Occulto
Fondamentalismo anticristico, massonico, esoterico, apocalittico: dietro alle visioni della cerimonia di apertura delle Olimpiadi
I lettori avranno visto che della cerimonia di apertura delle Olimpiadi abbiamo parlato tanto, tantissimo, più di chiunque. Riteniamo che si sia trattato di un momento epocale: perché quando il nemico di dice chi è e cosa fare, bisogna ascoltarlo fino in fondo.
Ci sono vari fattori che ci spingono a non mollare la storia.
Prima di tutto, va detto che lo scandalo ci riguarda da vicino tutti. Perché indica che la più grande istituzione che guida una delle principali attività umane – lo Sport – è compromessa in maniera definitiva. Non che gli indizi mancassero: del lato oscuro delle Olimpiadi, con le invocazioni pagane fatte in Grecia qualche settimana fa, avevamo parlato. Così come della quantità di bambini che sono stati certamente sacrificati con l’aborto-doping.
In realtà, non è nemmeno solo una questione istituzional-sportiva: il fatto ci come ci riguarda da vicino in quanto italiani, perché è qui emerso il lato oscuro di un Paese limitrofo- Un Paese che, nei secoli, ha dimostrato confronti dell’Italia continue mire espansionistiche, nonché frustrazioni di ogni tipo. Oggi non abbiamo le truppe napoleoniche che entrano in Italia (benché Eric Zemmour lo abbia proposto in TV), ma quantità di gruppi finanziari francesi e industriali che mettono le mani sul capitalismo italiano – più una serqua di top manager gallici piazzati per qualche ragione in cima a mega-società strategiche per il sistema-Italia. Il tutto con la spinta dell’incredibile «Trattato del Quirinale» firmato da Draghi, Mattarella e Macron durante la Pandemia.
Lo avevamo detto vedendo lo spettacolo grottesco delle ultime elezioni: se la Francia impazzisce e collassa, i primi a preoccuparsi dovrebbero essere gli italiani. Se la Francia continua a fare quello che ha iniziato due secoli e mezzo fa, pure.
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C’è poi la questione dell’importanza dello show di apertura delle Olimpiadi. Di per sé, un genere artistico a sé, colossale ed inarrestabile, che ha preso quota nelle ultime decadi. Qui ci sarebbe una gloria italiana da celebrare, il veneziano-meneghino Marco Balich, già anima di una grande società di produzione di video che sfondò negli anni Novanta, producendo non solo miriadi di spot TV (quando era un mercato ricco, ricchissimo) ma anche videoclip musicali delle hit del momento. Balich ha curato quantità di ouverture di importanze globale , dai Giochi invernali di Torino 2006 (che culminava con la bandiera portata da Carla Bruni Tedeschi non ancora in Sarkozy e non ancora indagata) in poi.
Siamo stati abituati, in questi anni, a questi spettacoloni enormi e visionari. Negli occhi abbiamo ancora la cerimonia di apertura di Pechino 2008 – l’otto di agosto, cioè dell’ottavo mese, alle 8: numerologia scaramantica sinica – quando 2008 percussionisti suonarono all’unisono nella grande coreografia ideata dal regista della Quinta Generazione Zhang Yimou. L’impatto era così forte che fu riconosciuto persino in un episodio di South Park, dove Cartman aveva gli incubi sul sorpasso della Cina Popolare sugli Stati Uniti.
La Francia, invece, oltre che uno spettacolo blasfemo pare avere preparato uno spettacolo decisamente più povero di quelli visti in questi anni. Molti se ne sono resi conto: se a Sochi 2014 (l’Olimpiade stravinta da Putin che gli costò il colpo di Stato di Maidan a Kiev) in apertura c’era un balletto tratto da un libro di Leone Tolstoj, qui davvero a parte esseri mutanti e immagini shock pare non esserci stato niente di coreuticamente degno di un grande media-event.
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Anche se la vostra camera d’eco (i social, gli amici, questo sito che frequentate etc.) ha reagito con orrore a quanto veduto a Parigi, non dovete credere nemmeno per un secondo che là fuori sia così. Non crediate che ci sia solo la condanna: a molti è piaciuto. All’oligarcato, sopratutto.
Il presidente francese Macron ha ringraziato personalmente il direttore artistico, l’omosessuale dichiarato Jolly, che a giugno aveva peraltro preannunciato che avrebbe prodotto una cerimonia pagana.
Merci à Thomas Jolly et son génie créatif pour cette cérémonie grandiose. Merci aux artistes pour ce moment unique et magique. Merci aux forces de l’ordre et de secours, aux agents et bénévoles. Merci à tous ceux qui y ont cru.
On en reparlera dans 100 ans !
ON L’A FAIT !
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) July 26, 2024
«Grazie a Thomas Jolly e al suo genio creativo per questa cerimonia grandiosa. Grazie agli artisti per questo momento unico e magico (…) Ne riparleremo tra cento anni!».
Jill Biden, la First Lady americana caregiver del presidente (o handler, dice qualcuno) in demenza senile conclamata, si è complimentata. «Spectacular».
Jill Biden calls the Olympic Opening Ceremony, which mocked Christians, SPECTACULAR.
“It was spectacular…every step of the way I was thinking to myself oh my God, oh my God how are we going to top this.”
— Oli London (@OliLondonTV) July 28, 2024
«È stato spettacolare… ad ogni passo del cammino pensavo tra me e me: oh mio Dio, oh mio Dio, come riusciremo a superare tutto questo?» ha dichiarato la donna che, secondo Tucker Carlson, è stata dietro la scelta del marito di fare il presidente nel 2020, quando la famiglia di origine voleva che si ritirasse perché già oramai senile, e invece lei no, voleva gli State dinner. Li ha avuti.
Il vescovo Paglia, quello delle multidosi mRNA e della legge abortista 194/78 «pilastro» messo a capo della Pontificia Accademia per la Famiglia e pure della Pontificia Accademia per la Vita da Bergoglio, ha scritto parole bizzarre, che ammettiamo di non aver ben capito.
La derisione e lo scherno dell’Ultima Cena alle #OlimpiadiParigi2024 , giustamente deplorato da @Eglisecatho , rivela una domanda profonda: tutti, ma proprio tutti, vogliono sedere a quella tavola dove Gesù dona la vita per tutti e insegna l’amore. #cerimoniadiapertura pic.twitter.com/Bugvi4bZDi
— vincenzo paglia (@monspaglia) July 27, 2024
Il papa, al momento, è stato zitto. Strano, ma non era il papa inalberatosi per la «frociaggine» nei seminari? Almeno, ce l’avevamo venduta così. O avevano tentato.
Non possiamo pretendere che la neochiesa condanni il grand guignol di fondamentalismo massonico e anticristico (perché di questo si tratta). Né che ne sappia osservare le ramificazioni esoteriche ed apocalittiche in salsa arcobalenata – ma tenebrosa assai.
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Quell’uomo blu che tra mossette gaie spuntava fuori dalla tavola del tableau vivant ritraente l’Ultima Cena di Leonardo (un italiano le cui opere i francesi si stanno tenendo da un bel po’) chi era in realtà? Hanno detto: è Dioniso! Certo, non è sbagliato pensarlo: ai giorni dell’Olimpo, che è apollineo per definizione, le forze non-più-così-occulte contrappongono il dio ctonio per eccellenza, il dio notturno dell’orgia e dello squartamento, della perversione e del sacrificio umano, il dio che rovescia la società nella violenza, nella dissoluzione di ogni legame, specialmente famigliare. Ci sta: la solita lettura nicciana, ma che si sposa bene con l’agenda oramai sempre più incontrovertibilmente visibile.
Sì, ma perché blu? Qui ci sono altre possibili spiegazioni. L’una è che la componente dionisiaca, cioè di dissoluzione della società, è stata rinforzata con una botta del dio induista più o meno (diciamo) omologo, Shiva. Un altro dio della trasformazione, non estraneo alla crudeltà e alla distruzione. Uno studioso francese Alain Daniélou (1907-1994), scrisse un libro – intitolato appunto Shiva e Dioniso (1979) – proprio per discutere l’identità tra i due dei pagani.
C’è qui una succosa deviazione catto-omo-esoterica da prendere: lo shivaista omosessuale Alain era fratello del cardinale teologo francese Jean Daniélou (1905-1974), gesuita esponente della cosiddetta Nouvelle Theologie, morto in casa di una spogliarellista ventenne, trovata dalla polizia in possesso di una bella somma di danaro.
Finiamo la divagazione mandando avanti la videocassetta di 40 anni: nel 2015 a Zagarolo viene trovato ucciso un sacerdote appartenente ad un movimento cattolico fortemente ispirato da pratiche indù. Alain Danielou prima di viaggiare in India si era trasferito proprio a Zagarolo. E la via del caso si chiama, appunto, via Alain Daniélou. Comunque: il caso, ad ora, non è ancora stato risolto. Fine del detour.
E se invece, come ha detto per ischerzo qualcuno in rete, l’uomo blu rappresentasse… un puffo
Ipotesi meno peregrina del previsto. Anni fa lo studioso sardo Antonio Soro scrisse in un libro che la storia degli strani ometti blu (alti su per giù / tre mele o poco più) altro non è se non una metafora della massoneria. Le prove a carico della tesi non sono poche: I puffi fanno la loro prima comparsata in una pubblicazione del 1958, dove sono alla ricerca di un flauto magico, che come noto è il titolo dell’opera iper-massonica di Wolfgango Amedeo Mozart.
In questa visione, il Grande Puffo altro non è che il Gran Maestro, mentre « Gargamella prete/rabbino è implacabile cacciatore della sapienza massonica, perché la sua tradizione non possiede più quella conoscenza capace di rinnovare l’uomo, di trasfigurare la banale realtà ilica in dorata realtà pleromatica. Egli combatte la massoneria ma allo stesso tempo ne ha bisogno, deve carpirne i segreti da tradurre in una pastorale, per non perdere la base dei fedeli».
C’è qui un tema omo-esoterico da non sottovalutare: Gargamella, scrive il saggio I Puffi, la «vera» conoscenza e la massoneria (2015), cerca di distruggere la loggia puffesca dall’interno rompendone l’equilibrio originale fondato sull’androginia – o meglio, sull’assenza della donna. Tutti sappiamo, del resto, che sull’omosessualità dei puffi, questa comunità di soli maschi che girano a petto nudo, esistono barzellette, anche divertenti. Gargamella reintroduce la dicotomia sessuale naturale nell’Eden puffesco: inventa puffetta e la manda a destabilizzare, con la natura dei due sessi, una società puramente omofila.
Allora: uomini blu, massoni, omosessuali… touché. Del resto, chi è dell’ambiente catho, sa bene che le storie sul legame diretto tra massoneria ed omosessualismo organizzato si sprecano. Alcuni hanno suggerito che la battaglia che dieci anni fa coinvolse le masse di giovani cattolici che manifestavano contro il matriomonio omosessuale (Mariage pour tous) e il governo Hollande – che con leggi speciali mandò la polizia a reprimerli come mai con i maomettani delle banlieue, e fumogeni sparati dentro i cellulari con gli arrestati che cantavano – altro non fosse che un capitolo di questa saga.
Va bene, ma non è che possiamo parlare di Dioniso-Shiva e dei puffi. E allora torniamo a guardare il video. Nell’Ultima Cena esoterico-transgender, qualcuno ha visto un attore con i genitali di fuori: forse però è solo un riflesso, un giuoco di luce.
What Olympic sport is this — wrong answers only! pic.twitter.com/HHn0HTP7d4
— @jason (@Jason) July 27, 2024
Altri hanno visto che c’era nel gruppo anche una bambina, molto piccola.
La figura della bimba, in mezzo a tutta quella sozzeria, conserva una sua innocenza, che qui diventa ancora più tragica. È un’immagine decisamente disturbante, per l’uomo comune è allarmante.
Why do they always have to involve children? What is this thing whispering to the little girl and why is she involved in this?
Olympics going for woke! pic.twitter.com/3l2hG58FhQ
— Alec Lace (@AlecLace) July 26, 2024
Forse vi sovviene quando dicevano: dateci il matrimonio omosessuale, fatevi gli affari vostri, mica poi verremo a disturbare le vostre famiglie, e guai a chi osa imbastire certi discorsi; tuttavia la parola che si usa in francese per lo spregiativo «frocio», «pédé», è ancora un chiaro calco che viene dal greco pederaste, dove l’etimo è fatto di pais (fanciullo) ed erastès (amante).
Il lettore malizioso dice: sì, mi ricordo di quando dicevano «verremo a prendere i vostri figli»? Dicevano che lo dicevano per ischerzo. Già.
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Mettendo da parte questa sequenza, devo dire che ce ne è stato uno ulteriore che mi ha colpito ancora di più. Quel cavallo bianco che corre sopra la Senna. Cammina sull’acqua, altro dettaglio non privo di interesse. E sopra ci sta questo personaggio inquietante, androgino, incappucciato…
In tanti hanno pensato subito all’Apocalisse di San Giovanni: «Ed ecco un cavallo pallido, e colui che ci stava sopra, il suo nome è Morte, e l’Orco l’accompagnava. E fu dato loro potere sulla quarta parte della terra, per uccider con spada e con fame e con mortalità e per mezzo delle fiere della terra» (Ap, 6,8).
If you have any doubt what is going on at the Olympics opening ceremony
A single rider on a pale horse is straight out of the book of Revelation
“And I looked, and behold a pale horse: and his name that sat on him was Death, and Hell followed with him. And power was given unto… pic.twitter.com/r4sIcAIwAG
— Vision4theBlind (@Vision4theBlind) July 26, 2024
Non c’è solo il fondamentalismo anticristiano e massonico, con le sue venature esoteriche: fa qui capolino, in uno spettacolo teatrale per le famiglie di tutto il pianeta, un elemento precipuamente apocalittico. Un segno di tenebra e di sterminio.
Questa cavalcata della morte sulla Senna – dove nella creazione del destriero, apprendiamo, è coinvolta una grande farmaceutica, la Sanofi – è stata, per i tempi televisivi, abnormemente lunga. Qui ci permettiamo di fare un’osservazione. Renovatio 21 ha riportato dei problemi che da mesi si sono posti riguardo le acque del fiume parigino.
Da tempo, infatti, si sapeva che era stata rilevata troppa Escherichia coli, il batterio che infesta l’acqua quando è infestata di escrementi. Eppure, hanno insistito: le gare di nuoto bisogna farle lì. In pratica hanno voluto a tutti i costi che i corpi degli atleti, belli e sani come nessuno di quelli visti nella crapula transgender della cerimonia, fosse immerso nella merda. Un altro segno ctonio contro l’apollineo sportivo? Uno sfregio ulteriore?
Non è che le alternative alla Senna piena di cacca (e chissà cos’altro…) non vi fossero. Le gare di surf le stanno tenendo a Teahupo’o, microscopica cittadina sulla costa a Sud-Ovest di Tahiti, l’isola maggiore per abitanti della Polinesia francese. Per le Olimpiadi di Parigi, siamo proprio dietro l’angolo (altro che Milano-Cortina). Ma se invece del Pacifico preferivano stare in casa, ecco, anche lì non crediamo che tra la Manica e la costa atlantica, o mediterranea, le opzioni sarebbero mancate. Immaginiamo pure che con gallica grandeur il Macron avrebbe potuto prendere un’atomica delle loro e fare un grande lago artificiale da qualche parte nel Paese. Niente: atleti nella merda, e basta. Sulla semantica escrementizia di certa cultura LGBT, passiamo però la palla al lettore.
Torniamo al Cavaliere dell’Apocalisse, che una volta sceso da cavallo vediamo consegnare la bandiera dei Giochi a quelli che sembrano militari di varie razze. Ecco, difficile trovare immagine più letterale del Nuovo Ordine Mondiale, del regno transnazionale cui siamo destinati con la tribolazione. Tutto questo, teniamo a mente, è andato in mondovisione… servito a grandi e piccini di ogni nazione terrestre.
Paris Olympics 2024: Olympic Flag raised upside down
Rider of Pale Horse wearing the Olympic Flag pic.twitter.com/jcqEzaxQGy
— Codey369 (@Codeym369) July 27, 2024
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Andiamo oltre: ecco la scena più granguignolesca, talmente inopportuna che viene anche qui da stropicciarsi gli occhi: ecco che compare la regina Maria Antonietta decapitata che intona il canto rivoluzionario (cioè di coloro che le hanno tagliato la testa, e che tuttora sono a capo del Paese) Ah! ça ira.
«Ah ! ça ira, ça ira, ça ira! / Les aristocrates à la lanterne, / Ah ! ça ira, ça ira, ça ira! /Les aristocrates on les pendra!» sono i versi della canzone nella versione sanculotta. «Ah! Si farà, si farà, si farà! / Gli aristocratici al lampione / Ah! Si farà, si farà, si farà! Gli aristocratici li s’impiccherà!»
Schitarra in sottofondo una band metal (esistono ancora?), tali Gojira, non il massimo dell’originalità. Sono un gruppo del cosiddetto Death Metal, genere sottocategorico dove talvolta il satanismo è forsennato. Negli anni Novanta, apprendiamo hanno fatto da spalla ai tour dei Cannibal Corpse (band con testi di violenza indicibile) e dei finlandesi Impaled Nazarene, dove il nome («Nazareno impalato») dice tutto.
La scena si svolge sulla facciata del palazzo della Conciergerie, il luogo dove Maria Antonietta fu tenuta prigioniera durante il Terrore prima di essere ghigliottinata il 16 ottobre 1793. La chiusura della sequenza vede esplosioni di colore rosso – schizzi di sangue, a fiumi? – che partono dalle finestre della regina ghigliottinata e coprono la facciata per riversarsi in istrada.
Il canale YouTube della TV Eurosport lo definisce «EPIC», tutto maiuscolo. Epico. Sì: storico, pure.
Ora, con l’insulto sanguinario alla sovrana, capiamo che siamo dinanzi ad un déjà vu, ad un fenomeno di cui già vi abbiamo parlato, quello dell’ansia rivoluzionaria, dell’incubo giacobino di perdita del controllo. I rivoluzionari massoni, che sono ancora al potere, sanno che il loro dominio è innaturale, è fragile. Sanno che può essere rovesciato in ogni momento, perché temono che sottoterra covi il vulcano della «cristianissima Francia», la Francia figlia prediletta della Chiesa. La Francia delle campagne, la Francia delle famiglie, la Francia delle tradizioni. La Francia di monsignor Lefebvre.
Ecco perché, con frequenza incredibile, pare che il potere francese voglia «vaccinare» la popolazione contro la sua stessa identità, cioè, in ultima analisi, la sua fede. Fino al grottesco tentativo visto qui: sostituite il cristianesimo con la religione gnostica transgender, imparate che porteremo la Francia nel Nuovo Ordine dei Secoli, accettate che vi abbiamo ucciso la regina cristiana, lo faremo ancora, all’infinito.
Non è che ci si può aspettare altro. Abbiamo cercato di scriverlo su Renovatio 21: quella che abbiamo visto in questi mesi è la Francia dell’aborto in Costituzione e della guerra atomica minacciata contro Putin.
È la Francia di Macron, e delle voci assurde su sua moglie. E se fosse vero… chi hanno messo a capo della potenza atomica europea? Hanno voluto intronizzare una vittima, o meglio, una vittima che non si ritiene tale al punto da sposare il carnefice? Sono ipotesi lunatiche che circolano negli ambienti dissidenti francesi. Tuttavia, l’accusa lanciata da Macron riguardo all’atto vandalico subito da un’opera d’arte definita pedofila al Palais de Tokyo sappiamo essere realtà di cronaca di un anno fa.
Cosa rappresenta, allora, Emmanuel Macron? Chi sta con lui, o dietro di lui, ai vertici del potere di Parigi?
Chi ha guardato la cerimonia dei Giochi in TV con i propri figli, può pure farsi qualche domanda più personale, terra-terra: pensavate davvero vi avrebbero lasciati stare? Pensavate avrebbero lasciato stare i bambini?
Pensavate che l’odio per Cristo – cioè contro la Vita, cioè contro di voi, contro la vostra discendenza – non esistesse? Pensavate che lo Stato moderno possa accettare Gesù e non combatterlo? Pensavate che la Necrocultura non finisca in ogni attività della vostra esistenza, comprese le più apparentemente innocenti, come lo sport?
La storia non è altro che la storia del tentativo delle forze del Male di sconfiggere Gesù Cristo. Studiate pure la metafisica, la filosofia della storia, quel che volete, ma è davvero tutto qua.
E allora, i demoni possono pure prendersi i Giochi Olimpici, e magari anche gli apparati di un’intera nazione scristianizzata dotata di armi termonucleari.
Non basterà: verranno sconfitti, schiacciati. Lo sanno anche loro, ma invece che pentirsi, vanno di baccanali orgiastici, gozzovigliano disgustosamente.
Sanno di avere, oramai, ancora poco tempo. E poca voglia di convertirsi.
Roberto Dal Bosco
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Esorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
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Papa Leone XIV nomina a Sassari il vescovo che partecipò all’inaugurazione di una loggia massonica
Papa Leone XIV ha nominato arcivescovo metropolita di Sassari, in Italia, un vescovo che ha preso parte alla cerimonia di apertura di una loggia massonica.
La Santa Sede ha reso nota nel suo bollettino quotidiano del 21 febbraio la decisione di promuovere monsignor Francesco Antonio Soddu al nuovo incarico. Il Soddu, originariamente nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia da papa Francesco nel 2021, aveva suscitato scandalo nel settembre 2022 partecipando alla cerimonia di inaugurazione della loggia massonica Grande Oriente d’Italia (GOI).
Come riportato a suo tempo da Renovatio 21, monsignor Soddu aveva presenziato all’inaugurazione della sede locale della Massoneria in via Roma a Terni, insieme a numerose autorità cittadine e governative.
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Era presente anche il celebre Gran Maestro del GOI, Stefano Bisi, che nella sua allocuzione del settembre 2022 aveva espresso i tipici sentimenti anticlericali massonici, elogiando lo Stato laico come unico garante della libertà ed esprimendo l’auspicio che il 20 settembre venga ripristinato come festa per celebrare la liberazione dell’Italia dal «dominio della Chiesa».
«Oggi, come in passato, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: celebrare tutte le battaglie della libertà, a cominciare da quella che nel 1870 con la Breccia di Porta Pia pose fine al dominio della Chiesa, favorendo la nascita dell’Italia libera e laica» dichiarava il Bisi. Nella stessa allocuzione metteva in guardia perché «Non siamo ancora usciti dal ciclone covid. Attenzione e prudenza». La massoneria, come noto, aveva sposato felicemente le restrizioni pandemiche e gli obblighi vaccinali (quest’ultima non esattamente una novità nella plurisecolare storia del grembiulismo nel nostro Paese e oltre)
Secondo una dichiarazione pubblicata dal GOI, nel suo messaggio di saluto Soddu ha «ringraziato» i massoni «per l’invito» e «ha espresso la speranza che iniziative come questa possano favorire il dialogo e lo scambio tra diverse comunità, superando i pregiudizi». Né l’organizzazione massonica né la diocesi hanno reso pubblico alcun testo ufficiale o registrazione del discorso del vescovo all’evento, che sarebbe stato pronunciato senza un testo preparato.
Secondo i giornali dell’epoca, la presenza del vescovo all’inaugurazione della casa massonica aveva colto di sorpresa i fedeli e i sacerdoti diocesani, compresa la curia, che non sapeva nulla dell’iniziativa».
In risposta all’indignazione provocata tra i fedeli cattolici dalla partecipazione del vescovo alla cerimonia, la diocesi di Terni aveva diffuso una dichiarazione in difesa della presenza del prelato, sostenendo che i fedeli avevano volutamente frainteso e male interpretato la sua partecipazione, la quale, a suo dire, non mirava a «identificarsi» con la massoneria, ma a testimoniare il Vangelo.
«La lettura dei fatti, che non ha neanche tenuto conto dei contenuti di quanto il Vescovo ha detto, travisa totalmente il senso della sua presenza che, non identificandosi con un pensiero differente dalla dottrina Cristiana, ha invece ha avuto l’unico scopo di testimoniare la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, soprattutto in questo tempo del percorso Sinodale che la caratterizza» scriveva la nota..
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La decisione di papa Leone di nominare il Soddu arcivescovo di Sassari è senza dubbio percepibile come una promozione rispetto al suo attuale incarico di vescovo di Terni-Narni-Amelia.
Sono da ricordare di certo gli apprezzamenti dei massoni per il precedente pontefice, che pure formalmente aveva confermato il divieto ufficiale vaticano sulla massoneria. Nell’ottobre 2020, il giornale italiano della loggia del Grande Oriente, Erasmus, ha acclamato l’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco. «Nella sua ultima enciclica Frates Omnes, Papa Bergoglio affronta il tema della Fratellanza e dell’amicizia sociale in una nuova ed inedita dimensione e non son poche le analogie con i principi e la visione massonica».
L’elogio ha fatto seguito all’approvazione della loggia principale spagnola, la Gran Logia de España, che aveva affermato che l’enciclica «dimostra quanto l’attuale Chiesa cattolica sia lontana dalle sue posizioni precedenti», dichiarando che «in Fratelli Tutti, il papa abbraccia la fraternità universale – il grande principio della Massoneria moderna».
Sempre nel 2020, la rivista trimestrale del GOI, Nuovo Hiram, ha esaltava il patto di «Fratellanza umana» di Papa Francesco ad Abu Dhabi con il Grande Imam Ahmad al-Tayyeb sostenendo che il documento «Fratellanza umana per la pace nel mondo e per la convivenza comune» è «innovativo» e una «droga a lento rilascio» che potrebbe annunciare una «nuova era» e rappresentare un «punto di svolta per una nuova civiltà».
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa sempre la Gran Loggia di Spagna, scriveva estasiata dell’incontro ecumenico di Abu Dhabi voluto da papa Francesco: «la Massoneria Universale trattiene il fiato davanti al passo da gigante compiuto dall’Umanità il 4 febbraio, quando, per la prima volta della sua Storia, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Fraternità Umana».
Un libro del 2013 dei giornalisti investigativi italiani Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti ha descritto l’entità dell’infiltrazione massonica in Vaticano. In Vaticano massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di papa Francesco, gli autori scrivono che «anche il Gran maestro catanese Vincenzo Di Benedetto, capo della Gran Loggia serenissima di Piazza del Gesù, alla nostra precisa domanda: “Varie fonti indicano l’esistenza di Logge massoniche anche in Vaticano; lo ritiene possibile?” ha risposto senza esitazione: “Assolutamente sì, a prescindere dalla denominazione utilizzata”» (p. 83).
Poche settimane prima di morire, il decano del giornalismo d’inchiesta italiano Andrea Purgatori fece una trasmissione televisiva in cui disse che papa Luciani, salito al Soglio nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo, sarebbe morto la sera stessa del giorno in cui il giornalista Mino Pecorelli gli avrebbe consegnato la lista dei cardinali appartenenti alla massoneria. La rivelazione veniva fatta dalla sorella di Pecorelli, Rosita, durante una lunga trasmissione sulla TV nazionale dedicata alla figura del controverso giornalista assassinato nel 1979.
Voci del mondo cattolico tradizionalista ritengono che vicini alla massoneria sarebbero stati anche i papi del concilio e della messa nuova.
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Per la morte di Giovanni XXIII – «grande uomo che venne a rivoluzionare le idee, il pensiero e le forme della liturgia cattolica romana» – era arrivato un messaggio di cordoglio dalla Gran Loggia Occidentale Messicana, che ne lodava le encicliche Mater et Magistra e Pacem in Terris che «hanno rivoluzionato i concetti in favore dei diritti dell’uomo e della libertà». Illazioni vennero poi fatte circolare sulla presunta affiliazione di Roncalli ad una loggia parigina.
Paolo VI si trovò anch’egli di fronte ad accuse di essere un massone, che arrivavano a specificare che vi sarebbe un simbolo massonico perfino nella tomba della madre. Certo, i discorsi all’ONU in cui parla di «architetti» e il via libera alla cremazione (grande caposaldo massonico) appena eletto non hanno aiutato il suo caso.
Come ha scritto Monsignor Carlo Maria Viganò, abbiamo oggi «vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all’agenda globalista in nome della fratellanza massonica».
Ma quale Fratellanza massonica: «dinanzi a questa Rivoluzione totale, questo maledetto Nuovo Ordine Mondiale che dovrebbe preparare il regno dell’Anticristo, noi non possiamo ancora credere che sia possibile alcuna fratellanza se non sotto la Legge di Dio».
Otto papi negli ultimi 200 anni hanno emesso 20 documenti che condannano la massoneria.
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Marina Abramovic si lamenta di aver bisogno dei bodyguard
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Looking like Gargamel in drag pic.twitter.com/LXvy9YTkiy
— Ygg Odinson 🍊✝️⚔️🇺🇲AF/MMA🇺🇲⚔️✝️🍊 (@FlGrownPatriot) February 15, 2026
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Marina Abramović and Jacob Rothschild proudly stand in front of “Satan Summoning His Legions'” famous demonic art … This is who the left is influenced by..#WeWantAnswers #MarinaAbramovic #Rothschild pic.twitter.com/dl62y65bg3
— Isaac’s Army (@ReturnOfKappy) September 23, 2023
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La Abramovic è diventata la prima donna ad avere una mostra retrospettiva personale alla Royal Academy of Arts nel Regno Unito, dal 23 settembre 2023 al 1 gennaio 2024. La BBC ha riferito che i visitatori entreranno nella mostra passando tra due modelle nude.Microsoft released a commercial with Marina Abramovic and shortly after deleted it due to backlash
Also in this ad, Microsoft subtly flashes the Roman emperor Tiberius, known for literally raping children and being a sexual predator during his 23 year reign. pic.twitter.com/SEIQhI6aG2 — Vision4theBlind (@Vision4theBlind) June 29, 2023
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