Nucleare
Gli USA «probabilmente» hanno trasferito armi nucleari in Gran Bretagna
È probabile che gli Stati Uniti abbiano schierato armi nucleari in Gran Bretagna per la prima volta in oltre 15 anni, in un potenziale avvertimento alla Russia. Lo ha riportato lunedì Bloomberg, citando dati open source ed esperti di difesa.
Il 16 luglio, un aereo da trasporto militare statunitense ha volato con il transponder attivo dalla base aerea di Kirtland, nel New Mexico – un’installazione nota per ospitare armi nucleari – alla base RAF di Lakenheath, nell’Inghilterra orientale, secondo il rapporto. Si ritiene che l’aereo trasportasse bombe termonucleari B61-12, il che segnerebbe il primo dispiegamento nucleare statunitense noto in Gran Bretagna dal 2008, secondo diversi analisti della difesa.
L’ex alto funzionario della NATO per il controllo degli armamenti, William Alberque, ha affermato che lasciare acceso il transponder dell’aereo era intenzionale e sembrava mirato a inviare un messaggio a Mosca. «Questo è un anticipo del fatto che ci saranno ulteriori sviluppi nel rafforzamento della strategia di deterrenza della NATO», ha affermato. «Restituire le armi nucleari statunitensi al Regno Unito non è un’impresa da poco».
Né gli Stati Uniti né il Regno di Gran Bretagna hanno confermato la decisione. Non è chiaro nemmeno quante armi gli Stati Uniti possano aver ridistribuito.
La posizione nucleare della NATO in Europa è rimasta sostanzialmente invariata dalla fine della Guerra Fredda, con armi nucleari tattiche attualmente dislocate in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Italia e Turchia. Qualsiasi spostamento di risorse nucleari più vicino alla Russia verrebbe probabilmente considerato un’escalation di portata significativa.
Sostieni Renovatio 21
L’articolo di Bloomberg arriva dopo che Londra, che possiede armi nucleari proprie, ha confermato a giugno i piani per acquisire almeno 12 caccia F-35A in grado di trasportare bombe statunitensi B61-12. Londra ha definito la mossa come «il più grande rafforzamento della posizione nucleare del Regno Unito in una generazione».
L’anno scorso, l’ex Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che il blocco stava valutando l’impiego di un maggior numero di armi nucleari per scoraggiare Russia e Cina, che ha descritto come «potenziali avversari». Il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov aveva definito le dichiarazioni «un ulteriore elemento di tensione».
Come riportato da Renovatio 21, lo spostamento delle bombe nucleari B61-12 in Europa è risalente.
La famiglia di bombe B61 è in servizio da oltre 50 anni. Il programma B61-12 Life Extension Program avviato nel 2008 è finalizzato a ristrutturare i componenti nucleari e non nucleari della bomba, estendendone la durata di almeno 20 anni. All’inizio di questo mese, la National Nuclear Security Administration degli Stati Uniti ha annunciato il completamento del programma, con l’unità finale pianificata della B61-12 ora prodotta.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso novembre il Pentagono annuncia l’adeguamento della strategia di deterrenza nucleare. Negli scorsi mesi bombardieri con capacità nucleare USA sono stati inviati in Medio Oriente. Per le bombe nucleari B61-12 è stato certificato l’anno passato anche il bombardiere stealth B-2.
La RAF Lakenheath è stata una delle tre sedi in Gran Bretagna ad ospitare armi nucleari statunitensi durante la Guerra Fredda, ospitando 110 testate americane fino al ritiro delle stesse nel 2008.
Come riportato da Renovatio 21, la base britannica è stata oggetto di misteriosi voli di droni negli scorsi mesi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
Il think tank del CFR chiede che Giappone, Germania e Canada diventino potenze nucleari
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Nucleare
Putin promette un sostegno a lungo termine alla prima centrale nucleare egiziana
Il presidente russo Vladimir Putin ha assicurato che Mosca continuerà a sostenere l’Egitto in tutte le fasi cruciali della costruzione della prima centrale nucleare del Paese, garantendo forniture di combustibile nucleare a lungo termine e l’assistenza tecnica necessaria per l’intero ciclo di vita dell’impianto.
Mercoledì è stato installato il contenitore in pressione del reattore dell’unità 1 della centrale di El Dabaa, sulla costa mediterranea egiziana, nel corso di una cerimonia ufficiale. L’intero progetto, che prevede quattro reattori VVER-1200 per una potenza complessiva di 4 800 MW, è realizzato dalla società russa Rosatom in virtù dell’accordo siglato con Il Cairo nel 2015.
Collegato in videoconferenza con i partecipanti – tra cui il direttore generale dell’AIEA Rafael Grossi – Putin ha dichiarato che i lavori «procedono in modo sicuro e con successo» e che il progetto è entrato in una «fase decisiva». Secondo le sue parole, pubblicate sul sito del Cremlino, i reattori di terza generazione di Rosatom produrranno fino a 37 miliardi di kWh l’anno, coprendo circa il 10 % del fabbisogno elettrico egiziano e rafforzando sensibilmente la sicurezza energetica del Paese.
Putin ha definito El Dabaa un «progetto faro nell’ambito dell’uso pacifico dell’energia nucleare» e ha rivolto un ringraziamento personale al presidente Abdel Fattah el-Sisi per «l’iniziativa e il costante sostegno». Ha ricordato che ingegneri sovietici e russi avevano già contribuito a grandi opere egiziane, come la diga di Assuan e numerosi impianti industriali.
Sostieni Renovatio 21
«Siamo pienamente impegnati a rafforzare e approfondire in ogni direzione la nostra partnership con l’amico Egitto», ha concluso il presidente russo, aggiungendo che Mosca ha già formato oltre 100 specialisti nucleari egiziani nelle proprie università e che Rosatom è pronta a trasferire tecnologie per piccoli reattori modulari e per applicazioni nucleari in medicina e agricoltura.
A settembre il ministro egiziano dell’Elettricità e delle Energie rinnovabili, Mahmoud Esmat, aveva confermato a RIA Novosti che la centrale sarà completata entro il 2029.
Nella stessa cerimonia di mercoledì, il presidente Sisi ha lodato la «lunga e fruttuosa cooperazione» tra Il Cairo e Mosca, sottolineando che El Dabaa «colloca l’Egitto tra i Paesi leader nell’uso pacifico dell’energia nucleare».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Eutanasia
Gemelle Kessler, Necrocultura Dadaumpa
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Eutanasia2 settimane faIl vero volto del suicidio Kessler
-



Spirito2 settimane faLangone e le ceneri delle gemelle suicide Kessler «brave post-cristiane»
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: i traditori demoliscono la Chiesa dall’interno e spingono nell’eterna dannazione le anime
-



Scuola1 settimana faScuola: puerocentrismo, tecnocentrismo verso la «società senza contatto». Intervento di Elisabetta Frezza al convegno di Asimmetrie.
-



Pensiero2 settimane faIl Corriere e Lavrov, apice del cringe giornalistico italiano
-



Eutanasia2 settimane faGemelle Kessler, Necrocultura Dadaumpa
-



Geopolitica6 giorni faCandace Owens afferma che il governo francese ha dato il «via libera» al suo assassinio
-



Spirito5 giorni faGiovane convertita esorta papa Leone a non andare all’inferno













