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Attacchi con la siringa in tutta Europa

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È una storia che si era già vista nel vecchio continente all’altezza dei lockdown intermittenti 2020-2021.

 

Si pensava fosse un fenomeno limitato ai giovani britannici, di cui si ricordano i costumi violenti – come l’ondata di accoltellamenti di qualche anno fa, nella quale morì anche un giovanissimo attore di Harry Potter.

 

Il needle spiking invece sta dilangando ovunque, lasciando tutti sconcertati. Ti pungono, nella bolgia, con una siringa, con dentro chissà cosa. Poi spariscono.

 

Alcuni partecipanti della festa di San Firmino  a Pamplona – avete presente, la corsa coi tori – hanno riferito di essere stati punti con siringhe in luoghi pubblici affollati. Anche qui, nulla si sa delle sostanze iniettate, ma vi è un dettaglio curioso nella testimonianza delle vittime potrebbe collegare gli attacchi a una serie di simili aggressioni con siringhe in Francia.

 

Quattro giovani – tre femmine e un maschio – hanno detto alla polizia di aver sentito una sensazione di pizzicore prima di essere sopraffatti da vertigini, nausea, vomito e sudori freddi.

 

Tutti e quattro sono stati portati in ospedale dai loro amici, ha riferito El Mundo martedì. Nessuno è stato separato dai suoi amici, nessuno ha subito abusi sessuali e non sono state trovate sostanze tossiche nei campioni delle vittime.

 

Mentre le autorità nazionali hanno aperto un’indagine, la polizia non sa chi ha compiuto gli attacchi o perché. «Non c’è nulla di concreto e nulla di chiaro al momento», ha detto una fonte della polizia a El Mundo. «Abbiamo bisogno di più tempo».

 

Tuttavia, tutte e quattro le vittime hanno detto alla polizia di ricordare «un gruppo di giovani francesi» accanto a loro al momento degli attacchi.

 

Due settimane prima, le autorità francesi hanno arrestato e accusato diversi sospetti per presunti needle spiking in discoteche e concerti. Le vittime punte dalla siringa del mistero erano per lo più giovani donne, Ben 1.004 femmine hanno presentato denunce formali da gennaio, ha riferito l’Associated Press.

Nei casi che hanno portato alle accuse, i test medici non hanno rivelato segni di sostanze nocive nelle vittime. Hanno mostrato sintomi simili a quelli in Spagna e avevano segni visibili di iniezione, inclusi segni di puntura e lividi.

 

La polizia ha trovato siringhe e farmaci tra gli effetti personali di almeno due sospetti, ma i rapporti tossicologici non sono riusciti a dimostrare che questi farmaci fossero stati iniettati nelle vittime. Tuttavia, a meno che i test non fossero stati eseguiti immediatamente, la presenza di GHB – un potente anestetico noto come «farmaco dello stupro» – avrebbe potuto passare inosservata, poiché lascia il flusso sanguigno entro 12 ore.

 

«Non abbiamo trovato droghe o sostanze o prove oggettive che attestino… la somministrazione di una sostanza con intento illecito o criminale. Quello che temiamo di più sono le persone che contraggono l’HIV, l’epatite o qualsiasi malattia infettiva», ha detto alla rete pubblica NPR il mese scorso un medico che lavora con varie vittime nella città francese di Nancy .

 

«Non ci sono somiglianze tra i casi. L’unica cosa simile è che alle persone viene iniettato un ago in un contesto festivo in diversi luoghi della Francia», ha aggiunto un funzionario di polizia.

 

Lo scorso ottobre le autorità britanniche hanno notato un aumento degli attacchi con siringhe, mentre sono stati segnalati casi sparsi in Belgio e nei Paesi Bassi.

 

Curioso, pensando alla psiche collettiva, come questa nuova forma di violenza nichilista esce fuori in un momento dove quasi tutta l’umanità ha deciso di pungersi con siringhe di cui ignora gli effetti.

 

 

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I Clinton si rifiutano di testimoniare nell’inchiesta su Epstein

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L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e l’ex segretario di Stato Hillary Clinton hanno rifiutato di ottemperare alle citazioni in giudizio emesse dalla Commissione di vigilanza della Camera per testimoniare nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione governativa del caso Jeffrey Epstein.

 

La commissione aveva fissato la deposizione di Bill Clinton per martedì e quella di Hillary Clinton per mercoledì. Tuttavia, attraverso una lettera legale di otto pagine e una dichiarazione pubblica firmata individualmente, i Clinton hanno definito le citazioni «invalide e legalmente inapplicabili».

 

«Ogni persona deve decidere quando ne ha abbastanza ed è pronta a combattere per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, indipendentemente dalle conseguenze», hanno scritto i Clinton.

 

Il presidente della commissione James Comer, repubblicano del Kentucky, ha lasciato simbolicamente una sedia vuota al tavolo delle deposizioni per rimarcare l’assenza dell’ex presidente, esprimendo delusione e annunciando che la prossima settimana la commissione procederà con un voto per dichiarare Bill Clinton in oltraggio al Congresso.

 

«Nessuno accusa Bill Clinton di alcun illecito. Abbiamo solo delle domande», ha dichiarato Comer ai giornalisti. Qualora l’intera Camera approvasse la risoluzione per oltraggio, spetterebbe al Dipartimento di Giustizia decidere se procedere penalmente.

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Il rifiuto giunge mentre il Dipartimento di Giustizia continua a rendere pubblici migliaia di documenti relativi all’indagine su Epstein. Il primo lotto, divulgato nel dicembre 2025, includeva numerose fotografie di Bill Clinton insieme a Epstein e alla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell, prive tuttavia di contesto o date specifiche.

 

I legami documentati tra Clinton ed Epstein risalgono alla fine degli anni Novantae ai primi anni 2000. I registri di volo indicano che Clinton e il suo entourage hanno effettuato diversi viaggi internazionali a bordo del jet privato di Epstein, noto come «Lolita Express», verso destinazioni quali Bangkok, Brunei, Ruanda, Russia e Cina. Epstein ha inoltre visitato più volte la Casa Bianca durante la presidenza Clinton.

 

I Clinton hanno ribadito di non possedere informazioni rilevanti e si sono detti disponibili a fornire dichiarazioni scritte giurate, come avvenuto per altre figure di alto profilo esentate dalla testimonianza orale. Il loro team legale ha sostenuto che le citazioni rappresentano un tentativo politicamente motivato di molestarli e di distogliere l’attenzione dai presunti legami del presidente Donald Trump con Epstein.

 

La portavoce di Clinton, Angel Urena, aveva in precedenza chiesto la pubblicazione integrale di tutti i file su Epstein, accusando il Dipartimento di Giustizia di aver diffuso selettivamente materiali che menzionano l’ex presidente al solo scopo di insinuare illeciti inesistenti.

 

A novembre Trump aveva ordinato un’indagine sui legami di Epstein con Bill Clinton.

 

Come riportato da Renovatio 21, negli anni sono emerse imbarazzanti foto di Bill Clinton assieme ad Epstein e il suo entourage. Ha fatto scalpore inoltre la foto al matrimonio di Chelsea Clinton che mostra Ghislaine Maxwell, che si dice pure fosse amante di Bill, tra gli invitati. È stato ricostruito dai registri che Epstein e la Maxwell avrebbe visitato la Casa Bianca dei Clinton decine di volte.

 

A gennaio 2024 erano uscite le parole dalla testimonianza in tribunale di Johanna Sjoberg, la quale ha riferito che Epstein «ha detto una volta che a Clinton piacciono giovani, riferendosi alle ragazze».

 

Come riportato da Renovatio 21, il caso più inquietante della Clinton-Epstein connection è tuttavia quello di Mark Middleton, ex consigliere di Bill Clinton considerato filo conduttore tra l’ex presidente e il miliardario pedofilo, trovato appeso a un albero con un colpo di fucile al petto all’inizio di maggio 2022 fuori da un ranch in Arkansas.

 

Mesi fa era emerso che l’ex presidente Clinton aveva scritto a mano una nota personale per l’album di compleanno del 2003 di Epstein, elogiandone in modo forse inquietante la «curiosità infantile»: «È rassicurante, non è vero? Essere sopravvissuti così a lungo, in tutti questi anni di apprendimento e conoscenza, avventure e [parola illeggibile], e avere anche la curiosità infantile, la spinta a fare la differenza e il conforto degli amici».

 

Tra i personaggi di spicco che hanno contribuito con i loro messaggi all’album figurano anche il miliardario Leon Black, la stilista Vera Wang e il magnate dei media Mort Zuckerman, si legge nel quotidiano.

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Il Lago dei cigni di Čajkovskij trasmesso dalla stazione radio russa a onde corte: come durante il golpe 1991

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Utenti di X stanno segnalando che il misterioso segnale radio russo a onde corte noto come «The Buzzer» – informalmente chiamato «stazione radio dell’apocalisse» – e attivo senza interruzioni dalla fine degli anni Settanto, ha appena trasmesso la celebre composizione classica Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij.   UVB-76 opera sulla frequenza di 4625 kHz e di norma viene interrotto solo raramente da messaggi vocali in russo, che contengono solitamente nomi, numeri o frasi apparentemente in codice. Tali interventi vocali sono sporadici, irregolari e spesso privi di un significato evidente, rendendo la diffusione del Lago dei cigni un evento del tutto anomalo.   Analisti militari occidentali collegano UVB-76 alle comunicazioni delle forze armate russe e all’infrastruttura di comando strategico. Si ritiene che la stazione funga da sistema di backup operativo nel caso di interruzione delle reti satellitari, in fibra ottica o cellulari.  

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La trasmissione del Lago dei cigni – balletto in quattro atti composto da Pëtr Il’ič Čajkovskij e rappresentato per la prima volta nel 1877 a Mosca – su UVB-76 potrebbe essere spiegata come un errore umano dell’operatore, un test di trasmissione, una fuoriuscita accidentale di audio dalle apparecchiature del sito trasmittente o persino un dirottamente del segnale da parte di soggetti ostili.   Come riportato da Renovatio 21, la Russia ha recentemente annunciato l’entrata in servizio del suo sistema missilistico ipersonico Oreshnik, con capacità nucleare, presso la Bielorussia alleata.   Curiosamente, Il lago dei cigni fu trasmesso in loop dalla televisione di Stato sovietica durante il tentativo di colpo di Stato dell’agosto 1991.  

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Il canale europeo NEXTA ha commentato: «Come dovremmo interpretare l’ultima trasmissione? Una colonna sonora per il volo dell’Oreshnik?».   Come riportato da Renovatio 21, l’Oreshnik è un razzo balistico a raggio intermedio, che può trasportare vari tipi di testate, comprese quelle nucleari, è stato utilizzato per la prima volta il 21 novembre, quando ha colpito l’impianto industriale militare ucraino Yuzhmash nella città di Dnepropetrovsk (Dnipro per gli ucraini). Commentando l’attacco, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l’Oreshnik (letteralmente «nocciolo») viaggia a una velocità dieci volte superiore a quella del suono e non può essere intercettato da nessuna difesa aerea esistente.   Questo missile è progettato per volare a velocità fino a Mach 10 (circa 12.200 km all’ora), che è circa dieci volte la velocità del suono. L’elevata velocità rende estremamente difficile l’intercettazione utilizzando gli attuali sistemi di difesa missilistica. «Non ci sono mezzi per contrastare i sistemi di tipo Oreshnik nel mondo», ha affermato Putin, spiegando che i sistemi di difesa missilistica occidentali, compresi quelli dispiegati nell’Europa occidentale, non possono intercettare proiettili così rapidi.   Il missile Oreshnik ha suscitato allarme in Occidente. L’uso di questa nuova arma, unito al conflitto in Ucraina, ha spinto a chiedere di rafforzare le difese aeree. I funzionari ucraini si sono già rivolti agli Stati Uniti per discutere di ricevere sistemi avanzati, che potrebbero includere Patriot modernizzati o persino piattaforme di difesa missilistica Aegis. Tuttavia, non ci sono prove che suggeriscano che sarebbero efficaci contro l’Oreshnik.  

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Video fake sul suicidio di Epstein pubblicato nel Dipartimento di Giustizia USA

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Un video contraffatto che raffigura Jeffrey Epstein mentre tenta di suicidarsi nella sua cella è stato incluso per sbaglio nell’ultima pubblicazione di documenti sul condannato per reati sessuali diffusa dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

 

La settimana scorsa, il dipartimento di Giustizia ha reso disponibili online migliaia di file in conformità con l’Epstein Files Transparency Act, norma firmata a novembre dal presidente statunitense Donald Trump, che obbliga l’agenzia a divulgare materiali legati alle indagini penali federali sul finanziere caduto in disgrazia e sulla sua complice di lunga data Ghislaine Maxwell.

 

Tra i documenti era presente una clip di 12 secondi che mostrava un uomo dai capelli grigi, con indosso una tuta arancione da detenuto, seduto sul pavimento di una cella mentre sembrava tentare di soffocarsi.

 

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Il timestamp del video indicava che la registrazione fosse avvenuta alle 4:29 del mattino del 10 agosto 2019. Alle 6:30 della stessa giornata, una guardia carceraria scoprì Epstein privo di vita nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York.

 

Il filmato ha circolato ampiamente sui social media lunedì, ma è emerso che si tratta di un falso in rete da almeno cinque anni. Diversi organi di informazione hanno rintracciato l’origine in un video pubblicato su YouTube nell’ottobre 2020. Nella descrizione, l’autore ammetteva di averlo creato con grafica 3D e precisava di «non essere molto bravo con queste cose».

 

Nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia figurava anche un’e-mail del marzo 2021, inviata da un uomo della Florida agli investigatori federali, contenente il link al video e la richiesta di verificarne l’autenticità.

 

Nel frattempo, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha rimosso il filmato falso dal proprio sito.

 

Nel rapporto del 2023, il Bureau of Prisons ha confermato l’assenza di registrazioni video dall’interno della cella di Epstein il giorno della morte, dovuta a un guasto tecnico.

 

Secondo la versione ufficiale, il condannato per reati sessuali si è impiccato con le lenzuola del letto, ma gli scettici continuano a sostenere che sia stato assassinato per proteggere potenti personaggi presumibilmente coinvolti nel caso.

 

Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi giorni c’è stato clamore per il ritrovamento di immagini di Epstein che coccola bambine piccole.

 

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