Connettiti con Renovato 21

Droni

Droni misteriosi sul territorio USA e oltre. Cosa sono? Cosa preparano?

Pubblicato

il

Si tratta di certo di una delle storie più inquietanti di un anno già di per sé allucinante in un decennio che promette di essere terrificante.

 

Degli avvistamenti di droni sul New Jersey si è iniziato a parlare a metà novembre 2024. Un funzionario dell’FBI ha dichiarato all’inizio di questa settimana al Congresso degli Stati Uniti che l’agenzia ha ricevuto più di 3.000 segnalazioni da parte dei cittadini su avvistamenti di droni non identificati nello spazio aereo statunitense da metà novembre.

 

Oggetti volanti luminosi, definiti «droni» dagli osservatori e dalla stampa, sono stati segnalati in più contee dello Stato statunitense, con il primo segnalato il 18 novembre 2024. Gli oggetti volanti non identificati (questo sono, ma pochi li chiamano UFO) hanno sconfinato: sono stati segnalati avvistamenti anche negli stati confinanti come Nuova York, Maryland e Pennsylvania. Tuttavia, il Nuovo Jersey è rimasto il punto focale di questo flap (termine del gergo ufologico che indica un’ondata di avvistamenti).

 

 

 

 

Acquistate le Maglie Crociate

I droni del mistero vengono solitamente avvistati di notte, con alcune notti che hanno registrato fino a 49 avvistamenti, anche se si ipotizza una duplicazione delle segnalazioni da parte dei testimoni del fenomeno. Alcuni dei velivoli sono descritti come grandi quanto piccole auto o addirittura grandi come SUV, il che è fa escludere che si tratti di droni consumer. Sono dotati spesso hanno luci, tra cui rosso e verde lampeggianti per la navigazione, e talvolta funzionano con le luci spente, il che li rende più difficili da individuare o tracciare.

 

Secondo vari resoconti, i droni possono volare per lunghi periodi, fino a 6-7 ore, e coprire distanze di circa 24 chilometri e sono stati osservati volare in schemi o formazioni coordinate.

 

Ci sono poi testimonianze al limite dell’incredibile: cittadini che hanno provato ad avvicinarsi con i loro droni ricreativi ne hanno perso il controllo, per poi vederli precipitare.

 

Nessuno ha idea di cosa si tratti, e le autorità non dicono nulla. Gli avvistamenti hanno portato a diffuse speculazioni e teorie cospirative, che vanno dalla sorveglianza estera ai test nazionali, senza prove concrete a supporto di alcuna teoria specifica. L’FBI, il Dipartimento della sicurezza interna (DHS) e le forze dell’ordine locali starebbero indagando attivamente. L’FBI ha chiesto al pubblico di fornire foto, video o qualsiasi informazione riguardante questi droni.

 

Sostieni Renovatio 21

L’FBI e il Dipartimento della Sicurezza Interna in seguito hanno dichiarato che stavano continuando a «indagare su questa situazione e confermare se i voli dei droni segnalati sono effettivamente droni o sono invece velivoli con equipaggio o comunque avvistamenti imprecisi».

 

Nessuno degli avvistamenti di UAV segnalati è stato finora corroborato dal rilevamento elettronico, hanno affermato le due agenzie. Le revisioni dei filmati e delle foto disponibili hanno permesso loro di stabilire che molti dei droni segnalati erano in effetti velivoli con equipaggio, utilizzati legalmente, hanno aggiunto.

 

Le autorità, tra cui il governatore del Nuovo Jersey Phil Murphy, hanno affermato che non vi è alcuna minaccia nota per la sicurezza pubblica: un’affermazione totalmente falsa visto che nemmeno lui sa di cosa si tratta.

 

Il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby – quello dei diritti gay come core della politica Estera USA – ha affermato la settimana scorsa che molti dei recenti avvistamenti riguarderebbero in realtà velivoli con equipaggio gestiti legalmente, non droni misteriosi. «Dopo aver esaminato le immagini disponibili, sembra che molti degli avvistamenti segnalati siano in realtà velivoli con equipaggio gestiti legalmente», ha detto Kirby ai giornalisti. «La Guardia costiera degli Stati Uniti sta fornendo supporto allo Stato del New Jersey e ha confermato che non ci sono prove di alcun coinvolgimento di navi costiere con base all’estero. E, cosa importante, non ci sono avvistamenti di droni segnalati o confermati in nessuno spazio aereo riservato».

 

Sono state avanzate richieste per normative più severe sui droni, con alcuni funzionari che hanno persino suggerito di abbatterli se rappresentano una minaccia, sebbene ciò non sia attualmente consentito dalla legge statunitense senza identificare un rischio specifico per la sicurezza pubblica.

 

Sono circolate varie teorie, tra cui la possibilità di spionaggio straniero, in particolare dall’Iran, sebbene ciò sia stato rapidamente respinto dal Pentagono. Altre speculazioni includono test di nuove tecnologie da parte dell’esercito statunitense o di entità commerciali, ma non sono state fornite prove concrete a sostegno di queste affermazioni.

 

I droni sono stati avvistati su infrastrutture critiche come installazioni militari, bacini idrici e linee elettriche, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza. Le autorità del Nuovo Jersey hanno utilizzato i propri droni per cercare di osservare più da vicino questi oggetti misteriosi, catturando filmati che aiutano a comprenderne le dimensioni e il comportamento.

 

La situazione rimane sotto inchiesta attiva, con gran parte delle informazioni pubbliche provenienti da resoconti dei media, dichiarazioni ufficiali e post sulle piattaforme social.

 

Iscriviti al canale Telegram

Il deputato Jeff Van Drew la settimana scorsa aveva affermato che fonti «molto qualificate» e «affidabili» ritengono che i droni delle dimensioni di un SUV avvistati nel Nuovo Jersey provengano da una «nave madre» iraniana parcheggiata al largo della costa orientale degli Stati Uniti. «Sono nel comitato per i trasporti, nel sottocomitato per l’aviazione e ho avuto modo di conoscere delle persone», ha detto Van Drew per aggiungere credibilità alla sua affermazione. «E da fonti molto importanti, fonti molto qualificate, fonti molto responsabili, vi dirò… l’Iran ha lanciato una nave madre probabilmente circa un mese fa che contiene questi droni. Quella nave madre si trova al largo della costa orientale degli Stati Uniti d’America».

 

Il rappresentante ha anche chiesto che i droni, che hanno attirato l’attenzione nazionale nelle ultime settimane, vengano abbattuti nonostante il governatore dello stato abbia recentemente minimizzato la loro minaccia.

 

La portavoce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, Sabrina Singh, ha dichiarato mercoledì che non c’era «nessuna verità» nelle affermazioni di Van Drew. La valutazione iniziale del Pentagono è che «questi non sono droni provenienti da un’entità straniera o da un avversario», ha sottolineato. Insomma, non c’è nessuna cosiddetta «nave madre» che lancia droni verso gli Stati Uniti.

 

Tuttavia, Van Drew ha mantenuto la sua posizione, dicendo a Fox News il giorno dopo che «non ci è stata detta la verità». Il repubblicano ha accusato il Pentagono di «trattare con il pubblico americano come se fossimo stupidi».

 

Come riportato da Renovatio 21, una nave madre porta droni è stata messa a punto dalla Cina. Tuttavia, qui vi sarebbero delle voci secondo cui i droni deriverebbero direttamente dal mare.

 

Acquista la t-shirt DONALD KRAKEN

Sulla questione, che a distanza di settimane, sta facendo impazzire gli americani, è intervenuto di peso il presidente eletto degli Stati Uniti d’America Donaldo Trump.

 

I droni «misteriosi» avvistati mentre sorvolavano il Nuovo Jersey, Nuova York, la Pennsylvania e altri stati della costa orientale devono essere abbattuti, ha affermato Trump in un post sulla sua piattaforma Truth Social.

 

«Avvistamenti di droni misteriosi in tutto il Paese. Può davvero accadere senza che il nostro governo ne sia a conoscenza? Non credo proprio!»

 

«Il governo sa cosa sta succedendo. Il nostro esercito sa da dove sono decollati, se è un garage possono andare dritti in quel garage… sanno da dove vengono e dove sono andati. Per qualche ragione non vogliono commentare. Credo che sarebbe meglio dire cosa sono. I nostri militari lo sanno e il nostro presidente lo sa. Per qualche ragione vogliono mantenere la gente in stato di suspense».

 

«Qualcosa di strano sta succedendo, e per qualche ragione non vogliono dirlo alla gente. E dovrebbero». Alla domanda se il presidente eletto avesse visto un briefing dell’Intelligence sui droni Trump ha declinato di commentare.

 

Il fenomeno, tuttavia, non riguarda solo gli USA. Droni non identificati hanno sorvolato ripetutamente la base aerea di Ramstein nella Germania occidentale, ha riferito Der Spiegel, citando fonti di sicurezza a Berlino. I droni sono stati avvistati anche su strutture di proprietà del gigante chimico BASF e del produttore di armi Rheinmetall.

 

La base aerea di Ramstein fu costruita poco dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è da tempo il principale hub dell’aeronautica militare statunitense nel continente. Diversi droni sono stati rilevati sulla struttura la sera del 3 dicembre e il giorno seguente, secondo un rapporto di sicurezza tedesco classificato citato da Der Spiegel la settimana scorsa.

 

«All’inizio di dicembre, ci sono stati diversi avvistamenti di piccoli velivoli senza pilota nella zona e sopra la base aerea di Ramstein», ha detto alla rivista un portavoce della base.

 

«Non hanno avuto alcun impatto sui residenti della base o sulle strutture e sulle attrezzature militari presenti», ha aggiunto, osservando che l’USAF è in «stretto coordinamento» con le autorità tedesche per quanto riguarda l’incidente.

 

Nonostante le autorità locali abbiano avviato «intensive misure di ricerca», il pilota del drone non è mai stato trovato. La procura della vicina Flensburg ha avviato un’indagine sui voli, citando la sospetta «attività di agenti a fini di sabotaggio». Anche l’esercito tedesco è stato allertato. La questione sarebbe stata sollevata la settimana scorsa in una conferenza sulla sicurezza tenutasi a Brandeburgo, ma non si è raggiunto un consenso su come gestire i presunti voli spia. Berlino sarebbe preoccupata per il sabotaggio dovuto al suo sostegno all’Ucraina nel conflitto con la Russia. Le autorità tedesche sono state tese da quando sono stati individuati diversi voli spia sospetti su un parco chimico e un terminale di gas naturale liquefatto nello Schleswig-Holstein questa estate. Sebbene il Ministero della Difesa tedesco abbia rifiutato di rilasciare dichiarazioni, una fonte della sicurezza ha confermato la notizia alla Reuters.

 

Come riportato ancora ad inizio mese da Renovatio 21, droni del mistero erano stati avvistati sopra basi USA pure in Gran Bretagna.

Aiuta Renovatio 21

Mentre le spiegazioni ufficiali del fenomeno mancano e i tentativi di rassicurazione da parte dei vertici paiono risibili, avanzano teorie inquietanti, come quella degli «sniffer» atomici.

 

La teoria sostiene che l’attuale uso massivo di droni servirebbe rilevare materiale radioattivo o pericoloso. I droni potrebbero essere equipaggiati con sensori avanzati capaci di rilevare radiazioni, gas o altri materiali pericolosi, che per qualche ragione ora si troverebbero su suolo americano ponendo un certo pericolo.

 

Alcuni esperti del settore, come John Ferguson, CEO di Saxon Aerospace, hanno proposto che questi droni potrebbero essere alla ricerca di materiale radioattivo o di un ordigno nucleare smarrito. Ferguson ha suggerito che i droni volano di notte perché devono «fiutare» qualcosa sul terreno, indicando che potrebbero essere alla ricerca di perdite di gas o materiali radioattivi.

 

La speculazione dunque porta all’idea di possibile testata nucleare di cui si sarebbero perse le tracce e che quindi ora potrebbe trovarsi negli Stati Uniti. Questa ipotesi, sebbene speculativa, ha trovato eco nei social media e tra alcuni esperti di sicurezza. Nessuna conferma ufficiale, ovviamente, vi sarebbe, ed alcuni esperti ritengono che l’altezza a cui volerebbero i droni non sarebbe compatibile con l’utilizzo di dosimetri, cioè di rilevatori di radiazioni.

 

Tuttavia, l’idea è una spiegazione già più sensata del nulla proveniente dalle autorità. E apre a prospettive davvero inquietanti.

 

Quello che è possibile immaginare, mette i brividi: dopo la vittoria elettorale schiacciante di Trump, e la quantità di tentativi di assassinio andati a vuoto, alcune forze – le stesse che vogliono la guerra termonucleare globale – potrebbero aver ipotizzato un unico colpo per distruggere Trump e tutta la sua gerarchia: un attentato atomico, magari con una bomba sporca piazzata a Washington durante la cerimonia di insediamento del 20 gennaio.

 

Con un’esplosione atomica non si eliminerebbero solo Trump e il suo vicepresidente, ma tutta la schiera di personaggi a lui vicini che sono in larga parte nemici dell’establishment della Morte come Robert F. Kennedy jr., Tulsi Gabbard, Elon Musk. In pratica, un decapitation strike, un attacco che distruggerebbe per sempre il movimento MAGA – cioè, la rigenerazione degli Stati Uniti – gettando per ramificazione il mondo nel caos. Ma il caos è proprio ciò che vuole il Nuovo Ordine, fedele al motto ordo ab chao.

 

La pantomima dei droni, con mistero irrisolto allegato, servirebbe a preparare la tragedia più immane del XXI secolo, con esiti di violenza inimmaginabile, e ripercussione sulla storia che potrebbero riverberare per secoli.

 

Preghiamo che tutto questo sia solo una speculazione di Renovatio 21.

 

Ad ogni modo, da qui al 20 gennaio 2025, in questa manciata di giorni di festa e di stupore, possiamo davvero vederne di oggi – anzi, le stiamo già vedendo da mo’.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine generata artificialmente

 

Cina

La Cina testa con successo un drone armato di fucile

Pubblicato

il

Da

Una delle principali aziende tecnologiche cinesi, Wuhan Guide Infrared, ha condotto con successo il test di un nuovo veicolo aereo senza pilota (UAV) armato di fucile, ottenendo una precisione mai registrata in precedenza.   Negli ultimi anni, le imprese cinesi hanno guidato lo sviluppo dei droni, con numerosi modelli civili che dominano ampiamente il mercato internazionale.   Secondo l’edizione di dicembre del Journal of Gun Launch and Control, il drone è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia per le Operazioni Speciali dell’esercito cinese. Nel corso della prova, ha sparato 20 colpi singoli con il fucile d’ordinanza contro un bersaglio delle dimensioni di un essere umano posto a 100 metri di distanza, rimanendo librato a circa dieci metri dal suolo.   Il drone avrebbe conseguito un tasso di successo del 100%, con dieci proiettili concentrati in un raggio di 11 centimetri.   A differenza di sistemi analoghi, questo nuovo UAV non necessita di un’arma appositamente progettata o modificata, ma impiega il normale fucile d’assalto in dotazione all’esercito cinese, come riportato dalla pubblicazione.   Tali risultati eccezionali deriverebbero da algoritmi avanzati di stabilizzazione e puntamento, oltre a un innovativo sistema di fissaggio. Inoltre, gli ingegneri cinesi avrebbero creato un software dedicato che calibra l’angolo di tiro in funzione della distanza, delle stime del vento e di altri fattori, ottimizzato attraverso simulazioni informatiche.   Il limite attuale del sistema consiste nella capacità di sparare solo colpi singoli.

Iscriviti al canale Telegram

In un altro sviluppo recente, lo scorso mese l’Aviation Industry Corporation of China (AVIC) ha annunciato il primo volo del suo drone pesante a reazione Jiutian (High Sky), in grado di trasportare e rilasciare fino a 100 piccoli UAV kamikaze guidati dall’Intelligenza Artificiale.   La «nave madre» del drone, con una capacità di carico utile massima di quasi sei tonnellate, era già stata mostrata in precedenza equipaggiata con diverse munizioni aria-superficie e aria-aria.   Secondo il produttore, il Jiutian può operare a quote fino a 15.000 metri e mantenere il volo per 12 ore consecutive.   Come riportato da Renovatio 21, la Cina negli anni passati aveva varato anche una nave portaerei per droni.   Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla CNN lo scorso settembre citando un generale dell’esercito, le forze armate statunitensi stanno cercando di colmare il divario nelle tecnologie moderne dei droni.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine generata artificialmente
Continua a leggere

Droni

La Russia sviluppa un nuovo proiettile anti-drone

Pubblicato

il

Da

Il conglomerato statale russo per le armi Rostec ha comunicato il successo dei test di un nuovo tipo di munizione specificamente progettata per contrastare i droni di piccole dimensioni, destinata a migliorare in modo significativo la capacità delle truppe di neutralizzare tali minacce aeree.

 

Il proiettile, battezzato Mnogotochie («Ellissi»), è stato realizzato in diversi calibri già in uso standard presso le forze armate russe. Secondo quanto riferito da Rostec, la munizione incorpora un elemento separatore che, una volta esploso a mezz’aria, si divide in tre frammenti distinti, più che raddoppiando le probabilità di colpire un bersaglio volante entro una distanza massima di 300 metri.

 

«Le munizioni Mnogotochie sono state concepite proprio per far fronte alle esigenze del combattimento contemporaneo, in cui i droni di dimensioni ridotte rappresentano una delle minacce più gravi per i soldati. L’esperienza sul campo conferma che le armi leggere rimangono uno strumento estremamente efficace per la difesa contro i droni», ha dichiarato Bekhan Ozdoev, direttore industriale del cluster militare di Rostec.

 

L’azienda ha diffuso un breve filmato che mostra un militare russo impegnato in prove al poligono: il soldato abbatte con un unico colpo un piccolo drone da una distanza di 70 metri. Il proiettile non richiede alcuna modifica al fucile in dotazione, è compatibile con gli accessori preesistente e, a quanto risulta, può essere impiegato indifferentemente insieme alle munizioni standard.

 

Sostieni Renovatio 21

 

Rostec ha precisato che le nuove cartucce sono già state impiegate in combattimento durante il conflitto in Ucraina, dove hanno dimostrato un’elevata efficacia. Pur non fornendo dettagli tecnici approfonditi sul meccanismo, è ragionevole supporre che si tratti di un proiettile dotato di un involucro tipo sabot che si disintegra in volo, rilasciando i sub-proiettili.

 

Negli ultimi anni il teatro ucraino ha visto un impiego massiccio e diversificato di droni: dai piccoli quadricotteri modificati per sganciare bombe ai velivoli kamikaze FPV di varie dimensioni, fino a pesanti ottocotteri di origine agricola riconvertiti per trasportare proiettili di mortaio o bombe aeree.

 

Entrambi gli schieramenti hanno fatto largo ricorso a fucili a pompa per dotare la fanteria di capacità anti-drone immediate e hanno sperimentato munizioni a pallini o a frammentazione per i fucili d’assalto in dotazione standard. Tali tentativi hanno prodotto esiti non uniformi: alcune soluzioni si sono rivelate eccessivamente aggressive per le canne delle armi, mentre altre hanno presentato rischi per i soldati vicini a causa della rapida dispersione dei sabot ad alta velocità.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

Continua a leggere

Droni

I droni ucraini fanno strage a Kherson

Pubblicato

il

Da

Almeno 24 persone sono rimaste uccise e oltre 50 ferite in un attacco compiuto da un drone ucraino contro un bar e un hotel nel villaggio di Khorly, nell’oblast’ di Kherson, dove una folla di civili – tra cui famiglie con bambini – stava celebrando il Capodanno. Lo ha reso noto il governatore della regione, Vladimir Saldo, in un post su Telegram il 1° gennaio 2026.   L’attacco è avvenuto poco prima della mezzanotte, dopo che un drone da ricognizione aveva sorvolato la zona, ha precisato Saldo. Subito dopo, tre droni hanno colpito il locale affollato, provocando un vasto incendio che ha distrutto completamente la struttura. Uno dei droni trasportava una miscela incendiaria, ha riferito RT il 1° gennaio. L’impatto della sostanza ha generato un rogo devastante nella sala piena di gente.   L’ufficio stampa del governatore russo della regione di Kherson ha diffuso immagini scioccanti delle conseguenze: travi d’acciaio contorte, aree completamente vuote con sole macerie al posto degli edifici e teli bianchi che sembrano coprire i corpi delle vittime.    

Sostieni Renovatio 21

Saldo ha paragonato l’attacco di Khorly al massacro di Odessa del maggio 2014, quando manifestanti nazionalisti inseguirono 42 oppositori anti-Maidan nella Casa dei Sindacati della città e incendiarono l’edificio, bruciandoli vivi.   Kherson, in precedenza parte dell’Ucraina, è stata annessa alla Russia come oblast il 30 settembre 2022 in seguito a un referendum tenutosi dal 23 al 27 settembre, in cui l’87% dei votanti si è espresso a favore dell’ingresso nella Federazione Russa. Alla fine del 2025, le forze armate russe controllano il 74-76% del territorio della regione.   L’attacco ucraino a Kherson arriva subito dopo il lancio da parte dell’Ucraina di 91 droni kamikaze – alcuni diretti al complesso presidenziale di Vladimir Putin nella regione di Novgorod – nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025.   Il feroce attacco ai festeggiamenti di Capodanno, che ha colpito famiglie con bambini radunate in un hotel e in un bar nel villaggio costiero di Khorly, sulla costa del Mar Nero, e che ha provocato finora 24 morti e almeno 50 feriti, ha suscitato dure condanne da parte di alti funzionari e personalità russe.   Il senatore Konstantin Kosachev, vicepresidente del Consiglio della Federazione (camera alta del Parlamento russo), ha dichiarato: «Questo è un crimine mostruoso. Qualsiasi attacco contro obiettivi civili è un crimine di guerra. Ma questo attacco è stato commesso con particolare cinismo, portato a termine alla vigilia di Capodanno, con perdite colossali. Spero che il mondo finalmente rabbrividisca e si renda conto che abbiamo a che fare con un regime criminale e terroristico. Un’assoluta deformità morale».   La presidente del Consiglio della Federazione, Valentina Matvienko, ha affermato: «Sapevano per certo che lì c’erano persone pacifiche – famiglie con bambini – e hanno attaccato deliberatamente. Abbiamo a che fare con una deformità morale assoluta, con esseri privi di qualsiasi legge morale interiore. Non hanno alcun diritto morale di rappresentare il potere in una società normale… Hanno bruciato vive delle persone».   Il governatore Vladimir Saldo ha commentato: «Non c’era personale militare lì. Strano considerare i bambini e gli adolescenti uccisi e feriti come obiettivi militari. Un crimine commesso con particolare cinismo».   La caporedattrice di RT, Margarita Simonyan, ha reagito con un post carico di emozione: «Hanno bruciato vive delle persone in un caffè di Kherson, durante le campane di Capodanno. Non sono solo criminali di guerra: sono sadici, degni dei loro predecessori della Gestapo. Tutti i responsabili saranno trovati».

Aiuta Renovatio 21

Il ministero degli Esteri russo, guidato da Sergej Lavrov, ha rilasciato una nota il 1° gennaio 2026 in cui si legge: «Perpetrando questa barbara atrocità , il regime di Kiev ha dimostrato ancora una volta la sua natura neonazista che odia gli esseri umani (…) L’usurpatore di Kiev ha deciso di prendere di mira civili indifesi nella sua rabbia impotente, sullo sfondo del vittorioso avanzamento delle Forze Armate russe e delle perdite subite dalle Forze Armate ucraine, nonché del fallito tentativo dei terroristi ucraini di colpire la residenza di stato del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod nelle prime ore del 29 dicembre 2025. È pronto a uccidere donne e bambini e a perpetrare crimini simili a quelli accaduti alla Casa dei Sindacati di Odessa, per mantenere il potere e nel tentativo di intimidire le persone delle regioni che si sono recentemente riunificate con la Russia, legando per sempre i loro destini ad essa attraverso referendum».   «Quest’ultimo attacco criminale contro i civili a Khorly», conclude la nota del ministero, «è un’atrocità sanguinosa perpetrata dalla cricca di Kiev. I leader occidentali che continuano a sponsorizzare il regime in bancarotta con denaro e armi hanno la piena responsabilità di questo crimine. Il ministero degli Esteri condanna fermamente tutti gli attacchi terroristici del regime di Kiev».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine da Twitter
Continua a leggere

Più popolari