preferisce continuare a fornire, assecondando di fatto il regime di Kiev», ha aggiunto Putin.
Putin ha criticato i paesi occidentali per la crisi in corso in Ucraina, descrivendola come un «errore sistemico». Il presidente ha affermato che il conflitto è iniziato con il sostegno occidentale a un colpo di stato a Kiev, seguito dalla riunificazione della Crimea con la Russia e dai disordini nell’Ucraina sudorientale, compresi Donbass e Novorossiya.
«Queste non sono le nostre azioni», ha affermato Putin, aggiungendo che i Paesi europei stanno ora «raccogliendo ciò che hanno seminato».
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
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