Geopolitica
Giornalista messicano assassinato poche ore dopo aver parlato su Facebook dei 43 studenti scomparsi
Un giornalista messicano è stato ucciso a colpi di arma da fuoco lunedì pomeriggio nel sud del Messico subito dopo aver pubblicato un post su Facebook sulla scomparsa nel 2014 di 43 studenti da un’area vicina, riporta l’International Business Times .
Fredid Román, il cui lavoro è stato pubblicato su varie piattaforme di social media e su un quotidiano locale, è stato trovato morto nella sua auto nella capitale dello stato di Guerrero, Chilpancingo, secondo l’ufficio del procuratore locale.
Román, che aveva un programma incentrato sulla politica chiamato «La realtà di Guerrero», è diventato il 15° lavoratore dei media a morire nel Paese quest’anno. Il Messico è ora considerato il più pericoloso al mondo per i giornalisti al di fuori di una zona di guerra .
I 43 studenti sono scomparsi otto anni fa, dopo aver requisito un autobus per partecipare a una protesta. la loro presunta strage è considerata una delle peggiori tragedie nella storia recente del Messico.
Nel settembre 2014 il gruppo studentesco proveniente da un collegio di Guerrero, viaggiavano su due autobus che avevano preso per inscenare una protesta a Iguala , una città a due ore di macchina.
Nella notte del 26 settembre gli autobus sono stati intercettati dalla polizia locale e dalle forze militari federali a Iguala, secondo le autorità dell’epoca. Gli autobus crivellati di proiettili sarebbero poi stati visti nelle strade della città. Le finestre erano state distrutte dai proiettili e c’era sangue dappertutto, scrive l’IB Times.
Dei 43 studenti nessuna traccia. Altri studenti che erano sugli autobus in seguito hanno parlato di una notte di orrore, raccontando che poliziotti e soldati armati avrebbero fermato gli autobus e aprendo improvvisamente il fuoco sui ragazzi
Quello dei 43 studenti è ancora un mistero, nessuno sa davvero cosa sia successo. Il governo messicano tuttavia ha concluso che sarebbero stati presi in custodia e consegnati al cartello della droga locale Guerreros Unidos, che probabilmente li ha uccisi. I resti di tre studenti sono stati scoperti e identificati. Degli altri 40 non c’è traccia.
Il caso è tornato sotto i riflettori la scorsa settimana quando una commissione per la verità ha bollato l’atrocità come un «crimine sponsorizzato dallo Stato» che avrebbe coinvolto agenti di varie istituzioni. Roman era il fondatore ed editore di La Realidad de Guerrero, una pagina di notizie che riportava gli eventi locali.
Poche ore prima della morte di Román, ha pubblicato un lungo rapporto su Facebook intitolato «Crimine di Stato senza accusare il capo», in cui menziona un presunto incontro tra quattro alti funzionari quando gli studenti sono scomparsi, incluso l’ex procuratore generale che, secondo il giornalista trucidato, avrebbe supervisionato l’insabbiamento della scomparsa degli studenti.
Il procuratore è stato arrestato dopo la pubblicazione di un rapporto da parte della commissione per la verità la scorsa settimana, in mezzo all’emissione di dozzine di mandati per sospetti, tra cui personale militare, agenti di polizia e membri del cartello.
La morte di Roman è avvenuta solo una settimana dopo che il giornalista indipendente Juan Arjón López è stato trovato ucciso a bastonate oltre il confine di Yuma, in Arizona, nello stato di confine settentrionale di Sonora.
Geopolitica
Esplosioni scuotono Kabullo mentre Pakistan e Afghanistan tornano ad attaccarsi
Numerose esplosioni hanno sconvolto la capitale afghana, Kabul, e diverse altre regioni nelle prime ore di venerdì mattina, mentre Pakistan e Afghanistan si scambiavano attacchi militari lungo il loro instabile confine, accusandosi reciprocamente di aggravare il conflitto.
Islamabad ha lanciato l’operazione Ghazab Lil Haq («Ira della Giustizia») poche ore dopo che le forze afghane avevano condotto attacchi transfrontalieri contro postazioni militari pakistane. I residenti della capitale afghana hanno riferito di aver udito almeno tre esplosioni, ma le autorità non hanno confermato la posizione esatta degli scoppi.
«Il codardo esercito pakistano ha effettuato attacchi aerei in alcune zone di Kabul, Kandahar e Paktia; fortunatamente non sono state segnalate vittime», ha scritto su X il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid. L’emittente statale pakistana PTV News ha diffuso diversi video degli attacchi, sostenendo che i militari hanno preso di mira «importanti installazioni militari».
Una fonte della sicurezza pakistana ha riferito ai media locali che un deposito di munizioni, postazioni di battaglione e un quartier generale di settore sono stati distrutti.
🚨Operation Ghazab Lil Haq / Update#Kabul, #Afghanistan 3 AM, 27th February 2026#آپریشن_غضب_للحق #OperationGhazabLilHaqq pic.twitter.com/TZmxccaJLn
— PTV News (@PTVNewsOfficial) February 26, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Islamabad ha dichiarato che gli attacchi sono avvenuti dopo che le forze talebane afghane hanno aperto il fuoco sulle posizioni di confine nella tarda serata di giovedì, uccidendo due soldati pakistani e ferendone altri tre.
Mosharraf Zaidi, portavoce del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ha affermato che le forze della Repubblica islamica hanno eliminato decine di combattenti afghani e distrutto diverse postazioni militari e veicoli blindati in operazioni di «ritorsione».
Le autorità afghane, tuttavia, hanno sostenuto che l’offensiva militare di giovedì è stata a sua volta una risposta ai precedenti raid aerei pakistani condotti la settimana scorsa.
L’esercito afghano ha dichiarato di aver conquistato più di una dozzina di postazioni dell’esercito pakistano e di aver inflitto pesanti perdite in «operazioni offensive su larga scala» in diverse province di confine. Durante la notte sono stati segnalati violenti scontri a fuoco in vari settori di frontiera, anche nei pressi del valico di Torkham, che hanno costretto all’evacuazione di civili e campi profughi su entrambi i lati del confine.
Video: Afghan forces capture and set fire to a post of Pakistan’s military regime across the Durand Line in Khost.#TOLOnews_English pic.twitter.com/8zFRTJfJJ8
— TOLOnews English (@TOLONewsEnglish) February 26, 2026
Aiuta Renovatio 21
Le relazioni tra Kabul e Islamabad si sono deteriorate drasticamente a causa delle reciproche accuse di attività terroristica. Il Pakistan ha ripetutamente accusato l’Afghanistan di ospitare combattenti del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), un’accusa smentita dai talebani.
La nuova spirale di violenza rappresenta una seria sfida per il cessate il fuoco concordato tra Kabullo e Islamabaddo nell’ottobre 2025, dopo diversi giorni di scontri al confine che causarono la morte di decine di soldati e civili. Sebbene la tregua abbia in gran parte tenuto, i successivi colloqui non sono riusciti a produrre un accordo formale, lasciando le relazioni tese.
خوست کې هم د پاکستاني رژیم څلور پوستې نیول شوې دي
د خوست په علیشرو او ځاځي میدان ولسوالیو کې هم د پاکستاني رژیم څلور پوستې نیول شوي
د خوست ولایت ویاند، مستغفر ګربز ویلي، په علیشیرو او ځاځي میدان ولسوالیو کې د روانو عملیاتو کې د افغان ځواکونو له لوري تر دې دمه څلور پوستې نیول… pic.twitter.com/ooHShfz9Gs
— TOLOnews (@TOLOnews) February 26, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
I funzionari pakistani hanno descritto l’attacco afghano come immotivato e hanno negato di aver perso posizioni, accusando il vicino di aver preso di mira i civili.
«Il nemico codardo ha colpito nel buio della notte. I talebani afghani hanno compiuto un tentativo spregevole di colpire civili innocenti», ha dichiarato il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi su X, promettendo «gravi conseguenze».
Come riportato da Renovatio 21, dopo gli scontri di ottobre l’India, arcinemico del Pakistan, fece sapere di sostenere l’Afghanistan nel conflitto con il Paese nucleare musulmano.
Tre settimane fa un attentato ad una moschea sciita di Islamabaddo ha causato diecine di vittime. Quattro mesi fa i talebani pakistani rivendicarono un altro attacco suicida (con almeno 12 morti) nella capitale pakistana.
Come riportato da Renovatio 21, un immane terremoto al confine tra Afghanistan e Pakistan causò almeno 800 morti.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Geopolitica
Modi elogia i legami con Israele nel discorso alla Knesset
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Roseanne Barr on if America turns against Israel:
“America deserves what’s going to happen to them for it” “Israel will just move on to India and America will fall.” pic.twitter.com/GiU4Rq8J0e — The Resonance (@Partisan_12) November 18, 2025
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Le guardie di frontiera cubane uccidono quattro uomini armati su un motoscafo battente bandiera statunitense
Quattro uomini armati a bordo di un motoscafo immatricolato negli Stati Uniti sono stati uccisi dopo aver aperto il fuoco contro le forze di frontiera cubane nelle acque territoriali dell’isola, secondo quanto riferito da funzionari cubani. L’incidente aggrava ulteriormente i già tesi rapporti tra L’Avana e Washington.
Secondo il ministero degli Interni di Cuba, l’incidente è avvenuto mercoledì nei pressi della costa settentrionale della provincia di Villa Clara, quando le unità della guardia costiera hanno intercettato un motoscafo registrato in Florida che operava a circa un miglio nautico dalla costa.
Secondo quanto riferito, l’imbarcazione è entrata illegalmente nelle acque cubane ed è stata avvicinata per l’identificazione prima che scoppiasse la sparatoria.
Le autorità cubane hanno dichiarato che gli individui a bordo del motoscafo hanno aperto il fuoco per primi, ferendo il comandante di una nave pattuglia cubana. Le guardie di frontiera hanno risposto al fuoco, uccidendo quattro persone e ferendone altre sei, che sono state successivamente evacuate per cure mediche. Funzionari cubani hanno affermato che è in corso un’indagine per determinare lo scopo e i motivi dell’avvicinamento dell’imbarcazione alla costa. L’Avana ha ribadito che la difesa delle acque territoriali rimane un «pilastro fondamentale» della sovranità nazionale dopo l’incidente.
Sostieni Renovatio 21
I funzionari statunitensi non hanno ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche dettagliate. Il deputato della Florida Carlos Gimenez, cubano-americano ed ex sindaco di Miami, ha chiesto un’indagine «urgente» su quello che ha definito un «massacro» per determinare se tra le vittime ci fossero cittadini statunitensi. Il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha ordinato un’indagine sull’incidente.
Lo scontro avviene in un momento di crescenti tensioni geopolitiche tra Washington e L’Avana, alimentate dall’embargo petrolifero in corso da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha aggravato la crisi economica e umanitaria di Cuba. L’anno passato sull’isola si registraron spaventosi blackouti.
Come riportato da Renovatio 21, Trump nelle ultime settimane ha dichiarato che Cuba crollerà presto e che «rapire il presidente cubano non sarbbe molto difficile». Un mese fa il presidente statunitense aveva lanciato all’Avana un ultimatum.
Secondo la stampa statunitense, l’amministrazione Trump starebbe cercando contatti dentro il governo cubano per pianificare un cambio di regime in stile venezuelano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
-



Oligarcato2 settimane faEpstein aveva proposto a JPMorgan un piano per ottenere «più soldi per i vaccini» da Bill Gates
-



Spirito2 settimane faLa profezia di padre Malachi Martin avvertì nel 1990: «potremmo trovarci finalmente di fronte a un falso papa»
-



Cina5 giorni faEnigmi femminili cinesi alle Olimpiadi
-



Vaccini2 settimane faVaccini e COVID, l’architetto chiave della lista contro la «disinformazione» si dimette dopo che l’uscita dei documenti Epstein
-



Spirito1 settimana faL’élite ostracizza chi si non si converte all’ideologia infernale del globalismo: omelia di mons. Viganò nel Mercoledì delle Ceneri
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò sul set della «Resurrezione» del cattolico tradizionalista Mel Gibson
-



Predazione degli organi6 giorni faUn cuore «bruciato», due vite spezzate dalla predazione degli organi
-



Salute2 settimane faI malori della 6ª settimana 2026














